strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Il Kane che è stato, il Kane che sarà

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la posta di oggi ha portato un po’ di sorprese, grazie al cielo tutte positive.
Tra queste, la più massiccia è costituita dal volume Kane – La Saga, appena uscito da Mondadori nella collana I Draghi.
Novecento e quarantasei pagine, riccamente illustrate, con una copertina di Frank Frazetta, per raccogliere l’intera serie di romanzi e racconti (e poesie) che il compianto Karl Edward Wagner dedicò a Kane, lo spadaccino mistico.

Un volume che non sfigura sullo scaffale assieme a quelli dedicati ad Elric, a Corum e a Fafhrd e il Gray Mouser. Praticamente una summa della sword & sorcery classica – ammesso che l’appellativo di classico si possa appioppare ad un genere disordinato, avventuroso e diverso come la sword & sorcery.

Karl Edward Wagner è stato un autore complicato – non solo per il modo in cui scriveva, ma soprattutto per la sua personalità. Un appassionato di narrativa fantastica con una laurea in psicologia, una personalità sraordinariamente autodistruttiva e un intellettuale raffinato, un autore di alta classe ed un fanzinaro impenitente.
La scomparsa di Wagner a soli 49 anni, nel 1994, è una tragedia per la letteratura d’immaginazione paragonabile alle morti premature di Robert E. Howarde e H.P. Lovecraft.

In che senso Kane sia “the mystic swordsman” non è mai stato molto chiaro.
Creato da un dio malvagio (e forse vagamente lovecraftiano) al quale si è ribellato (strangolando il proprio fratello, Abel), Kane è stato maledetto con una forma di immortalità che, nelle intenzioni del suo creatore, dovrebbe essere una maledizione: Kane non può morire, se non per un atto violento, in battaglia o di propria mano. Lo scopo esplicito della divinità vendicativa è quella di causare in Kane un tale senso di alienazione, una tale angoscia esistenziale, che Kane finirà per suicidarsi.

Ma Kane non è il tipo.
E quindi, per quasi mille pagine, seguiremo le disavventure di questo antieroe, con gli occhi sempre fermamente puntati sul crearsi un impero – rubandolo a qualcun altro, come fece Conan – e sempre avversato per via della volubilità dei suoi alleati e di un destino che non sa che farsene dei piani degli uomini e degli dei.
Forse è questa la vera maledizione – non la solitudine che deriva dall’immortalità, ma quella che deriva dal non avere attorno a sé persone alla propria altezza, persone delle quali potersi fidare.
Kane è un personaggio “larger than life”, ma che presenta molto bene le luci ed ombre della personalità del suo autore, e riporta la sword & sorcery alle origini in Weird Tales, alla sword & sorcery come connubio di fantasy e orrore.

Il volume dei Draghi contiene tutte le storie e le poesie di Kane con tre sole eccezioni – tre storie brevi scritte da Wagner come sberleffo verso la strada che il genere stava prendendo negli anni ’80 e ’90. Storie satiriche e ribalde, al limite della farsa e della parodia, in cui Kane compare quasi per caso, e che il curatore ha (giustamente) deciso di lasciare nell’ombra.

Questa non è la prima uscita di Kane in Italia – ho ancora qui sullo scaffale la mia copia de Le Trame dell’Oscurità uscita a suo tempo per i tipi della Sevagram Editrice.
Fu alla Sevagram (la libreria torinese in cui io feci il liceo) che scoprii Kane – prima attraverso i racconti, e poi con i romanzi. Wagner fu uno dei primi autori su cui provai a cimentarmi, per divertimento, come traduttore, qualcosa come trentotto anni or sono.
I romanzi uscirono in Urania, tradotti dal mio amico Riccardo Valla, che come Wagner non è più fra noi.

In questo volume ci sono le traduzioni di Valla, e le traduzioni di Piero Anselmi e Marzio Tosello delle storie brevi comparse in NIght Winds e Death Angel’s Shadow.

E poi ci sono una manciata di storie e versi, e un articolo, che non erano mai usciti prima – inclusa una storia (The Gothic Touch) in cui Kane incontra Elric di Melnibone.
Queste le ho tradotte io.
Aprire il pacchetto appena ricevuto dal corriere, e scorrere le pagine di questo volume colossale, è un po’ come tornare a casa.

E sì, ci ho messo un link commerciale, perché sapete come vanno queste cose.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

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