strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

In cui i parla del sottoscritto…

3 commenti

E come non condividere un filmato che parla di me in termini tanto lusinghieri?
Con un ringraziamento a Flavio Troisi, che sta qui a tre celle di distanza dalla mia nel Blocco C. Date un’occhiata al suo canale Broken Stories – potrebbe piacervi.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

3 thoughts on “In cui i parla del sottoscritto…

  1. Condivido in pieno il contenuto del video. Su una cosa però non sono d’accordo…è vero che il bacino di lettori italiani è in costante declino, ma io non sono per nulla sicuro che non ci sia un mercato potenziale per storie come Buscafusco.
    Magari storie più marcatamente “fantasy” sarebbero forse più difficilmente appetibili per il grosso del pubblico, che sembra comparare sempre la solita storia (e anche qui ci sarebbe da capire come mai, e se la cosa sia così inevitabile come la morte), ma una storia come quelle della serie di Buscafusco può essere benissimo catalogata come “giallo”, e di conseguenza avere un discreto pubblico potenziale (relativamente ai numeri italiani). Ovviamente restano vere tutte le considerazione fatte sulle case editrici.

    • Anch’io credo che esista un mercato potenziale per Buscafusco nel nostro paese – ma al momento, a parità di energie spese, preferisco scrivere nuove storie per il mercato anglofono.
      Nel momento in cui dovessi avere un momento di tranquillità (anche e soprattutto finanziaria), sarei ben felice di tradurre ciò che è uscito finora.

  2. Meriti in pieno i complimenti che ti sono stati rivolti, Davide. Certo, la situazione editoriale italiana è cupa, perché il bacino di lettori è ristretto e gli autori sono soffocati dalla concorrenza di autori esteri tradotti. Io tifo per te, perché il giorno in cui potrai proporre qualcosa di tuo al mercato italiano con successo, significherà che ci sarà rispetto anche per chi come me, scrive da professionista (sotto la Maledizione di Salgari: e io so perché c’è. Agli editori basta vivere su una collana di tanti autori che vendono poco. Di qui lo scarso interesse nel tradurli presso i loro corrispondenti esteri. Ma quest’azione, sarebbe la salvezza anche delle piccole e medie case editrici. Soprattutto, ora che ci stiamo avviando verso l’era dell’ebook. Costerebbe poco dare un’occasione anche a traduttori a inizio carriera e nel tempo i risultati si vedrebbero). Per ora, di sola letteratura non si vive. E il vero guaio, oggi, è che scarseggia il famoso Lavoro Normale che darebbe tranquillità economica agli autori. Chi vivrà, vedrà. Ma io immagino scenari alla “Martin Eden” anche per gli autori che verranno dopo di noi (lavori in una ditta, insegni e poi scrivi nei ritagli di tempo). Poi ci sono tanti autori improvvisati. Tanta superficialità. Si scrive bene solo leggendo molto. E tanti si improvvisano.

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