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Un anno di Paura & Delirio: Speciale Film Noir

14 commenti

È passato un anno.
Ci serviva qualcosa per tenere a bada la disperazione, ed abbiamo fatto partire un podcast.
Ed ora sono passati trecento e sessantacinque giorni. Cinquantadue settimane. Dodici mesi.

Durante il nostro primo anno di attività, abbiamo spesso flirtato con il noir, genere contiguo all’horror per il quale abbiamo entrambi una malaugurata passione.
Abbiamo perciò deciso di festeggiare il primo compleanno di Paura & Delirio con un episodio speciale, utilizzandolo stesso formato che avevamo sperimentato ad Halloween: dieci film, cinque per uno, distribuiti su un arco di circa quindici anni.

Quale modo migliore per festeggiare cinquantadue episodi di Paura & Delirio?
Un episodio lungo, disponibile solo su Mixcloud, senza interruzioni pubblicitarie e senza interferenze – con tanto di indice per poter saltare ai film che vi interessano skippando gli altri.
Se avete voglia, e vi piace ciò che stiamo facendo, potete offrirci un caffé, per tenerci su mentre guardiamo vecchi e nuovi film

E per il futuro?
La settimana prossima, si parte col primo episodio del nuovo anno.
Il primo episodio del Club del Libro di Paura & Delirio.

E stiamo vaneggaindo sell’idea di aprire un secondo canale.
E chi ci ferma più, a questo punto?

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

14 thoughts on “Un anno di Paura & Delirio: Speciale Film Noir

  1. Complimenti, Davide.

  2. va beh, è inutile che vi faccia domande della posta del cuore, ormai rispondete prima che le faccia! Volevo proporre di fare una deviazione verso il noir, ogni tanto, ma sono arrivato tardi 😀

  3. Non vedevo l’ora… Grazie ragazzi.
    Per quanto riguarda “Laura” in realtà c’è la teoria che Laura sia morta e che tutto sia un sogno del detective. Infatti quando lei ricompare, il personaggio di Dana stava sì leggendo i carteggi, ma si era appisolato sulla poltrona.

  4. Quando sono stato editor per la pagina Facebook “Classic film noir” ho conosciuto la figlia di Robinson che ha pubblicato diverse foto personali del padre e sempre la figlia del compiantissimo Garfield, morto sappiamo tutti come e perché…

  5. L’ha ripubblicato su Luca's Bloge ha commentato:
    #davidemana #luciapatrizi

  6. “Kiss me deadly” sancisce anche la morte dell’estetica del noir… Le ombre, i low-key si dissolvono in un’esplosione di bianco asettico, totalizzante… La fine di un’era.
    Peccato non abbiate parlarto di “Stranger on the third floor” che personalmente considero il vero inizio del noir, quantomeno la sua prima onda, più onirica e fortemente legata all’espressionismo tedesco. La scena dell’incubo è da storia del cinema.
    Spero facciate una seconda puntata perché troppi sono i grandi esclusi, anche quelli più “gotici”, come per esempio “the spiral staircase”.
    Il libro sul noir diviso per aree geografiche ce l’ho e si chiama “Dark City – the Lost world of film noir”
    Mi permetto di dissentire… Per me “The Big Sleep” è uno degli emblemi del noir.
    Consiglio i meravigliosi tomi della Taschen per le splendide fotografie ed il particolarissimo “Tech-noir” che analizza la fusione di noir e fantascienza.
    Grazie ancora.

  7. Ah e se volete approfondire il discorso estetico direi che imprescindibile è il libro “Painting with light” del maestro assoluto John Alton. Poi come non citare il nostro connazionale Nicholas Musuraca, altro gigante della fotografia e dell’estetica noir.
    https://diaboliquemagazine.com/painting-with-shadows-the-art-of-cinematographer-nicholas-musuraca/

  8. Che bello! Grazie! Adoro i film noir in bianco e nero, quelli belli fumosi, dove piove sempre, dove le donne sono tutte bellissime e misteriose e gli investigatori, o i venditori, o gli uomini senza futuro se ne inventano uno e danno scacco alla disperazione e alla morte. Insomma noir con il lieto fine o quasi… E sempre un piacere ascoltarvi.

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