strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Scrivere per vendetta

Sono appena capitato su una discussione, su Facebook, riguardo all’agonia dei blog – e ho commentato che entrambi i miei blog godono di buona salute. Ora credo sia il caso di fare un post, per evitare che qualche infermiere troppo zelante passi di qui e stacchi le macchine.

Mi si vede poco in giro in questi giorni perché sto scrivendo un sacco – sono comparse all’orizzonte delle spese inaspettate, e il panico è sempre uno stimolo straordinario, una fonte d’ispirazione inesauribile.

Intanto continuano ad arrivare delle lettere di ìrifiuto – in generale, ho un rapporto di 1/6 fra storie accettate e storie rifiutate. Che non è spaventoso, però sarebbe bello se fosse 1/4, o magari 1/3.

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Vita su Marte

Parlavo poco fa con un amico col quale ci vedremo una di queste sere per una pizza. Gli spiegavo che la mia ultima prodezza – un saggio e due novelle in trenta giorni, più un pitch accettato da una antologia in Gran Bretagna, è frutto non di particolare abilità, ma semplicemente di vivere in un posto in cui l’unica persona con la quale fare quattro chiacchiere è un complottaro convinto che la Bibbia parli di alieni che hanno bioingegnerato l’umanità e che le scie chimiche siano uno strumento col quale i militari stanno portando avanti un piano di geoengeneering.
Perché sì. Le prove? Sono su Youtube.

Al di là di questo, il paesaggio è desolante, per cui ci si chiude in casa e si scrive.

È come vivere su Marte.

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Purtroppo

Mi fa piacere, fa molto piacere, scoprire – grazie a una foto scattata al volo da un amico – di essere stato citato in un testo che offre una panoramica sullo stato del fantastico italiano. Sono piccole soddisfazioni che contano.

Certo, il paragrafo in cui vengo citato si apre con Purtroppo, il che se vogliamo è anche abbastanza comprensibile, però a leggere così si direbbe che alla lunga io sia bravino. E mi viene riconosciuto il fatto di essere un esperto di letteratura fantastica, che è molto di più di quanto non accada normalmente.
Gloriosi risultati di una gioventù buttata.

Ci sarebbe molto da dire sulla piccola editoria e sull’editoria digitale, ma non qui, non oggi.
Per ora mi godo questa piccola ma piacevole riconoscimento – arrivato proprio quando ho deciso di non scrivere più narrativa in italiano, per lo meno non a mio nome. Ironico, a modo suo.


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Natale 2018

Anche quest’anno, come tutti gli anni, noi qui a casa i regali ce li scambieremo all’Epifania. È una specie di tradizione, la nostra, perché nostra madre compiva gli anni il 7 di Gennaio, e allora noi la festeggiavamo il giorno della Befana. Nostra madre non c’è più – sono davvero passati già dieci anni? – ma noi continuiamo a scambiarci regali il 6 Gennaio.

E sì, qualora ve lo steste domandando, questo è il post di Natale di strategie evolutive. Auguri, auguri.

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Crisi di Mezza Età

È possibile avere una crisi di mezza età a 51 anni?
Apparentemente è il momento giusto, per lo meno secondo Wikipedia (e chi siamo noi per contraddire Wikipedia?), che ci tiene a informarci che…

Con crisi di mezza età si identifica una particolare condizione vissuta da talune persone a partire all’incirca dai 45-65 anni. In generale consiste in una condizione psicologica negativa che comporta una miscela di depressione, sfiducia, spaesamento, delusione date nel tracciare un bilancio tra attese e desideri di vita e la percezione di quanto ottenuto o stabilito come inadeguato o insufficiente.
Il fenomeno sembra colpire un po’ di più il sesso maschile, soprattutto a causa delle aspettative riposte negli obiettivi che, una volta disattese, danno luogo a quel senso di sconcerto ed impotenza che contribuiscono a caratterizzare il disturbo.

Curiosamente Wikipedia non dice nulla della motocicletta, del saxofono, della fidanzata di vent’anni più giovane…

Né d’altra parte spiega come sia possibile che il caso più devastante di crisi di mezza età del quale io sia stato recentemente testimone coinvolga un tale che ha da poco superato i trentacinque, e diavolo se gli è presa brutta.

Ma al di là di questo, ll motivo per cui mi sono ritrovato a pensare alla crisi di mezza età… alla mia crisi di mezza età… è stato un buono da 9.99 euro.
È andata così…

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Betty Page e Cthulhu, hentai in Australia: strategie evolutive di Davide Mana

Questo è un post che ha il solo scopo di far alzare il numero di visite sul blog mentre sono via per il weekend, a masterare una partita demo di Hope & Glory al Pinerole 2018.

Il titolo include infatti tutte le parole chiave più ricercate di sempre su questo blog.

Screenshot from 2018-10-05 13-01-28

Bettie+Page+Fitness+2+proof+(1)E non mi sorprende che Betty Page sia più gettonata del sottoscritto1, badate, ma cosa dirà a riguardo il povero Cthulhu?
E l’Australia?
Perché l’Australia?
E nulla, naturalmente, può battere l’hentai.

C’è di che riflettere, non credete?
È vero, abbiamo in catalogo più di 4000 post accumulati in undici anni di attività, incui abbiamo parlato di scienza e fantascienza, letteratura e cucina e chi più ne ha più ne metta.
Ma il post più visto di sempre parla di rasoi da barba, e le parole più cercate che vi hanno portati qui su strategie evolutive sono queste.

Potremmo certamente trarre delle profonde conclusioni da tutto questo, ma devo preparare i personaggi di Hope & Glory per la partita del weekend.


  1. anche se sarebbe Bettie Page a dire la verità, ma non stiamo a formalizzarci, sappiamo di chi stiamo parlando.
    Almeno credo.