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Una educazione in 5 volumi (più uno)

13 commenti

Questo è un po’ il post che faccio tutti gli anni, o quasi, più o meno in questo periodo – si avvicina l’estate (già inizia a fare caldo), presto le scuole chiuderanno ed ai ragazzi verrà raccomandato di leggere, magari con una bella lista di titoli consigliati dall’insegnante di italiano.

Io di solito provo a presentare la mia lista alternativa.
E questa volta faccio un giro un po’ lungo, un percorso un po’ tortuoso, per spiegare come io sia arrivato a questi titoli.

Tutto comincia dal fatto che non mi ricordavo che in Marlowe, il film del 1969 diretto da Paul Bogart, con James Garner nel ruolo di Philip Marlowe, quello in cui c’è anche Bruce Lee… non mi ricordavo, dicevo, che ci fosse Rita Moreno. Il che è imperdonabile, perché mi piace molto, Rita Moreno.

Naturalmente, se penso a James Garner e Rita Moreno assieme, la prima cosa che mi viene in mente è Agenzia Rockford, che io guardavo su una qualche misconosciuta rete privata a cavallo fra la fine delle scuole medie e l’inizio delle superiori. E mi sono trovato a dire, di là sul mio blog in inglese, che a quell’età il poliziesco hard boiled può servire come educazione. Il che mi ha ricordato ciò che diceva Robert Crais, di come Raymond Chandler gli avesse insegnato a navigare le acque pericolose dell’adolescenza.
Da lì, il pensiero è andato ad Harlan Ellison, che sosteneva che un buon modo per farsi un’educazione è leggersi il Canone, tutte le storie di Sherlock Holmes, perché si impara un metodo, e si impara che se si fa attenzione, e si usa il cervello, si può capire cosa sta succedendo.
Ed è da lì che mi è venuta questa idea.
Posso mettere assieme cinque volumi che un adolescente (o una adolescente) possa leggere agevolmente in una estate, senza farsi male e divertendosi, ed intanto acquisire degli strumenti per navigare quelle acque oscure?

Beh, posso provarci.

1 . Sir Arthur Conan Doyle – il Canone.
Chi sono io per andare contro Harlan Ellison? E poi Ellison ha ragione – le storie di Sherlock Holmes (badate, le storie di Sherlock Holmes, non qualche adattamento televisivo furbetto) sono una buona base. Ed è curioso che un personaggio così sensibile al pensiero pseudoscientifico come Conan Doyle abbia creato una summa tanto convincente (e divertente) di razionalità e rigore analitico. Ne esistono decine di esizioni, in cartaceo e in ebook. Io qui linko l’ultima edizione Mondadori, in volume unico. Che fa anche la sua sporca figura come regalo, se dovete fare un regalo.

Sherlock Holmes ci insegna che se guardiamo abbastanza da vicino, facciamo attenzione e ragioniamo sulle cose, possiamo capire cosa sta succedendo.

E qui una nota – per chi preferisse leggere in lingua, e non volesse spendere troppo, c’è l’eccellente The Best of Sherlock Holmes, pubblicato da Wordsworth – le storie migliori, scelte da Conan Doyle.

2 . Raymond Chandler – ah, questo è complicato…
Robert Crais ha ragione, perché la pensa come me – serve un po’ di hard boiled nella vita di un adolescente, e Chandler è un buon maestro. Ma che libro leggere?
La scelta ovvia potrebbe essere La Semplice Arte del Delitto, ma Amazon mi dice che non è disponibile. Come, non è disponibile? Inammissibile.
Ma allora, che si fa? Si legge Il Grande Sonno, probabilmente – e poi da lì si va avanti. Unica regola: Il Lungo Addio per ultimo.

E naturalmente Chandler ci insegna che magari le cose non hanno senso, e il metodo di Holmes non serve a nulla, ma anche se là fuori è il nulla, noi abbiamo ancora una responsabilità, verso noi stessi, se non verso chiunque altro.

Esistono poi due volumi de I Meridiani Mondadori che raccolgono le opere complete di Chandler – ma a questo punto, invece di spendere 150 euro per due Meridiani, spendiamo unterzo della cifra per il cofanetto della Library of America.

3 . Charles Dickens – Il Circolo Pickwick.
Un altro libro del quale esistono infinite edizioni. E un libro vecchio, che ha quasi due secoli – ma serve anche ad imparare che non soloc iò che accade durante la nostra vita ha un peso ed una importanza nella nostra vita. Il giovane Dickens fa molto ridere, e intanto ci mostra un sacco di persone diverse, e gli usi e i costumi di un’epoca passata.

Possiamo usarlo come promemoria per il fatto che c’è un sacco di gente diversa là fuori, e tutti, prima o poi, siamo un po’ ridicoli.

E se siete particolarmente taccagni, o se preferite leggere in originale, questo ovviamente lo trovate gratis sul Progetto Gutenberg.

4 . Alessandro Dumas – I Tre Moschettieri.
Un romanzo storico, per ricordarsi che romanzo storico non significa automaticamente noiosissimo. Anche qui, ne esistono edizioni infinite, a prezzi disparati.
Una storia d’avventura, perché l’avventura è importante. Con dentro l’intigo, i tradimenti, la vendetta…
E, anche, un romanzo che ci ricorda – se fosse il caso di ricordarlo – che anche i nostri amici hanno la loro vita, i loro progetti, la loro storia.
Ciascuno di noi è il protagonista del proprio romanzo, e non sempre gli eroi fanno cose eroiche.

5 . Omero – L’Odissea.
Un “libro di scuola” che a scuola di solito non ci fanno leggere.
Cercatene una bella edizione – ce ne sono tante, diverse. Per i classicisti, magari una di quelel con il testo greco a fronte.
Un’avventura, piena di luoghi strani e di mostri, con divinità e incantatrici, guerrieri e principesse. Ma anche molto altro, e su tutto l’idea dell’eroismo come fardello, e dell’intelligenza come unica risorsa.
È diseducativo, questo libro su un adultero seriale alla ventura nel Mediterraneo?
Ma forse anche la dis-educazione è una forma di educazione.

E poi ho detto che ne avrei messo un altro, perché lo sapete che a me piace, fare così, e poiché siamo ragazzi, ed è estate, e vogliamo distrarci, la mia è una scelta obbligata…

6 . Le Mille e Una Notte.
… e no, non l’edizione filologica basata sulle fonti primarie e curata da Muhsin Mahdi – che c’è, ed è ottima, e ne ho una copia sul mio scaffale, ma no… io voglio l’edizione di Galland, messa assieme come una specie di mostro di Frankenstein tagliando e cucendo fonti spurie, aggiungendoci storie apocrife, e materiale estraneo. Io voglio le Mille e Una Notte che è un libro di tutti, con contributi che vanno dalla Cina al Mar Baltico, allegramente infedele a qualunque fede e tradizione letteraria, sporco, disordinato, ma divertente e, lo ripeto, di tutti. Un libro ancora una volta zeppo di mostri e di luoghi meravigliosi, di donne scollacciate e uomini più fortunati che pii.
Un monumento all’immaginazione, un caposaldo della nostra cultura almeno quanto l’Odissea, ed libro indispensabile per tenere a bada tutti gli integralisti, di tutti i colori e le inclinazioni… un’edizione rilegata, che serva al limite come corpo contundente.

Ecco, questi sono i libri che metterei nello zaino in previsione delle vacanze.
Se avessi tredici anni, o anche di più.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

13 thoughts on “Una educazione in 5 volumi (più uno)

  1. Cio che mi piace di più di te amico mio, (perdonami il vertiginoso OT, ma neanche tanto) è che sei restato un ragazzo nel cuore. Buon compleanno!

  2. Pingback: Una educazione in 5 volumi (più uno) | L'angolo di Annarita

  3. Grazie! Ho condiviso il tuo post sul mio blog! 😀

  4. Ecco, questa cosa dell’hardboiled che educa la gioventù l’avevo appena letta su karavansara e stavo giusto pensando che Wolfe scrisse un hardboiled per venire a patti con la sua stessa imminente morte.

  5. Sono d’accordo soprattutto per quel che riguarda “Le Mille e una notte”. Libro che può aiutare ad avvicinarsi i ragazzi più refrattari alla lettura estiva, per via delle trovate fantasiose. Per quel che riguarda i “Tre Moschettieri”, viene dopo, perché a molti ragazzi bisogna prima far vedere i film e poi mostrare il libro e spiegare…da dove è venuta la serie di avventure (così capiscono che non è vero che i libri sono inutili perché tanto ci sono i film: è come dire che allevare polli è inutile perché tanto ci sono le vaschette di carne di pollo al supermercato). Poi, ecco, credo che per avvicinare un ragazzo a Sherlock Holmes, non ci sia niente di meglio che fargli vedere prima “Piramide di Paura”. E poi, si arriva all’hard-boiled school, magari proprio mentre riapre la scuola.

  6. Il colpo al cuore quando provi ad aprire il link del progetto Gutenberg… e non si apre perché qualche burocrate non ha capito che cosa sia questo progetto – e poi vogliamo parlare di cultura in Italia!

  7. Credo di essere d’accordo su tutto…. Ciao.E ancora auguri!

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