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Due libri per Agosto

7 commenti

Quest’anno non farò il solito post coi libri per le vacanze.
Non ne ho voglia.
Leggete quello che vi pare.
O leggete quello che vi consigliano tutti quelli che fanno un post sui consigli di lettura per le vacanze.
Insomma, fate voi.

Io ho in programma di leggere due libri.
Poi, certo, con un po’ di fortuna avrò tempo e modo di leggerne di più, ma ci sono due libri che ho comprato con l’intenzione specifica di caricarli sull’ereader e poi leggermeli durante le vacanze, seduto sulla mia scomodissima sedia sotto al ciliegio, con vista sull’orto.
E poiché non vi faccio il post coi consigli di lettura, vi racconto invece cosa leggo.
Per cui siete anche liberi di interrompere qui.

Primo titolo: Ask an Adventurer, di Alastair Humphreys.

Alastair Humphreys è un avventuriero.
Lui usa il termine “working adventurer”, nel senso che lui si guadagna da vivere facendo cose tipo attraversare a piedi il Quartiere Vuoto sulle tracce di Wilfred Thesiger, o fare il giro del mondo in bici. Ma anche cose piccole, tipo passare qualche giorno isolato in una capanna in Scozia, per scrivere il suo prossimo libro.
Da alcuni anni, Humphreys è impegnato in un lavoro di divulgazione, che mira a concretizzare tre obiettivi

  • convincere più persone a vivere in maniera avventurosa
  • democratizzare l’avventura, in modo che possano vivere un’avventura anche coloro che non hanno grandi sponsorizzazioni e un enorme allenamento fisico
  • promuovere forme di viaggio e di avventura che abbiano un basso impatto ambientale

Humphreys a scritto un certo numero di libri – in generale molto divertenti – sulle sue avventure, ha girato documentari, ha registrato podcast e tiene conferenze.,
Ask an Adventurer, come il suo volume precedente, The Doorstep Mile, è stato scritto in pubblico, interagendo coi membri della mailing list dell’autore. L’idea in questo caso è, rispondere alle domande che di solito alla fine delle conferenze non vengono chieste: come e quanto ci si guadagna da vivere facendo l’avventuriero; come ci si organizza; come si avvia un podcast; come si pubblica un libro.

L’idea è mostrare ciò che non si vede di solito, la parte nascosta della vita di una persona che vive ragionevolmente felice facendo una cosa che per la maggioranza è “impossibile”.
Perché in fondo questo è essere un avventuriero – fare qualcosa che “gli altri” sostengono essere impossibile.

È una specie di manuale per avventurieri, quello di Alastair Humphreys, ma molto “coi piedi per terra”, e un sacco delle cose che ci sono dentro si possono applicare a un sacco di “avventure” che col girare il mondo in bici hanno poco o nulla a che vedere.
Coi tempi che corrono, siamo tutti avventurieri.

Secondo titolo: A Salty Piece of Land, di Jimmy Buffett

Partiamo in maniera un po’ storta (come vedrete, ha un suo perché): ho scoperto Jimmy Buffett come romanziere prima che come musicista. Alcuni anni or sono misi gli occhi su una copia di Where is Joe Merchant?, primo romanzo di Jimmy Buffett, e ditemi che sono una persona superficiale, ma lo comprai sulla fiducia, sulla sola base della copertina.
Letto durante l’estate, Where is Joe Merchant? si rivelò una delle cose più divertenti e soddisfacenti di quell’anno, ed un romanzo che mi è rimasto impresso a lungo. Una storia d’avventura, un thriller, un noir, con elementi sovrannaturali, forse i dischi volanti… una follia.

Ovviamente, dalla biografia dell’autore scoprii che il ridanciano Buffett è un musicista, con una lunga carriera e ben pochi dischi in classifica, ma un vero culto di fan – che si autodefiniscono “Parrotheads”.
Il suo primo disco, registrato a Nashville nei primissimi anni ’70, ebbe vendite così ridicole che la casa discografica fece sparire i nastri del secondo album e gli indicò la porta.
Ma Buffett andò avanti – avviando in parallelo una carriera come narratore, e poi una catena di ristoranti. Neanche un disco in classifica, ma concerti che facevano sempre il tutto esaurito.
Un giorno andò nella sede di Google, e quando lo videro in bermuda e maglietta gli dissero che non c’era lavoro per i senzatetto – lui rispose che era lì per fare un giro dell’azienda e vedere se era il caso di investire nelle loro azioni.
Un tipo strano, Jimmy Buffett, un uomo che mentre gestiva un’azienda che produceva camicie aloha ha scritto canzoni indimenticabili come We are the people our parents warned us about, o come Why don’t we get drunk and screw?, o come Pencil Thin Moustache, o come Einstein was a surfer.
Una curiosa miscela di country e musica caraibica, cantautorato e calypso. Canzoni che spesso sono racconti, ritratti di personaggi strampalati, allo sbando fra la Florida e il Golfo del Messico.

E così, per le mie vacanze 2021, vacanze che conto di trascorrere dall’altra parte del cortile di casa, mi sono procurato una copia del lavoro più recente, del Buffett romanziere: A Salty Piece of Land, storia di uno scoppiato alla deriva nei Caraibi, fra pirati, rock star, fantasmi, piloti di charter…

Buffet è un eccellente studioso del carattere delle persone, ha un grande orecchio per i dialoghi e una capacità straordinaria nel passare dalla commedia al dramma senza scosse o esitazioni. Il suo idolo, a quanto dice, il suo modello di scrittore, è Mark Twain, e c’è certamente una certa vicinanza con Twain ed i suoi “innocenti all’estero.”
Mi aspetto una lettura leggera ma intelligente, popolata di personaggi bislacchi e con quella specie di “cowboy zen” che già caratterizzava il primo romanzo.
La copertina non è fantastica come quella di Joe Merchant, ma comunque promette esattamente ciò di cui credo di avere bisogno.

E questo, io credo, sarà il minimo per la mia estate.
Due soli libri, anche se ve ne ho segnalati quattro – che persona inaffidabile, eh?

ADDENDUM

No, ci aggiungiamo ancora un paio di libri, ma ci facciamo un post a parte: mentre mettevo in programma questo post è arrivata la notizia della scomparsa, a soli 59 anni, della colossale Mo Hayder.
Tutti i miei libri della Hayder sono rimasti a casa si una ex fidanzata, per cui toccherà ricomprali, e rileggerli.
Ma ne parleremo.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

7 thoughts on “Due libri per Agosto

  1. Vai a fare casino sotto casa della tua ex alle due di notte. Statisticamente, tra le cose che potrebbe scagliarti potrebbero esserci anche i tuoi libri.

  2. Buona lettura, Davide.

  3. Buona letura, e buona vacanza. Salutami il ciliegio… in memoriam del mio. Ciao!

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