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Uomini muscolosi con la spada

3 commenti

Da qualche giorno stiamo ridendo scompostamente, qui nel Blocco C della blogsfera, per via di un video che sta circolando, in cui la persona che ha deciso di spiegarci cosa sia la sword & sorcery la descrive esattamente così…

storie con per protagonisti uomini muscolosi con la spada

Non esistono solo spade ed asce…

E ora voi lo sapete – a me piace la sword & sorcery, ne ho letta a vagonate e ne ho anche scritta. In effetti le prime cose che provai a scrivere, sulla Olivetti di famiglia, tanto tempo fa, furono delle storie che potrei descrivere come pessima, quasi illeggibile sword & sorcery.
Per questo motivo, per questa lunga frequentazione del genere, sono vagamente protettivo nei confronti della sword & sorcery, e mi si spezza il cuore a vederla ridotta a storie di trogloditi scritte da trogloditi per un pubblico di trogloditi.

E non starò qui a fornire un elenco di personaggi della sword & sorcery che non sono uomini (Jirel di Joiry, o Red Agnes de Chatillon, o Lythande) o che non sono muscolosi (il Gray Mouser, ma anche Elric) o che non usano una spada (Kane, oppure il Viaggiatore in Nero).
Non è questo il punto – ed è proprio concentrarci su questi elementi esteriori, sperando di determinare una “regola”, che ci distrae da cosa è veramente importante.

Samuel Johnson osservò che lo scopo della letteratura è “permettere agli uomini di meglio godere della propria vita, o di meglio sopportarla.”
Io sostengo che gli uomini muscolosi con la spada non sono essenziali nell’adempimento di questa funzione. Ciò che conta non è la muscolatura o l’equipaggiamento dei protagonisti, o il loro possedere organi sessuali interni od esterni.
Ciò che conta è la storia che raccontiamo, le idee che mettiamo sul tavolo, le domande che solleviamo.

E ora mi si dirà che una storia “ignorante” di maschioni nerboruti e “di menare” produce nel lettore un tale sublime godimento che la sua giornata si illumina, si dissolvono i suoi affanni, avvampano nei suoi lombi e s’infiamma la sua medulla oblungata, ed il mondo diventa la sua ostrica.
O qualcosa del genere.

Ma davvero sono solo muscoli e spade i motivi per cui leggete queste storie?

La sword & sorcery ha una sua natura politica – che può essere assecondata o sovvertita, e funziona benissimo in entrambe le maniere.
Ha una sua estetica, che ci offre una visione di luoghi e tempi meravigliosi.
Come tutto il fantasy gioca, a volte con estrema sottigliezza, con metafore a grana grossa, e dà forma materiale a concetti ideali, per poterli maneggiare.
È filosofia coi randelli o, se capita, con le spade.

È un genere che a differenza dell’high fantasy gioca su una piccola scacchiera, con pochi pezzi – e questo ci permette di osservare più da vicino il gioco, i movimenti di ciascun giocatore.

La sword & sorcery è un genere in cui protagonisti fallibili affrontano minacce limitate ma non per questo meno letali, contendendo ad esse una posta immediata e materiale. Il fatto che i protagonisti non siano aristocratici non significa che non possano avere una loro nobiltà d’animo, ed il fatto che spesso siano ai margini della loro società non fa di loro dei sociopatici. Può essere cinica ma non deve mai essere senz’anima, e può essere ironica senza per questo dover degenerare in farsaccia.
E davvero, nella sword & sorcery incontriamo donne che si preoccupano per il destino e la condizione delle altre donne, uomini che avendo assaggiato la frusta odiano la schiavitù, e anarchici che non predicano il caos fine a se stesso.

Ma poi sì, certo… uomini muscolosi con le spade.
L’ha detto uno che ve lo spiega su Youtube, dev’essere vero per forza.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

3 thoughts on “Uomini muscolosi con la spada

  1. Scacchiera con pochi pezzi. Verissimo. Come quei problemi degli scacchi che dicono “il bianco matta in due mosse”, esattamente il tempo di un racconto S&S: con un lungo studio iniziale del problema, grande studio del setting e infine azione, fino alla risoluzione e alla soddisfazione. =)

    D’

  2. Mi arrendo di fronte all’evidente e imperante ignoranza. Non intesa come mancanza di conoscenza, ché nessuno di noi può essere tuttologo, quanto più come superficialità, arroganza che porta a non approfondire neanche un po’ prima di dar fiato ai polmoni.
    Considerazioni superficiali, per un pubblico superficiale.
    Non vorrei essere altrettanto banale, ma credo che la S&S vada a toccare quelle corde che erano stimolate dal mito avventuroso. Le origini del fantasy sono là. Poi magari ci si dimentica (troppo) volentieri che un Ercole poteva essere picaresco e avventuroso quanto un Conan…

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