strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Un milione e mezzo

Mntre state leggendo queste poche righe, strategie evolutive sta raggiungendo e superando il milione e mezzo di visite dalla sua apertura, nel 2007.
1.500.000 visite in dieci anni.
Non so, se nel grande schema delle cose, sia tanto o sia poco.
Conosco blog che fanno questi numeri in un anno.
Conosco blog che non li faranno mai.
Ma a me non pare così male.hqdefault

E vorrei festeggiare in qualche modo, ma ho passato gli ultimi giorni a scrivere e passerò a scrivere anche i prossimi, e non ce l’ho fatta a preparare nulla di importante o memorabile.

Perciò mi limiterò a ringraziare tutti i miei lettori, i lurker e quelli che commentano.
Chi condivide, chi ci mette un like, chi si limita a leggere.

GRAZIE

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Ci fu un tempo in cui la blogsfera era fatta di risonanze – e il post su un blog ne riecheggiava altri, su altri blog.
È ancora così, ma il pubblico è tutto su Facebook.
Nei giorni passati, il mio amico Hell ha postato questo pezzo sulla sua città, la città della quale scrive, Taranto. E poche ore fa, Alex Girola ha ripreso l’idea, con un pezzo sulla “sua” Milano.

E io mi sono detto, perché no?
Con un piccolo problema – al momento me ne sto in esilio in Astigianistan, e chiamare città Castelnuovo Belbo (800 persone) sarebbe vagamente ridicolo.
Ma non è un problema reale perché se è vero che in Astigianistan io ci ho ambientato un sacco di roba – gli Orrori della Valle Belbo, BUSCAFUSCO, e l’imminente Santi & Fattucchiere1 – così come è vero che ho per lo meno tre città dell’immaginazione alle quali ritorno spesso nelle mie storie – Londra, Parigi e Shanghai – è altrettanto indiscutibilmente vero che io sono nato e cresciuto a Torino, e quella è la mia città.
Per cui parliamo di Torino.

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Sarà una cosa lunga, e non molto coerente.
Siete stati avvisati. Continua a leggere


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Una storia di fantascienza hard

E così, il popolo ha espresso la propria opinione, o qualcosa del genere.

Qui sotto, un breve quadro riassuntivo dei voti per decidere che tipo di storia dovrà essere quella che i finora trenta partecipanti al mio crowdfunding riceveranno come bonus.

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La tabella completa si trova in calce a questo post.
Mi pare allora il caso di fare un paio di osservazioni sui numeri. Continua a leggere


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Liebster Award!

Il compianto Gianluigi Marianini sosteneva che se uno ha il buon gusto di non morire prima, prima o poi una laurea ad honorem gliela danno.
E così, nel suo decimo anno di vita, strategie evolutive ha incassato oggi – mentre io non c’ero – il suo primo Liebster Award, grazie ai buoni auspici di Kara Lafayette del blog Secondo Kara Lafayette.
Se volete sapere cosa sia e come funzioni il premio, le regole le trovate qui.

liebster-award2-720x288Lo scopo conclamato del Liebster Award è quello di far conoscere altri blog – e quindi mi si richiede di segnalare undici blog meritevoli del premio, rispondere alle undici domande ideat da Kara Lafayette per la dannazione dei suoi nominati, e proporre le mie undici domande.
Non necessariamente in quell’ordine.
Perciò, cominciamo con le domande di Kara… Continua a leggere


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Il miglior regalo che io abbia mai ricevuto

Poi ci sono quelle cose che non ti aspetti, e che succedono, e ti lasciano così, senza parole.
Che per uno che per campare scrive o – quando glielo lasciano fare – insegna, non è proprio una cosa divertente, restare senza parole.

Per i miei cinquant’anni1, alcuni amici si sono organizzati per farmi un regalo.
La loro idea, fornirmi una connessione alla rete decente, con la quale poter lavorare.
Non avevano fatto i conti, naturalmente, col fatto che Castelnuovo Belbo non perdona, nobody gets out alive, e quindi per tutti i loro sforzi il progetto è fallito.
Vuoi vivere nell’Astigianistan? E allora niente, vai a zappare la terra. Continua a leggere


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Cinquanta giri attorno al sole

Parlavo ieri sera con un amico che ha dieci anni meno di me, e mi diceva che lui ha smesso di crescere a venticinque anni.
Posso capirlo – a me questa faccenda di averne compiuti cinquanta non torna.
Siamo davvero sicuri?
Sarebbe come dire che Rumors dei Fleetwood Mac è uscito quarant’anni or sono, il che è palesemente una sciocchezza.

Resta comunque il fatto che io questi cinquant’anni non me li sento.
Oh, badate, sono stanchissimo, ed avendo passato la giornata di ieri a salire escendere scale per musei e gallerie d’arte, per colline e borghi medievali, non mi sento le gambe.
Però, ecco, io i cinquantenni li ho visti, e io non sono così.
Per fortuna.

Comunque, anche questa è fatta, torniamo alla normalità.

O forse no.


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Lo detesti e sai che te ne devi andare

Ieri sera abbiamo avuto un piccolo festeggiamento, qui a casa: mio fratello ha superato il secondo livello di selezione ed è stato ammesso ad un nanodegree come sviluppatore Android.
La notizia è arrivata dopo un primo ciclo di lezioni e prove, al termine delle quali 1.250 dei 10.000 partecipanti (che avevano superato la prima prova di ammissione) hanno ottenuto la borsa di studio di Google, mio fratello uno di loro.
Ora lo aspettano tre mesi di prove e lezioni coi tutor, al termine dei quali avrà una nuova qualifica professionale in un campo lavorativo piuttosto vivace, con una bella certificazione rilasciata da un colosso come Google.
Un bel colpo – e solo io e pochi altri sappiamo quanto lavoro abbia fatto mio fratello per arrivare a questo.

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Il primo effetto di questa piccola ma importante vittoria digitale sarà però completamente analogico: mio fratello dovrà trovarsi un posto in cui dormire lontano da Castelnuovo Belbo, per i prossimi tre mesi. Un posto dal quale poter accedere alla rete a una velocità normale. Continua a leggere


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Animali nevrotici e dove trovarli

La versione breve

A Castelnuovo Belbo, ridente (ma cosa avrà poi da ridere?) località della Valle Belbo1.

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La versione lunga

Diciamo che poiché in questo paese la connessione a internet è una cosa che capita ad altri2, succede che normalmente dalle sei del pomeriggio fino a più o meno le undici di sera, collegarsi a Internet diventi pressocché impossibile.
Inviare una mail richiede una dozzina di tentativi, aggiornare il blog è improponibile, e Pinterest vi fa una bella pernacchia perché non ha abbastanza banda per visualizzare le immagini.
La cosa non è un grosso problema, a livello di comunità, visto che la parte attiva della popolazione a Castelnuovo ci viene solo per dormire, e gli hoi polloi trascorrono la loro vita in una beata inconsapevolezza, seduti fuori dal bar ad aspettare di morire.
Ma se voi siete persone che magari con internet ci lavorano, allora dovete lavorarci fra la mezzanotte e le sei del mattino. Continua a leggere