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Sword & Planet: una lista di lettura

7 commenti

La colpa è del mio amico Emanuele,col quale si parlava di Marte, ieri sera – per motivi lunghi a spiegarsi – e così siamo finiti a chiacchierare di planetary romance e di sword & planet. È agli atti il fatto che si tratta di sottogeneri della narrativa fantascientifica o fantastica che mi piacciono molto.
Ho letto una montagna di libri, e ne ho anche scritto uno – sì, qui è dove mi faccio un po’ di autopromozione e ricordo il mio vecchio Eroi dei Due Mondi, vistomai che ne vendiamo qualche copia.

E naturalmente, quasi dieci anni or sono (perché questo è un blog che ha una storia) avevo fatto un pezzo a richiesta sul Planetary Romance, che è se non esattamente la stessa cosa, certo un genere che condivide il 97% del proprio DNA con lo Sword & Planet. Ma perché non farne una nuova, di lista – guardando più da vicino al sottogenere?

Nel momento stesso in cui usiamo una definizione come sword & planet, stiamo sottolineando una contiguità tematica con la sword & sorcery, con una più forte componente “fantascientifica”.
Le virgolette sono d’obbligo perché lo sword & planet non è esattamente hard SF – gli autori di S&P sono normalmente sbrigativi e impressionisti quando si tratta della scienza del loro universo. Con delle eccezioni, certo, ma in linea di massima, chi legge un romanzo marziano di Edgar Rice Burroughs non è in cerca di dettagli sulla geomorfologia della Valles Marineris.

Parliamo quindi di narrativa avventurosa, con una ambientazione genericamente “extraterrestre”, ed un mix di tecnologie capace di affiancare pistole a raggi e spade quali strumenti privilegiati di interazione sociale. Le storie spesso (per non dire normalmente) ruotano attorno ad un terrestre in qualche modo catapultato (più o meno volontariamente) in un mondo alieno.

E allora, cosa leggiamo?

1 . Edgar Rice Burroughs: La Mente di Marte

Di tutti i romanzi marziani di Burroughs, The Master Mind of Mars, del 1927, rimane il mio preferito. Ulysses Paxton è un personaggio migliore – io credo – di John Carter, ed ha nello scienziato Ras Thavas una controparte eccellente. Il romanzo ha il solito campionario di azione, fanciulle in pericolo e malvagi esecrabilissimi tipici di Burroughs, ma aggiunge elementi molto più fantascientifici (senza virgolette) rispetto alla norma, e offre anche una satira ferocissima del fondamentalismo religioso (e forse per questo gli editori storici di Burroughs non ne vollero sapere). The Master Mind of Mars è Burroughs che si diverte a mettere alla prova i limiti della propria creazione, e resta una lettura divertentissima. Il romanzo venne pubblicato in italiano da Nord in Cosmo Oro, in un volume in coppia con A Fighting Man of Mars. Non risulta ristampato, perciò buona caccia su eBay e bancarelle. In inglese si può scaricare gratis da qui.

2 . Leigh Brackett: Le Storie Marziane

Potremmo essere brevi e sbrigativi, e dire che Burroughs sapeva certamente raccontare delle grandi storie, ma Leigh Brackett sapeva scrivere. Il Marte di Brackett aggiunge delle sfumature noir al Barsoom di Burroughs, ed Eric John Stark, l’eroe principale delle storie marziane di Leigh Bracket (ma anche della serie di Skaith, di cui ho parlato poche settimane addietro) è molto meno eroico e tutto d’un pezzo di John Carter o di Ulysses Paxton. Ha anche il vezzo di essere il primo eroe di colore della fantascienza pulp. Per saperne di più, l’ideale sarebbe lo splendido Sea Kings of Mars, pubblicato da Gollancz ed oggi purtroppo introvabile. Ci si può orientare allora su Eric John Stark, Outlaw of Mars, che riunisce i due romanzi della serie. Gli italiani sono relativamente fortunati: esiste un Urania intitolato Storie Marziane, che si può avere in ebook.

3 . C.L. Moore: il ciclo di Northwest Smith

Qui stiamo deviando leggermente dal canone, perché Northwest Smith è più un tipo da fulminatore che da spada, ed in effetti è stato definito da alcuni “il nonno di Han Solo” (anche se fu la Brackett, e non la Moore, a sceneggiare il migliore dei film della serie di Star Wars). È davvero sword & planet?
Se possibile, il sistema solare di Northwest Smith è ancora più cupo e disperato di quello di Eric John Stark e di sicuro, il primo racconto in cui Smith fa la sua comparsa, lo straordinario Shambleau, è una pietra miliare e getta ancora oggi un’ombra lunghissima sulla fantascienza moderna. Buona fortuna a trovare una copia del volume pubblicato da Nord nella Fantacollana. In inglese, esiste una comoda ristampa di tutta la serie in ebook.

4 . Kenneth Bulmer, il ciclo di Dray Prescot

Scritto dall’inglese Kenneth Bulmer mascherandosi sotto lo pseudonimo di Alan Burt Akers, il ciclo di Dray Prescott conta cinquantadue volumi, e potrebbe rapresentare una sfida per chi volesse condurre uno studio approfondito dello sword & planet. Imperniato sulle peripezie di un marinaio inglese inopinatamente catapultato fra gli intrighi di una civiltà aliena, il ciclo di Dray Prescot (anche noto come ciclo di Skorpio, dalnome del pianeta in orbita attorno ad Antares) ha abbastanza spade, giovani donne in pericolo, alieni grotteschi e malvagità sfusa da soddisfare le brame del più disperato fautore del puro intrattenimento. Perché questo è, il ciclo di Dray Prescott – una lunga telenovela interplanetaria. Però divertentissima. Ed interamente disponibile in una bella serie di omnibus in formato ebook, ed il primo volume offre un ottimo assaggio della serie. In italia i primi romanzi della serie uscirono negli anni ’70, per diventare preziosi pezzi da collezione. Buona caccia.

5 . Alex Raymond, Flash Gordon

Qui siamo all’autentica delizia per gli appassionati – uno dei fumetti più importanti nello sviluppo del medium, un pezzo di storia, e una dannazione per i collezionisti. Perché si trova, oh, se si trova, anche in italiano, ma al ritmo di 40 euro a volume. Li vale? Indubbiamente. Ad averceli.
E tuttavia le avventure di Gordon e dei suoi scompagnati alleati contro il malvagissimo Ming il Crudele rimangono una tappa indispensabile nella storia della fantascienza. Per decenni, questo fu ciò a cui la maggioranza delle persone pensava quando pensava “fantascienza” – perché tutti conoscevano Flash Gordon.
Per chi non sela sentisse di affrontare le strisce originali del ’34, allora potrebbe essereuna buonaidea cercare il recente – e divertentissimo – Flash Gordon: Zeitgeist.

E qui potremmo anche fermarci, ma perché non aggiungere 5 menzioni onorevoli?

1 . Leigh Brackett, La Spada di Rhiannon – perché è forse il più sword & planet di tutti gli sword & planet, ma difficilissimo da reperire.

2 . Michael Moorcock, Kane of Old Mars – perché è Moorcock che fa Burroughs, scrivendo tre romazi in una settimana.

3 . Jack Vance, il ciclo di Tschai – perché è Vance.

4 . Lin Carter, il ciclo di Callisto – perché Lin Carter non fu mai un grande scrittore, ma non gli si può non volergli un po’ bene.

5 . Janet Morris, il ciclo di Silistra – perché è una serie sword & planet femminista, e potrebbe essere un buon cambio di marcia.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

7 thoughts on “Sword & Planet: una lista di lettura

  1. Intanto colgo il richiamo al tuo vecchio post sul Planetary Romance per ringraziarti ancora di avermi indirizzato su Paragaea.
    In questo post mi trovo più a casa, conosco (anche se non ho letto) tutto. Per mio gusto personale La spada di Rhiannon (riletto dopo quasi vent’anni ha retto perfettamente il ricordo) sarebbe al primo posto in classifica e nelle menzioni onorevoli avrei messo Jane Carver of Waar. Perchè lo sword & planet per me è un genere di pancia, difficile essere obiettivi e quando si va di pancia non si può che ssere partigiani.

    • Rhiannon dovrebbe andare al primo posto, sono d’accordo, ma questo è un post subdolamente infarcito di link commerciali, e purtroppo il romanzo della Brackett risulta difficile da reperire sia in italiano che in originale.
      Jane Carver avrebbe meritato un posto, sono d’accordo – ma mela sono scordata, e Silistra ha avuto la precedenza.
      E Paragea devo rileggerlo, perché ho voglia di rivisitare quel mondo.

      • Purtroppo Leigh Brackett è scivolata via dagli scaffali (come tanti altri). Essere appassionati di fantascienza, specialmente per alcuni sottogeneri, costringe a essere anche antiquari. E’ un delizioso controsenso.

  2. Secondo isfdb la spada di Rhiannon esiste come “Sea King of Mars” (che wiki dice essere il primo titolo) nell’omnibus “The Solar system” pubblicato in ebook dalla Baen. Separato costa 4.00$.

  3. Grazie, Davide, sono tutti ottimi spunti di lettura.

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