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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Paura & Delirio: Ammazzavampiri (1985)

8 commenti

La sfida, per questa ultima puntata prima della chiusura estiva di Paura & Delirio, era trovare un film di vampiri, e la scelta è stata quasi obbligata: Fright Night, vale a dire Ammazzavampiri, scritto e diretto da Tom Holland (non quel Tom Holland, l’altro) nel 1985.

Un film nel quale la casa produttrice non credeva, ma che per questo godette di una straordinaria libertà creativa, e dopo un buon successo di pubblico (ma non, curiosamente, di critica) divenne un oggetto di culto, ed uno spartiacque nel cinema horror e nel cinema di vampiri.

E per questa ultima puntata prima delle vacanze, discuteremo perciò di vampiri e discoteche, di protesi in lattice e pipistrelli riciclati, di sequel e remake, di farsacce e film sconci e di almeno un film di vampipri ingiustamente dimenticato, di Roddy McDowell e Vincent Price, di cambi di costume e ambiguità sessuali assortite.

In apertura, la posta del cuore, in coda, i compiti per le vacanze.
Dopo sessantotto settimane in cui non abbiamo mai mancato un appuntamento, Paura & Delirio va off-line per quindici giorni.
Grazie a tutti coloro che ci hanno ascoltati, e a coloro che ci hanno mandato domande e commenti.
Ci si sente per l’ultima setimana di Agosto.
Parleremo di… ah, lo scoprirete.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

8 thoughts on “Paura & Delirio: Ammazzavampiri (1985)

  1. Beh, chiusura d’anno con il botto.
    Buone Vacanze a te e a Lucia

  2. Grandi non vedevo l’ora.
    Ma sapete che William Ragsdale ha recitato tutto il film con una caviglia rotta? Se l’era rotta durante la scena in cui Dandrige è a casa e la mamma chiama il figlio da sotto per scendere a conoscerlo. Nello scendere le scale… Crack!
    Altra cosa… Il buon McDowall non fu la prima scelta per interpretare Peter, ma proprio Vincent Price, che glissó causa tumore. Non mi spiego poi perché invece anni dopo recitò in Edward Shissorhands e fu l’ultima parte ormai consumato dalla malattia.
    Anche Fright Night 2 è bellissimo anche e risente un po’ dell’effetto the Lost Boys. Lì la carica queer secondo me è ancora più marcata, basti pensare al personaggio di Belle.
    Vi confido una cosa… ho un solo tattoo (fatto di merda a ventitré anni per piacere ad una ragazza), ed è la nuvola vampirica del film.
    Raga se mi fate anche the Lost Boys penso che potrei scendere io in piazza con bandiera e trombetta.
    Ps Davide ti ho mandato una cosa in Messenger.

  3. Parlando di “ferie” a me piacciono da “morire” quelle di Southern Confort. Io ci son stato nelle bayou coi Cajun e son qua a raccontarlo 🙂
    Oppure quelle agghiaccianti di Spoorloos, visto fuori tempo massimo qualche anno fa, ma che tutt’ora mi disturba da morire.
    Io lavoro buone ferie a voi.

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