strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


11 commenti

Non c’è un attimo per annoiarsi

La notizia del giorno è che qui in paese il parroco è in quarantena, ed il vice-parroco è stato ricoverato, essendo risultato positivo al COVID-19.
E qui, da ateo di lungo corso, potrei limitarmi all’umana compassione per delle persone che stanno passando un momentaccio – non fosse che domenica scorsa mio fratello ha dovuto vedere il vice-parroco.
Entrambi hanno mantenuto le distanze di sicurezza, ed entrambi portavano la mascherina e quindi stando alla guardia medica, prontamente consultata, non dovrebbero esserci rishi – non è un “contatto positivo”.

E adesso?
Adesso ci si auto-isola in casa, e si contano i giorni, in attesa che si manifestino eventuali sintomi (improbabile, ma è una necessità).
I casi in Piemonte stanno aumentando, e fintanto che siamo in grado di isolarci (e questo è uno dei pochi vantaggi del vivere in Astigianistan), non ha senso intasare le strutture.
Perciò si aspetta, e si cercano modi creativi per utilizzare le poche provviste che abbiamo in dispensa – per domattina era prevista una corsa a fare la spesa, e invece dovremo cavarcela con un supply drop a cura di una amica di buon cuore.

Quindi, ricapitolando: ci si barrica in casa, si contano i giorni e si raziona il cibo. Cos’altro potremmo desiderare, per dare una svolta al 2020?

Il lato positivo – a parte che una settimana è praticamente già passata senza conseguenze (ed isolati lo eravamo comunque perché … Astigianistan) – naturalmente è che potrei continuare la mia maratona di scrittura senza distrazioni, ma proprio oggi mi è arrivato il primo blocco di bozze del mio saggio storico Piemontesi ai Confini del Mondo.
Per cui lavorerò alle bozze, in modo da garantire che il volume possa uscire in tempo per Natale, e per lasciare un buon libro ai posteri qualora dovessi morire nelle prossime settimane.

(non fate quella faccia – ho più di cinquant’anni, una storia di cardiopatie in famiglia, una tendenza alla bronchite… sono praticamente il poster-boy della morte da COVID)

Certo, se proprio dovessi morire, credo vorrei scambiare due parole con Dio riguardo all’intera faccenda.

Vi terrò aggiornati.


12 commenti

Tredici

L’amico WordPress, che su queste cose è di una precisione svizzera, mi informa che questo blog ha appena compito tredici anni – ho infatti attivato l’account e spostato i miei vecchi post su questa piataforma nel 2007.

Come mi disse un amico all’epoca,

vedo che anche tu sei cascato nella trappola narcisistica di raccontare i fatti tuoi in pubblico

Perché è bello essere apprezzati.

Continua a leggere


12 commenti

Fare cose (non potendo vedere gente)

L’estate è ufficialmente iniziata – e se è vero che sono sepolto sotto ad una valanga di lavori da fare, è anche vero che è assolutamente indispensabile spezzare il ritmo. Il rischio altrimenti è che tutti i giorni, sempre e comunque, diventino tutti uguali. Si finisce con l’entrare in un continuum dal quale non c’è via di uscita, e che porta, inevitabilmente, alla depressione ed all’infelicità.

Le restrizioni dovute alle precauzioni che sono ancora necessarie per contrastare il COVID-19 non aiutano.
Perciò, proprio per sopravvivere, ho cercato di preparare un piano per, come si diceva, spezzare il ritmo. E visto che non è possibile vedere gente, l’unica possibilità è fare cose.

Continua a leggere


Lascia un commento

Imperfetta, ma intervista

Giulietta Iannone ha appena postato su Liberi di Scrivere la trascrizione della mia intervista di ieri su Facebook.
Nonostante l’orrore lovecraftiano dei commenti annidati di Facebook, è stato molto divertente per me e – spero – per i partecipanti, ai quali va la mia gratitudine per la chiacchierata.
Dobbiamo rifarlo.

Se siete interessati, il testo completo è qui.


7 commenti

Intervista Imperfetta

Stando alle ultime notizie, nel tardo pomeriggio di lunedì 22, che sarebbe poi tre tre giorni, prenderò parte a Interviste Imperfette, una iniziativa di Liberi di Scrivere e di Giulietta Iannone che da anni cura questo blog letterario.

L’idea è semplice e malevola – sul gruppo Facebook del blog ospitante, a partire dalle 18.30 di lunedì, risponderò in diretta alle domande del pubblico, che così avrà modo di constatare quanti errori di battitura io faccia quando scrivo in fretta (ma chi segue strategie ha già un’idea a riguardo).

Per il momento, l’annuncio della mia partecipazione ha suscitato un livello di interesse pari a quello di una festival di poesia dell’Abkhazia, il che mi porta a pensare che lunedì su Facebook ci saremo solo io, Giulietta perché deve, ed i cespugli che rotolano. Però chissà… potrebbe essere una buona occasione per mettermi in imbarazzo.

Nel caso, sapete dove trovarmi…


14 commenti

Qui, e adesso

Non lo odiate anche voi quando fate un’affermazione, anche solo una osservazione banale, oppure esponete una vostra ferma convinzione, e immediatamente la realtà si organizza per venire a mettervi alla prova proprio su ciò che avete appena detto, come a voler vedere se le vostre convinzioni non siano, alla fine, solo chiacchiere?
A me succede di continuo.
Io la detesto, ‘sta cosa.

Poche ore fa, attraverso un messaggio via facebook, gli abitanti di Castelnuovo Belbo hanno saputo che è stato rilevato un primo caso di COVID-19 nel nostro paese.
È cominciata anche qui.

Continua a leggere


19 commenti

OK, facciamo un esperimento

A titolo completamente ipotetico, diciamo che io abbia 100 euro da bruciare, cento sonanti monete da un euro disposte in dieci ordinate pile da dieci. Non si tratta di una cifra astronomica, ma per me non è una cifra da nulla. Per incassarla devo come minimo vendere una flash fiction a un mercato professionale.
Ma ipotizziamo che ci siano, qui sulla mia scrivania, 100 euro che urlano per essere spesi.

La domanda è, cosa scelgo fra:

  • Un corso di storytelling con Neil Gaiman.
  • Un corso di narrativa young adult con R.L. Stine
  • Un corso di scrittura creativa con Margaret Atwood
  • Un corso di scrittura focalizzato alle storie brevi di Joyce Carol Oates
  • Un corso di creatività e film-making con David Lynch

Un bel dubbio, eh?
Certo, con poco più di quindici euro, sulla piattaforma Masterclass, potrei avere accesso a TUTTI i corsi (questi, più gli altri sessanta al momento disponibili, da Penn & Teller che insegnano magia a Gordon Ramsey che mi insegna a cucinare a Helen Mirren che mi insegna recitazione), ma restiamo su una cifra modesta e per me gestibile – 100 euro, un corso.
Su cosa li spendo, questi ipotetici 100 euro?

E no, questa non è una pubblicità occulta per Masterclass – come potete vedere non ci sono link o altre cose. E non si tratta di voler fare concorrenza sleale a chi ci offre corsi di scrittura con un cartellino del prezzo a tre zeri.
È che non ci si può mai fermare nello sviluppare la nostra professione, bisogna tenersi aggiornati, imparare nuove cose, mi piacerebbe, seguire un corso di scrittura tenuto da qualcuno davvero bravo, oltretutto a un prezzo onesto, ma la scelta… ah!