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Paura & Delirio, speciale Oscar 2025

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Mi è capitato di leggere un post su un blog, la notte passata, in cui il fatto che l’Academy abbia deciso di subordinare l’assegnazione del premio Oscar per il Miglior Film all’osservanza, da parte della produzione, di un nuovo set di standard, veniva presentato come la dimostrazione del serpeggiante fascismo che ci minaccia.
Pensate un po’, per poter concorrere al Miglior Film, dal 2025, dovrete fare in modo che la vostra produzione sia più inclusiva e meno discriminatoria.
Se non è ditattura questa…

Naturalmente in certe occasioni c’è sempre il troglodita che ritiene opportuno commentare che

prendi qualunque film o serie TV dal 2000 in poi, e ci hanno dovuto mettere l’attore di colore, e poi l’asiatico…

Ed il vulcaniano.
I razzisti il vulcaniano se lo dimenticano sempre…

E tuttavia è vero, l’Academy ha approvato un nuovo standard per l’assegnazione dell’Oscar al Miglior Film, ed è altrettanto vero che sul fondale melmoso di internet si è gridato alla dittatura, si è invocato George Orwell, si è preventivato il crollo della Civitlà Occidentale e la morte della libertà artistica, con una visione apocalittica della Notte degli Oscar 2025 come un incrocio fra un Gay Pride berlinese anni ’90 ed un episodio di Ru Paul’s Drag Race, con John Waters a fare da maestro di cerimonie.

Il caso vuole che due sere fa – prima, cioè, che io mi imbattessi in quel post e in quei commenti – noi di Paura & Delirio abbiamo deciso di fare un episodio speciale proprio sugli Oscar 2025.
Perciò abbiamo invitato la nostra amica Marina Belli, che ha seguito la faccenda, ci siamo procurati il documento dell’Academy, e ce lo siamo letto.
E poi ne abbiamo parlato.

Perché a noi piace sapere di cosa stiamo parlando, prima di parlarne – ci riguardiamo i film di cui discutiamo, e ci leggiamo i protocolli del’Academy prima di discuterne… e anche quelli del British Film Institute, che sono quelli da cui l’Academy ha copiato.
E che sono in vigore dal 2010, e sono stati formalizzati nella loro struttura attuale, dal 2019.
E che sono molto più stringenti, di quelli dell’Academy, riguardano il cinema e la televisione, e non vanno ad incidere solo sui premi, ma anche sui finanziamenti ai progetti. Disattendete gli standard del BFI, e il vostro film non lo fate.
E tuttavia nessuno se li è filati.
Dieci anni, e nessuno ha invocato Orwell, nessuno ha preannunciato la Morte dell’Arte.
Strano, vero?

Consideratevi però avvisati: si tratta di un episodio lungo, zeppo di divagazioni, e contiene S P O I L E R per la Notte degli Oscar del 2025.

E trattandosi di uno special, lo trovate solo su Mixcloud.

Speriamo vi diverta, e serva a chiarire un minimo la situazione.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

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