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Perché così era nei tempi antichi: Phantasmagoria

1 Commento

L’uscita del terzo numero di Phantasmagoria, Special Edition è stata una piacevole sorpresa con lal quale celebrare Halloween e le due settimane di isolamento imposte dall’attuale stato delle cose. Perché se dobbiamo restare chiusi in casa mentre fuori dalle nostre finestre la campagna è silenziosa, desolata e angosciante, tanto vale farlo con qualcosa di buono da leggere.

E poiché non ve ne ho mai parlato prima, ve ne parlo adesso – perché siamoq ui anche per segnalare buoni libri da leggere. E riviste.

Phantasmagoria è una rivista bimestrale pubblicata da Trevor Kennedy, e dedicata a fantasy, horror e fantascienza. La rivista avrebbe una circolazione limitata, essendo distribuita solo in due librerie sul territorio britannico, ma grazie ad Amazon la si può reperire online con una certa facilità, sia in cartaceo che in ebook. Si tratta di una semiprozine, se proprio vogliamo usare una classificazione tecnica, ed ha le sue radici nelle vecchie fanzine degli anni ’80 e ’90. L’effetto nostalgia è emulato fin dalle copertine, che esibiscono un falso bollino adesivo del prezzo, come accadeva nei tempi antichi, prima dei codici a barre.

A fianco della rivista standard, Phantasmagoria esce anche con una serie di volumi monografici, con cadenza aperiodica, che sono degli assoluti capolavori.

Il primo volume della Special Edition è dedicato a R. Chetwynd-Hayes – autore del quale abbiamo parlato in passato, poco noto in Italia ma assolutamente imprescindibile per la storia del genere horror in Gran Bretagna nel dopoguerra.

Il volume raccoglie una panoramica della produzione dell’autore gallese, ristampa alcuni dei suoi racconti, e presenta una selezione di articoli e saggi. Il volume è stato prodotto per il centenario dell’autore, e a meno di tre euro per l’edizione digitale, rappresenta al momento l’introduzione più a buon mercato all’opera di un gigante ingiustamente dimenticato qui da noi.

Visto il buon successo del volume su Chetwynd-Hayes, Kennedy decide di dare alle stampe un secondo volume, andando in una direzione completamente different. Phantasmagoria Special Edition #2 – The Lovecraft Squad esplora lo shared universe creato da Stephen Jones in una prosecuzione ideal di The Shadow Over Innsmouth; The Lovecraft Squad rappresenta una variante dei temi sviluppati a suo tempoi da Delta Green, ma in chiave più apertamente pulp.

Il volume speciale di Phantasmagoria rappresenta una sorta di companion ai quattro volumi finora pubblicati da Jones, ed allinea – oltre allo stesso Jones – autori come Adrian Cole, Lisa Morton, Mike Chinn e Kim Newman. Lo si può avere per poco più di tre euro in versione digitale.

Terzo volume, e nuovamente torniamo ai classici – il recentissimo terzo volume della Special Edition è infatti dedicato alla vita ed all’opera di M.R. James, il padre della moderna storia di spettri – ed il volume ci offre una selezione di racconti e testi di James, più un ricco campionario di articoli e recensioni, una disamina degli adattamenti ed una galleria di illustrazioni, nuovamente allineando nomi eccellenti. Una serie di storie ispirate ai temi ed alle atmosfere dei racconti di James completa il volume – che viaggia sulle 260 pagine, e si vende per quattro euro e rotti in digitale.

Phantasmagoria, si dirà, non inventa nulla – ha una veste grafica volutamente retrò, delle illustrazioni (e spesso delle copertine) da vecchia fanzine stampata in cantina, e come le vecchie fanzine mescola fiction e non fiction. Ed è proprio nel suo essere “antiquata” che Phantasmagoria ha, io credo, il suo punto di forza – è una specie di tre-in-uno, un contenitore di racconti, recensioni e articoli critici. Non annoia, non è paludata o accademica, e consente al lettore un cambio di marcia in caso di necessità.
Nella sua versione speciale – e soprattutto con i due volumi dispari della serie – offre una introduzione concisa e affascinante sul lavoro di due autori colossali. Sarà divertente vedere cosa ci riservano le prossime uscite – ammesso che ce ne siano.

Ed in fondo, questo post ha uno scopo scopertamente egoistico – poiché spero che escano altri volumi della Edizione Speciale, spero che quelli usciti fin qui vendano a carrettate, per incoraggiare Trevor Kennedy a proseguire.

Per cui sì, questo post con tiene link commerciali a pagine Amazon, e strategie evolutive riceverà una piccola commissione qualora voi doveste acquistare copie della rivista che vi ho segnalato. Ma, cosa più importante (per quel chemi riguarda) darete una mano a mantenere in vita una rivista indispensabile.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

One thought on “Perché così era nei tempi antichi: Phantasmagoria

  1. Grazie del consiglio di lettura, Davide. Rivista che contiene davvero grandi nomi del Fantastico.

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