strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Una gita ad Uccastorg

torturatori

L’Isola dei Torturatori, comparso originariamente sul numero di Marzo 193 di Weird Tales è il secondo raconto pubblicato del ciclodi Zothique, ed è uno degli esempi migliori della tavolozza creativa di Clark Ashton Smith: è oripilante ed efferato, angosciante ed ironico, crudelissimo e pieno di colori, di idee e di immagini potenti.
E lo si può avere, su Amazon, a 99 centesimi.


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Come ai tempi di Corman: The Love Witch (2016)

Qualcosa di diverso? Un film, magari?
Un horror, di quelli belli, di una volta?
Un film che magari non avete visto, e del quale sentirete parlare solo qui?

58349ec39ea60_poster_originalQuesto è una sorta di instant post, scritto di getto dopo aver passato parte della notte, complice l’insonnia, a guardare The Love Witch, l’ultimo film di Anna Biller, regista americana che negli ultimi anni si è fatta notare tanto per lo stile visivo dei suoi lavori quanto per il lavoro di (usiamo una parola difficile) decostruzione ideologica operato sul genere.
Che detto così pare una cosa pesantissima, ma non lo è affatto.

The Love Witch è un horror/thriller, o forse è la parodia di un horror/thriller, ed è meraviglioso.
La trama pare fatta apposta per fare ululare alla luna le lettrici di paranormal romance1:

Elaine (Samantha Robinson, splendida e perfetta per la parte) è una giovane donna che, nella sua ricerca del vero amore (o forse solo di una gratificazione fisica), utilizza la stregoneria per sedurre un certo numero di uomini, salvo poi eliminarli quando la relazione si rivela noiosa, o insoddisfacente, o troppo oppressiva. Ma la polizia indaga.

E la trama è tutta qui.
Ma è molto meglio di così. Continua a leggere


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Gnomi, Bestie e Gargoyle

selection_530Gli gnomi di Bezos sono rapidi e silenziosi, e Il Fabbricante di Gargoyle non solo è già disponibile, ma ha anche già incassato una recensione a cinque stelle.
Grazie!
In questo momento, sia la Bestia che i Gargoyle si stanno sistemando nella fascia alta della classifica Dark Fantasy1.

Il popolo piange perché non ha Clark Ashton Smith?
Noi diamo Clark Ashton Smith al popolo.
Hasta l’Averogna!

(o qualcosa del genere)

Ci si vede fra una decina di giorni per un altro titolo, mentre il popolo mi chiede, altrove, notizie di Robert Chambers – perché non tradurre qualcosa che non sia il solito Re in Giallo?
Ci si può pensare – se solo avessi un sacco di tempo e meno conti da pagare…

 


  1. separati sulla verticale dal penny dreadful di Mala Spina e dalle sue 24 recensioni – complimenti. 


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Un secondo giro in Averoigne

Ieri ho avuto una sorta di esperienza mistica. Una specie di illuminazione, come capire all’improvviso quale sia il suono di una mano sola, o rendersi conto che se un albero cade nella foresta e tu non hai orecchie per sentirlo, non fa rumore eppure cade.
Una cosa così, insomma.
Molto zen.

È andata in questo modo: ieri è uscito, su una popolare webzine1, un articolo biografico su Clark Ashton Smith, la sua vita, la sua opera, le sue influenze.
Interessante.
Così come è interessante che l’articolo lamenti la scomparsa di CAS dai nostri scaffali, e si chiuda con una frase che fa più o meno così…

Purtroppo in Italia è ormai da tempo che non viene pubblicato più nulla di questo autore e i suoi volumi hanno raggiunto quotazioni vertiginose fra i collezionisti. Sarebbe ora che qualche editore specializzato pensasse a ripubblicare e ritradurre la sua opera.

Già, sarebbe davvero il caso, mi sono detto, e poi, mentre la stanza si metteva come a turbinare attorno a me, ho provato come uno strano senso di deja-vu , come se stessero riallineando la matrice, capite, e poi ho pensato…


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A due universi di distanza

Allora, vediamo se vi suona familiare: c’è stata una guerra galattica fra un impero malvagio e una benevola repubblica, un conflitto in cui sono stati coinvolti individui dotati di poteri quasi magici. Un intero pianeta è stato distrutto. Una giovane donna,membro dell’aristocrazia del pianeta distrutto, si è alleata con un contrabbandiere, proprietario della nave più veloce della galassia (anche se pare un rottame). I due si sono innamorati e, sconfitti i nemici, si sono sposati e hannoa vuto dei figli. Lei ha intrapreso la carriera diploimatica, lui è generale nelle forze repubblicane.

Già.
Ma questo è solo il prologo, e l’anno è il 1992. Continua a leggere


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The Builders: I Costruttori

Io di solito non condivido i comunicati stampa, ma in questo caso credo farò un’eccezione:

Con un po’ di emozione annunciamo la pubblicazione italiana di **THE BUILDERS**, di Daniel Polansky, romanzo fantasy finalista del premio Hugo 2016. Di prossima uscita per Acheron Books, nella neonata collana Zenobia (a cura di Davide Mana). Cover in lavorazione di Alberto Besi.

Italian synopsis:
“Un occhio mancante. Un’ala rotta. Una nazione rubata.
L’ultimo lavoro non è finito bene.
Gli anni passano, e le cicatrici sbiadiscono, ma i ricordi diventano più duri. Per gli animali della compagnia del Capitano, sopravvivere ha significato mantenere un basso profilo, costruirsi una nuova vita, e cercare di dimenticare la guerra perduta.
Ma ora i baffi del Capitano stanno vibrando all’idea di saldare i conti in sospeso.”

Daniel Polansky - The Builders


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Supernatural (1933)

Questa è una faccenda curiosa – ero assolutamente certo di aver recensito su questo blog Supernatural, film degli Halperin Brothers, gli stessi del classico White Zombie.
Ma non riesco a trovare il post.
E mentre il terrore per l’alzheimer mi manda questo simpatico saluto, oggi è una giornata speciale: è il 16 gennaio, ed è il settantacinquesimo anniversario della morte di Carole Lombard, precipitata insieme ad altri 21 passeggeri sul volo che la stava riportando a Hollywood dopo un tour per promuovere lo sforzo bellico americano.
E Supernatural è l’unico horror interpretato dalla Lombard – una storia che parla di vita dopo la morte. Perciò, visto che il post che sono assolutamente certo di aver scritto non si trova, io lo rifaccio.
Ma continuo a non essere tranquillo.

supern-1s

Il che ha un suo senso perverso, trattandosi di un film intitolato Supernatural. Continua a leggere