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Giocare sulla Frontiera

1 Commento

E così stai lavorando non su uno, non su due, ma su TRE grossi progetti enormi, ognuno dei quali con una scadenza che ticchetta. Un progetto è divertente, un altro è proprio quello che hai sempre voluto scrivere, e del terzo odi ogni minuto ma paga le bollette, quindi piegati su quel remo e spingi!
Cosa fai allora?
Semplice, ti inventi un quarto grosso progetto tutto per te.

In questo momento sto leggendo Writing with Style: An Editor’s Advice for RPG Writers di Ray Vallese, perché mi piace sapere cosa sto facendo, a volte, prima di iniziare a farlo.
Ora, quando scrivi per una casa editrice di giochi, di solito ti danno una bella style guide con tutte le regole che devi seguire per scrivere il tipo di materiale che pubblicheranno. Non è una questione di contenuto ma di forma, e in un modulo di gioco di ruolo è importante, perché la coerenza e la trasparenza della forma aiutano i giocatori a ricavare il massimo dalle regole e dalle impostazioni descritte nel libro.
Ma quandolavori come game designer indie, e scrivi/produci/pubblichi il tuo gioco, non esiste una guida di stile precotta. Devi progettare la tua e poi seguirla. E il manuale di Vallese è proprio ciò che serve per questo tipo di lavoro: un libro che spiega come costruire la propria style guide.

Quindi sì, sto lentamente (oh, molto lentamente) costruendo il manuale di base per un gioco di ruolo fantasy ambientato nello stesso universo delle mie Storie della Frontiera.
Con una strizzata d’occhio a Talbot Mundy e Harold Lamb, vorrei che questo gioco consentisse ai giocatori di esplorare i confini della Dimora delle Nevi, combattere i demoni che si nascondono nelle montagne e il male che si annida nel cuore degli uomini (e delle donne!), mentre al contempo si godono un ambiente esotico, molto pseudo-storico. Ci saranno spade lampeggianti e strane magie, ma voglio anche intrighi, diplomazia, commercio e gioco di ruolo.

Quindi eccomi qui, a mettere giù delle note in un file Scrivener e a costruire una style guide. Non ho una scadenza, non ho grafica, ma ho un motore di gioco, e questo è un primo passo (ma sarebbe anche bello fare una versione system agnostic del setting).

E poiché le Storie della Frontiera sono un progetto che per il momento è esclusivo per il mio Patreon, i miei sostenitori vedranno un sacco di anteprime, potranno magari essere coinvolti nello sviluppo del gioco e nel playtesting, ed alla fine si beccheranno una copia gratis del manuale.
Perché è bello essere miei sostenitori su Patreon.

Quindi, ora ho QUATTRO grandi progetti in corso.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

One thought on “Giocare sulla Frontiera

  1. Complimenti, Davide. Il tuo è un lavoro di grande specializzazione ed è degno di un grande stratega. Il vero trucco per evitare il blocco dello scrittore è di lavorare a più progetti (io saltabecco fra due grossi e il solito racconto per l’edizione di turno di Minuti Contati o lo Skannatoio), questa tua astuzia rafforza la mia ammirazione per te. E la aumenta la rivelazione di questo tuo altro talento: inventare giochi di ruolo è difficilissimo (ci vogliono anni di fatica e impegno quotidiano costante per riuscirci, Talento Innato a parte). Io, al massimo, posso solo scrivere (e ostinarmi a impratichirmi nell’arte del commento… perché ambisco a diventare editor, per aiutare chi si sta affacciando al mondo della scrittura. Inoltre, ecco, traduco libri quando capita. E, quando avviene, mi sento immersa in un’atmosfera di viaggio e ne esco arricchita interiormente anche a livello ispirativo). Ora, per stare su, come da tuo consiglio, sto interrogando l’I Ching (di fatto, è come una persona viva. Ti dà risposte, ed è molto forte, perché è sopravvissuto al rogo dei libri voluto da un Imperatore nemico della cultura oltre mille anni fa. Forse lo hai interrogato anche tu, ma se così non fosse, già il solo leggerlo ti dà l’idea per l’ennesimo gioco di ruolo (ci sono allegorie tali che si prestano a diventare personaggio e azioni tali da diventare storia di per sé).

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