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Dieci Libri #5 – Mary Gentle

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E così siamo arrivati alla metà ipotetica di questa serie, e le cose cominciano a farsi complicate – non perché io abbia una carenza di titoli da inserie, anzi, ma perché i confini cominciano a farsi sempre più sfumati. Devo escludere la saggistica? Posso inserire un libro di cucina?

Ma quelli sono problemi che affronteremo quando verrà il momento. Ora abbiamo a portata di mano un bel volumone spesso e impegnativo, White Crow, di Mary Gentle. Ma è un po’ più complicato di così…

White Crow è un omnibus, uscito nel 2003 per i tipi di Gollancz, che contiene tre racconti e tre romanzi, scritti dall’inglese Mary Gentle negli anni ’90 e che compongono il ciclo di White Crow o dei Rat Lords. Un ciclo che include tre racconti fantasy, un romanzo di fantascienza, una storia alternativa e un ciberpunk, tutti con gli stessi personaggi come protagonisti.
Perché? Perché a Mary Gentle sembrava un’idea divertente.
E poiché questo è il giochino di mettere la copertina eccetera eccetera, qui io ci metto la copertina del primo romanzo della serie, Rats & Gargoyles, del 1990.

Rats & Gargoyles è un romanzo di “fantascienza ermetica”, nel senso che si svolge in un universo le cui regole non sono quelle della fisica ma quelle della filosofia ermetica. In una città infinita dominata da ratti snob in marsina che duellano col fioretto e in cui la scrittura è proibita, ciò che resta del Sacro Romano Impero è stato spinto nelle fogne dopo una guerra secoli or sono, e la popolazione si arrabatta. Valentine White Crow è un Soldato-Sapiente agli ordini del Collegio Ermetico. Suo marito, il falstaffiano Bathasar Casaubon (il tipo di persona che porta d’abitudine un cosciotto d’agnello alla brace nella tasca della casacca), è un architetto e un artificiere. C’è una rivoluzione che cova. Ci sono i gargoyle che si aggirano sui tetti della città, e antiche divinità che si incarnano in colossali statue di bronzo, c’è la corporazione dei ladri, ci sono cartomanti che barano servendo le carte dal fondo del mazzo, ci sono le donne-gatto e un re dei ratti uscito direttamente dallo Schiaccianoci
Poi le cose si fanno complicate.

Rats & Gargoyles è un tour de force dell’immaginazione, un romanzo ermetico anche nello stile – Mary Gentle crede che i lettori debbano fare la loro parte di lavoro, e non spiega niente che un lettore di media intelligenza non possa capire da solo, con un po’ di sforzo, leggendo con attenzione la storia. Magari due volte. Prendendo appunti. Lo stile è incredibilmente compatto, ed è necessario “spacchettare” la storia per poterne penetrare i segreti.

A Rats & Gargoyles fa seguito The Architecture of Desire (1991), in cui Valentine e Casaubon, e parecchi altri personaggi del primo romanzo, si ritrovano in un diciassettesimo secolo alternativo, in cui la Lady Protettrice Olivia conduce una guerra civile contro la regina Carlotta II, e bande di fuorilegge si aggirano per l’Inghilterra devastata. Gran parte dell’azione si svolge fuori scena e tutto senbra ruotare attorno alle dinamiche che portano le brave persone a compiere azioni orribili. E il ciclo si chiude con Left to his own devices (1994), un romanzo cyberpunk ambientato in una Inghilterra molto thatcheriana del prossimo futuro (un presagio della Brexit e delle sue oscure conseguenze?), con Casaubon ad occuparsi di architetura del software e Valentine ad insegnare scherma rinascimentale sui tetti di Londra. I tre racconti Beggars in Satin, The Knot Garden e Black Motley sono fantasy e formano una quarta trama, intrecciandosi in maniere inaspettate con i romanzi.

Mary Gentle, già membro del collettivo White Rose insieme ad autori come Neil Gaiman e Kim Newman, ha chiaramente studiato da vicino Fritz Leiber da una parte, e Michael Moorcock e M. John Harrison dall’altra, e costruisce architetture (aha!) tanto brillanti quanto capaci di disorientare. Non è un’autrice facile e i suoi romanzi ed i suoi racconti sollevano una quantità di quesiti. Se vi sia delle risposte nei suoi lavori, tocca al lettore trovarle.
Per questo motivo probabilmente si sprecano le recensioni di anime stropicciate su Amazon, che lamentano il fatto che si tratti di una lettura difficile.
Non ci sono spiegoni, mappe – provate voi a disegnare la mappa di una città in cui ci sono cinque punti cardinali, complanari e perpendicolari tra loro – scorciatoie.
E tuttavia, applicando quel minimo di attenzione in più che si diceva sopra, la storia si apre e rivela tutte le sue dimensioni, e ci si sente precipitare dentro a qualcosa di meraviglioso e spaventoso allo stesso tempo.
Rats & Gargoyles, letto nel 1992, fu uno di quei romanzi che mi fecero dire, ecco, io vorrei scrivere così.
Ma non ci riuscirò mai, naturalmente.

Ho copie multiple di questi lavori – e una copia di Rats & Gargoyles mi venne sottratta, nel 1996, quando un ladro mi aggredì su Piazza Madama Cristina a Torino. Il disgraziato aveva visto la tasca del mio giaccone bella rigonfia, ed aveva deciso che doveva trattarsi di un portafogli particolarmente ben farcito. Perciò mi arrivò addosso di fianco, mi buttò a terra con una spallata, e mi strappò la tasca della giacca, fuggendo poi col maltolto. Posso solo immaginare la sua faccia quando si rese conto di essere ora l’illegittimo proprietario non di un portafogli zeppo di banconote croccanti, ma di un libro in inglese.

Mary Gentle non è stata trattata benissimo nel nostro paese, e Rats & Gargoyles venne pubblicato da Fanucci nel 1993 col titolo de Il Tramonto degli Dei, nella traduzione di Susanna Bini. Stampato su carta da pizza, e senza le illustrazioni (che sono abbastanza indispensabili), non ne ho un bellissimo ricordo. Su Amazon se ne trovava fino a qualche tempo fa una copia usata a dieci euro. Buona fortuna a cercarlo a meno sulle bancarelle, se proprio volete leggerlo in italiano. Degli altri romanzi del ciclo non v’è traccia nella nostra lingua.
D’altra parte se è vero che White Crow è ormai reperibile solo usato, Amazon vi lascia Rats & Gargoyles, in ebook e con una copertina inguardabile, per meno di tre euro, e The Architecture of Desire per tre e cinquanta. Non c’è edizione in ebook di Devices, probabilmente perché uscì per un diverso editore rispetto ai precedenti.

Mary Gentle è un’autrice della quale mi sento di consigliare qualunque titolo (e in particolare i romanzi di fantascienza terzomondista e post-coloniale del ciclo degli Orthe, e il falso romanzo storico 1610), ed è un vero peccato che abbia diradato via via le sue uscite nel ventunesimo secolo, fino quasi a ritirarsi. Vive nella campagna inglese, e da quel che mi risulta alleva maiali setolosi. Chissà forse come molti di coloro che scrivono, è giunta alla conclusione che spesso i maiali sono meglio.

Post Scriptum: WordPress solerte mi ricorda che avevo già parlato di questa serie nel 2009 – ho perciò infranto la regola che mi ero imposto, di parlare di libri dei quali avevo parlato poco o niente in passato. Per espiare, aggiungerò d’ufficio un undicesimo volume alla serie.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

6 thoughts on “Dieci Libri #5 – Mary Gentle

  1. ho letto rats and gargoyles dopo la tua segnalazione antica, ma ricordo di essere arrivato in fondo con fatica e di essere inciampato più volte, forse complice la traduzione
    ricordo anche una forte sensazione di mai visto, che mi fa pensare come forse valga la pena di riprovarci, magari in lingua originale.
    servono energie fresche, mi sa.

    • Purtroppo l’edizione italiana è farraginosissima.

      • Quando lessi ASH mi esplose la testa, tuttora uno dei volumi che ricordo con piu’ piacere. Su 1610 no so dire perché purtroppo mi ci arenai in mezzo anche se i personaggi e la trama mi piacevano. Rats e Gargoyles sembra molto interessante ma credo che prima ridaro’ un occasione a 1610. Grazie per i continui spunti

  2. Grazie per la segnalazione, Davide, mi terrò caro questo spunto di lettura. Mi rincresce della tua brutta avventura: hai perso un libro, ma forse la Gentle avrà ottenuto un lettore in più.

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