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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

(Non) Dieci Libri # 12 – Kim Newman

12 commenti

Oggi parliamo di un libro che avete letto tutti, e se non lo avete letto, dovreste leggerlo. E parliamo anche di uno degli autori che sento più vicini al mio modo di intendere la narrativa in generale, ed in particolare la narrativa orrifica.

Nel 1993, scorendo gli scaffali della libreria Delitto & Castigo di Torino, inciampai su un libro di un autore che conoscevo già, ed apprezzavo molto … come critico cinematografico. Provai a prenderlo e leggendolo in tram, sulla strada verso casa, saltai la mia fermata. Non esistono test più efficaci per valutare quanto un libro ci coinvolga. Il libro era Anno Dracula, e l’autore era Kim Newman.

Anno Dracula esce nel 1992 in Inghilterra, opera di un autore che si è fatto le ossa producendo narrativa legata ai giochi di ruolo della Games Workshop, e poi ha pubblicato un certo numero di romanzi horror, cose con titoli delicati come Orgy of the Blood Parasites – oltre a collabnorare col suo ex coinquilino, Neil Gaiman, su un volume intitolato Ghastly Beyond Belief. Intanto, newman ha lavorato come critico cinematografico, per Time Out e per Empire, di fatto coprendo tutto ciò che gli altri critici non erano disposti a coprire: horror e fantascienza di serie zeta, pornografia, film distribuiti direttamente in VHS…

Anno Dracula è un’ucronia. Una storia parallela nella quale il Conte non è stato eliminato da Van Helsing, ma è riuscito ad uccidere i propri avversari, ha vamppirizzato la regina Vittoria ed ha preso il potere. L’Inghilterra è perciò diventata una terra di vampiri, ed ha attratto tutti i succhiasangue del globo, che ora popolano le strade di Londra. Ma lungo quelle strade si aggira anche un misterioso assassino,armato di una lama d’argento, che uccide le vampire che si prostituiscono in cambio di qualche sorso di sangue. Lo chiamano Jack…

Anno Dracula è un tipico romanzo di Kim Newman – scritto con eleganza e con verve, divertente, con una trama intricata ma non tanto da potercisi perdere, e pieno di riferimenti alla cultura popolare. Nel caso specifico, Anno Dracula è popolato da TUTTI i vampiri della storia della letteratura, e del cinema, e da una quantità di personaggi presi dalla TV e dal cinema, da altre opere letterarie … e persino da altri libri di Kim Newman. Ma non si tratta di un semplice gioco di citazionismo, ed il romanzo ha una profondità ed una ricchezza di dettaglio sorprendente. È una storia d’avventura e un thriller sovrannaturale, una storia di spionaggio ed una satira feroce, è un meraviglioso gioco di citazioni, riferimenti e strizzate d’occhio che riesce a non essere citazionista a vuoto, e non si riduce mai alla semplice strizzata d’occhio al lettore.

La prima cosa che mi ha colpito, fin da subito, nel leggere gli articoli dicritica cinematografica di Kim Newman prima ancora di leggere i suoi romanzi, è come curiosamente, nonostante ci siano una decina di anni di differenza, sostanzialmente condividiamo la stessa formazione culturale – abbiamo letto gli stessi libri, guardato le stesse serie TV. La nostra adolescenza è segnata da The Avengers e dai film della Hammer e della Amicus, abbiamo letto P.J. Farmer e Michael Moorcock, e i fumetti di 2000AD. Condividiamo simpatie ed antipatie per certi autori, per certi personaggi.
Di tutti gli autori dei quali ho parlato su questo blog, Kim Newman è quello con il quale sento la maggiore affinità, quello che più immediatamente e senza dubbio parla la mia lingua, e Anno Dracula rimane uno dei miei romanzi preferiti.

I miei amici duri e puri, quelli che hanno le magliette dei gruppi metal e perciò leggono horror (o viceversa), dicono che Anno Dracula non è un romanzo dell’orrore. E probabilmente hanno ragione – ma d’altra parte la maglietta più metal che io possegga è dei Jethro Tull, e tutti ci ricordiamo come andò quella sera ai Grammy, giusto?
Anno Dracula è un meraviglioso gioco intellettuale, che dal 1992 ha dato origine a un certo numero di sequel (l’ultimo uscito per le feste del 2019), ed una serie a fumetti. Kim Newman intanto ha continuato a scrivere romanzi e racconti, proseguendo coi suoi giochicitazionisti e i suoi continui riferimenti alla cultura del fantastico, e non solo. Continua anche a recensire film, e produce programmi sul cinema di genere per la BBC.

In Italia Anno Dracula uscì nel ’97 da Fanucci, e venne poi ristampato nel 2003. Nessuna delle due edizioni è al momento disponibile su Amazon, fatta salva una singola copia usata. Ripetiamo perciò il nostro mantra – battete le bancarelle.
In inglese il romanzo è disponibile sia in paperback che in ebook, nella nuova edizione espansa ed annotata, per prezzi decisamente popolari. Vale la spesa.
Per i più curiosi, esiste anche una ricca antologia – Anno Dracula 1899 and Other Stories, in cui compare la novella originale da cui Newman poi sviluppò il romanzo e la serie. Il volume include molte altre meraviglie.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

12 thoughts on “(Non) Dieci Libri # 12 – Kim Newman

  1. Ehi, chiariamo, si può essere metallari anche senza magliette metal. Ma mai senza camicie a scacchi. Non a casa mia.

  2. Non ascolto metal (a meno che non vogliamo considerare i Metallica facenti parte del genere) e non metto maglietti con i gruppi musicali ad accezione di quelle di gruppi Hard Rock, sarà per questo che il libro mi ispira molto? 😀

  3. Lo lessi da ragazzo una ventina d’anno orsono e fu abbastanza una delusione (IMHO*).
    L’ucronia era resa molto bene (i pub che spillano sangue di maiale…), ma alcune cose non mi convinsero molto, pregiudicando il mio giudizio positivo:

    [SPOILER]

    1.Alla fine Dracula conquista la Gran Bretagna e quindi, di fatto, praticamente gran parte del mondo.
    E che fa? Anziché esercitare il potere , passa il tempo nudo nella sala del trono, con la regina vittoria in lingerie incatenata, a fare orge continue con servi e servette varie? Un pò pochino…
    Tra l’altro Mina rimane molto defilata (si è vampirizzata, disprezza Jonhatan, ma non è che si fila il conte più di tanto…).

    2.Ma se l’immortalità priva dell’ispirazione artistica, com’é che Oscar Wilde continua a sparare aforismi a destra e manca? Ci sta che sta perdendo la capacità creativa, conserva solo l’abilità di frasi ad effetto, ma mi sembra forzato… (strane cose che fa la mente, questa mi è rimasta impressa per anni)

    [/SPOILER]

    Chissà dove ho messo l’edizione Fanucci…

    *Mia personale opinione che non pretende di cambiare il pensiero altrui. Non se ne abbiamo a male i fan della Newman (di questi tempi occorsse sempre specificare)

  4. Io ci avevo sguazzano allegramente nel citazionismo di Newman. É uno dei miei romanzi sui vampiri preferiti, letto nel periodo dell’adolescenza darkettaro e vampirico. Un mio amico dell’epoca me lo dipinse come prolisso e noioso. Ovviamente non gli detti retta e feci bene.

  5. Ne ho sentito parlare a suo tempo, Davide, ed è una riscoperta interessantissima. Grazie. Il pregio? Costituire una sfida su come rinfrescare la figura del vampiro.

  6. Mi sono letto stamattina, tutto d’un fiato, questa tua nuova rubrica. Ho già trovato due libri da recuperare: Le cose che portiamo e Le avventure di Luther Arkwright

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