strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Terroir, il Sapore della Terra

Da alcuni anni – e credo di averne già parlato in passato – mi occupo (anche) di geologia del vino, vale a dire di quella branca della geologia che si occupa dello studio dei terroir.
Argomento interessante, che mescola geologia, antropologia, storia e pratiche commerciali e, mi sono sempre detto, una buona freccia all’arco di uno che si ritrovi seduto nel bel mezzo del Monferrato, dove il vino, e i terroir, dovrebbero essere il pane quotidiano.

Dal 2009 ho frequentemente offerto i miei servizi a produttori di vino, associazioni di produttori e altre realtà locali, per cercare di fare qualcosa sui terroir. C’era una ipotesi di studio in collaborazione con Urbino quando ero ricercatore, ci sono state infinite offerte di conferenze gratuite, di corsi brevi, di eventi con degustazione del terroir, che vorrebbe poi dire far assaggiare al pubblico un po’ di vini ricavati dallo stesso vitigno ma cresciuti su terroir diversi, ad esempio.
Dal 2009 ho sempre e solo ricevuto picche – con la sola eccezione di un articolo, pubblicato nel 2010 su una rivista specializzata.
Ma al di là di quello, a quanto pare in Astigianistan l’argomento non interessa.
Per lo meno non se lo presento io. Tocca faresene una ragione. Continua a leggere

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Per una buona causa: Favole Migranti

51xy6EGrBBLFacciamo un po’ di pubblicità progresso, perché è uscito un libro del quale non ho visto parlare granché, e che invece vale la pena di far circolare.

Si tratta della raccolta Favole Migranti, della quale faccio seguire la sinossi.

“Favole migranti” nasce da un progetto condiviso, sostenere le associazioni che tutelano e aiutano i piccoli migranti, bambini e ragazzi, spesso non accompagnati, che in questi anni stanno attraversando il Mediterraneo per venire in Europa, e più precisamente in Italia. Perché non scrivere un libro di favole dedicato ai bambini e ragazzi italiani, ma anche agli adulti che condividono il nostro progetto e devolverne l’intero ricavato a queste associazioni?

A questa richiesta numerose sono state le adesioni sia come semplici supporter, che come autori proprio mettendosi in gioco, scrivendo una favola. Continua a leggere


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Per attirare i turisti

Qualche mese addietro, mi sono ritrovato a parlare con un amico che è coinvolto nella promozione del territorio in cui vivo. Si parlava di come riuscire ad attirare turisti – soprattutto turisti stranieri – in queste terre dimenticate da Dio.
Ora, il fatto dovrebbe essere una di quelle cose che gli anglosassoni chiamano no brainer – il territorio è splendido, una unica espressione di coltura e cultura, di natura selvatica e di natura piegata ai disegni dell’uomo, al punto che l’UNESCO ha dichiarato queste terre patrimonio dell’umanità.
C’è del vino eccellente, il cibo è ottimo. Il paesaggio è costellato di edifici storici e artistici.
In poche parole, siamo comunque in Italia – e forse questo è il problema. Perché in Italia, ovunque basta dare un calcio a un paracarro per trovare storia, arte, buon cibo e vini tipici.
A questo punto, perché qualcuno dovrebbe venire a prendere a calci i paracarri del Monferrato, quando quelli di Firenze o di Vanezia sono molto più accessibili e più noti?
Chi diavolo sa che esiste il Monferrato, fuori dalle province di Asti e Alessandria?

monferrato

Durante quella conversazione mi venne in mente un sistema che usano soprattutto gli inglesi, per valorizzare il loro national heritage, quella gran quantità di villone palladiane, villaggi in stile Tudor e monasteri decrepiti che costellano la campagna britannica – loro contattano un autore popolare e gli chiedono di scriverci un libro.
Non un saggio, badate – un bel romanzo popolare, un bel volume da spiaggia, un giallo o un thriller, ambientato in quel posto particolare, focalizzato su quegli eventi storici, su quelle tradizioni.
Pare funzioni, e anche bene. Continua a leggere


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Gnomi, Bestie e Gargoyle

selection_530Gli gnomi di Bezos sono rapidi e silenziosi, e Il Fabbricante di Gargoyle non solo è già disponibile, ma ha anche già incassato una recensione a cinque stelle.
Grazie!
In questo momento, sia la Bestia che i Gargoyle si stanno sistemando nella fascia alta della classifica Dark Fantasy1.

Il popolo piange perché non ha Clark Ashton Smith?
Noi diamo Clark Ashton Smith al popolo.
Hasta l’Averogna!

(o qualcosa del genere)

Ci si vede fra una decina di giorni per un altro titolo, mentre il popolo mi chiede, altrove, notizie di Robert Chambers – perché non tradurre qualcosa che non sia il solito Re in Giallo?
Ci si può pensare – se solo avessi un sacco di tempo e meno conti da pagare…

 


  1. separati sulla verticale dal penny dreadful di Mala Spina e dalle sue 24 recensioni – complimenti. 


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Un secondo giro in Averoigne

Ieri ho avuto una sorta di esperienza mistica. Una specie di illuminazione, come capire all’improvviso quale sia il suono di una mano sola, o rendersi conto che se un albero cade nella foresta e tu non hai orecchie per sentirlo, non fa rumore eppure cade.
Una cosa così, insomma.
Molto zen.

È andata in questo modo: ieri è uscito, su una popolare webzine1, un articolo biografico su Clark Ashton Smith, la sua vita, la sua opera, le sue influenze.
Interessante.
Così come è interessante che l’articolo lamenti la scomparsa di CAS dai nostri scaffali, e si chiuda con una frase che fa più o meno così…

Purtroppo in Italia è ormai da tempo che non viene pubblicato più nulla di questo autore e i suoi volumi hanno raggiunto quotazioni vertiginose fra i collezionisti. Sarebbe ora che qualche editore specializzato pensasse a ripubblicare e ritradurre la sua opera.

Già, sarebbe davvero il caso, mi sono detto, e poi, mentre la stanza si metteva come a turbinare attorno a me, ho provato come uno strano senso di deja-vu , come se stessero riallineando la matrice, capite, e poi ho pensato…


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La Bestia corre veloce

beast-of-averoigneDopo alcuni momenti al cardiopalma per la questione copyright1 , Amazon ha reso disponibile con una velocità sorprendente La Bestia di Averoigne, che è a questo punto in vendita a 1.99 per tutti gli interessati.

Grazie a tutti per il supporto, e buona lettura.


  1. incredibile quanto solerti siano i guardiani nazionali dei diriti d’autore, in certi casi, vero? 


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Un’antologia indispensabile

In questi giorni tutti – ma dico tutti – vi hanno consigliato dei libri dell’orrore, delle storie di spettri, dei film di paura e quant’altro.
La maggior parte non sono stati neanche originali.
E allora proviamo ad andare controcorrente.

514cty2p6glWomen of Future Past è una raccolta di racconti di fantascienza scritti da donne.
Curato da Krisine Kathryn Rusch, è una sorta di breviario, una collezione di titoli eccellenti, di storie che è necessario leggere.

Un volume da acquistare in cartaceo, per sbatterlo sulla testa a quelli che dicono che la fantascienza non è una cosa da donne (no, davvero, ce ne sono un paio che ragionano ancora così.)
La raccolta include storie di Leigh Brackett, Lois McMaster Bujold, Pat Cadigan, CJ Cherryh, Zenna Henderson, Nancy Kress, Ursula K. Le Guin, Anne McCaffrey, C.L. Moore, Andre Norton, James Tiptree, Jr., e Connie Willis.
E ha una copertina splendida.

Naturalmente se siete appassionati, le storie nell’antologia le avete già lette tutte1, ma l’introduzione della Rusch da sola vale il prezzo del biglietto.


  1. o, in caso contrario, eccovi un’ottima occasione per porre rimedio alla vostra inammissibile ignoranza.