strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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36 ore

Selection_793E siamo a trentasei ore dalla chiusura.
E ammettiamolo, l’idea di riscrivere completamente i capitoli dal 6 all’11 potrebbe essere ottima dal punto di vista narrativo, ma non altrettanto buona dal punto di vista logistico.
Ma ormai siamo in ballo, giusto?

E poi, quanto costa una confezione da 454 grammi di polvere nera?1
Ne basta una sola?2
E Anton LaVey andò davvero a letto con Marilyn Monroe e con Betty Page?3

Sono quelle domande che sorgono spontanee scrivendo un thriller ambientato nella provincia di Asti, immagino.

Ma mancano trentasei ore.
Poi tutto sarà bellissimo.
Credo.


  1. 36 euro, se acquistata su internet. 
  2. no, meglio prenderne due, e andare sul sicuro. 
  3. no, Anton LaVey era un cacciaballe. 
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Ciò che non ci uccide

Per fortuna che c’è WordPress che se ne ricorda per me.

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Già, sono passati dieci anni dal giorno in cui attivai il mio account di WordPress, creando strategie evolutive.
Dieci anni, durante i quali la mia vita è cambiata radicalmente e ripetutamente.
Che è poi quello che succede, praticamente ogni giorno – e che orrore sarebe se le cose non cambiassero.

In dieci anni questo post ha totalizzato 1.504.295 visite al momento in cui sto scrivendo, e questo è il post numero 3786.
Non male, direi.

Ma a questo punto, come festeggiare qiuesti dieci anni?
Specie considerando che me ne ero scordato e non avevo nulla di pronto?

Idea: postando di seguito la classifica dei post più visti – i dieci post più visti, anno per anno… e commentandola. Continua a leggere


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Col vento

Questo post arriva sul mio blog attraverso una connessione radio a 20Mb.
Ci sono voluti quattro mesi, da quando i miei amici hanno organizzato una cordata per finanziarmi una connessione a internet decente, e finalmente abbiamo trovato un provider onesto che copre anche i più oscuri recessi della Valle Belbo, il Triangolo delle Bermuda dell’Astigianistan.

Tre ore fa, un tecnico gentilissimo è venuto a casa nostra, ha montato una parabola e un modem Fritz, e ci ha dato cordialmente il benvenuto nel ventunesimo secolo.

Seguiranno comunicati, piani, progetti e idee.
Perché questo dovrà diventare uno strumento di lavoro – e in fretta.
Ma per ora, ancora una volta, devo un ringraziamento ai migliori amici che si possano desiderare:

Giuseppe Tararà
Giuseppe Virzì
Giordano Efrondini
Alessandro Mana
Domenico Attianese
Angelo Sommobuta Cavallaro
Germano Hell Greco
Alessandro Girola
Gianluca Santini
Arcangelo Scattaglia
Bruno Bacelli
Angelo Benuzzi
Flavia Federico
Lucia Patrizi
Gemma Tanzini
Valentina Coscia
Massimo Mazzoni
Marina Belli
Marco Siena Contastelle
Cristiano Pugno
Silvia Pilly Von Bussen

Ah, già…

 

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Il nostro nuovo provider si chiama Eolo, e fin qui si è dimostrato una meraviglia di economicità, cortesia e competenza.
E sì, ci staremo attenti, perché la storia di Ulisse ce la ricordiamo bene.

Ma in questo momento le lucine lampeggiano, i bit fluiscono e noi

SIAMO TORNATI

… ora ci sarà di che divertirsi…


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Un milione e mezzo

Mntre state leggendo queste poche righe, strategie evolutive sta raggiungendo e superando il milione e mezzo di visite dalla sua apertura, nel 2007.
1.500.000 visite in dieci anni.
Non so, se nel grande schema delle cose, sia tanto o sia poco.
Conosco blog che fanno questi numeri in un anno.
Conosco blog che non li faranno mai.
Ma a me non pare così male.hqdefault

E vorrei festeggiare in qualche modo, ma ho passato gli ultimi giorni a scrivere e passerò a scrivere anche i prossimi, e non ce l’ho fatta a preparare nulla di importante o memorabile.

Perciò mi limiterò a ringraziare tutti i miei lettori, i lurker e quelli che commentano.
Chi condivide, chi ci mette un like, chi si limita a leggere.

GRAZIE


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Ci fu un tempo in cui la blogsfera era fatta di risonanze – e il post su un blog ne riecheggiava altri, su altri blog.
È ancora così, ma il pubblico è tutto su Facebook.
Nei giorni passati, il mio amico Hell ha postato questo pezzo sulla sua città, la città della quale scrive, Taranto. E poche ore fa, Alex Girola ha ripreso l’idea, con un pezzo sulla “sua” Milano.

E io mi sono detto, perché no?
Con un piccolo problema – al momento me ne sto in esilio in Astigianistan, e chiamare città Castelnuovo Belbo (800 persone) sarebbe vagamente ridicolo.
Ma non è un problema reale perché se è vero che in Astigianistan io ci ho ambientato un sacco di roba – gli Orrori della Valle Belbo, BUSCAFUSCO, e l’imminente Santi & Fattucchiere1 – così come è vero che ho per lo meno tre città dell’immaginazione alle quali ritorno spesso nelle mie storie – Londra, Parigi e Shanghai – è altrettanto indiscutibilmente vero che io sono nato e cresciuto a Torino, e quella è la mia città.
Per cui parliamo di Torino.

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Sarà una cosa lunga, e non molto coerente.
Siete stati avvisati. Continua a leggere


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Una storia di fantascienza hard

E così, il popolo ha espresso la propria opinione, o qualcosa del genere.

Qui sotto, un breve quadro riassuntivo dei voti per decidere che tipo di storia dovrà essere quella che i finora trenta partecipanti al mio crowdfunding riceveranno come bonus.

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La tabella completa si trova in calce a questo post.
Mi pare allora il caso di fare un paio di osservazioni sui numeri. Continua a leggere


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Liebster Award!

Il compianto Gianluigi Marianini sosteneva che se uno ha il buon gusto di non morire prima, prima o poi una laurea ad honorem gliela danno.
E così, nel suo decimo anno di vita, strategie evolutive ha incassato oggi – mentre io non c’ero – il suo primo Liebster Award, grazie ai buoni auspici di Kara Lafayette del blog Secondo Kara Lafayette.
Se volete sapere cosa sia e come funzioni il premio, le regole le trovate qui.

liebster-award2-720x288Lo scopo conclamato del Liebster Award è quello di far conoscere altri blog – e quindi mi si richiede di segnalare undici blog meritevoli del premio, rispondere alle undici domande ideat da Kara Lafayette per la dannazione dei suoi nominati, e proporre le mie undici domande.
Non necessariamente in quell’ordine.
Perciò, cominciamo con le domande di Kara… Continua a leggere


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Il miglior regalo che io abbia mai ricevuto

Poi ci sono quelle cose che non ti aspetti, e che succedono, e ti lasciano così, senza parole.
Che per uno che per campare scrive o – quando glielo lasciano fare – insegna, non è proprio una cosa divertente, restare senza parole.

Per i miei cinquant’anni1, alcuni amici si sono organizzati per farmi un regalo.
La loro idea, fornirmi una connessione alla rete decente, con la quale poter lavorare.
Non avevano fatto i conti, naturalmente, col fatto che Castelnuovo Belbo non perdona, nobody gets out alive, e quindi per tutti i loro sforzi il progetto è fallito.
Vuoi vivere nell’Astigianistan? E allora niente, vai a zappare la terra. Continua a leggere