strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Gli spiriti degli antenati

Charles Lyell – noto ai più come il padre della geologia – pubblicò le sue osservazioni e le sue riflessioni nel 1830, in un volume inrtitolato, tanto perché non ci fossero dubbi, I Principi della Geologia.
O meglio

I Principi della Geologia: ovvero un tentativo di spiegare i passati cambiamenti della superficie della Terra, con riferimento alle cause ora in atto.

Sarebbero seguiti altri due volumi.

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Io mi procurai una copia dei Principles of Geology di Lyell quand’ero studente di geologia – edizione abridged della Penguin, perché in Italia non risultava reperibile. Credo di averne anche già raccontato.
Mi venne detto – da un paio di docenti, badate, non dai miei compagni di corso – che si trattava di tempo buttato. Era un testo vecchio e inutile, superato, pieno di errori.
Meglio studiare per gli esami.
Ma senza fretta, aggiunse carogna un (allora) assistente

tanto una volta laureati sarete tutti disoccupati

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Una Storia di Fantasmi

Ghost-StoryGhost Story, di Peter Starub, uscì il primo gennaio 1979.
Ebbe un successo stratosferico, lanciando la carriera dell’autore e diventando uno dei capisaldi della narrativa horror e del sottogenere delle storie di spettri.
Due anni dopo, nel suo Danse Macabre, Stephen King lo definì uno dei migliori horror della seconda metà del ventesimo secolo.
Ne fecero anche un film – con un cast di colossi ma una sceneggiatura non all’altezza del romanzo originale.

E ora, per la prima volta, Ghost Story viene pubblicato in formato ebook.
Da noi, mi risulta fuori catalogo dal 1995. Continua a leggere


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Un libro da un altro mondo

Mi è capitato di inciampare in un articolo su due tizi che hanno mollato tutto, e si sono trasferiti in una torre di avvistamento antincendi nel bel mezzo del nulla.
Stanno benissimo, e vi salutano tutti.

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E nell’articolo c’è anche una foto di una pila di libri, che i due hanno consultato per trasformare la torre in un alloggio incui poter vivere; e ci vedo, in quella pila di libri, uno dei testi che a suo tempo – usatissimo – mi ero procurato come parte della documentazione della mia ricerca di dottorato.
Piccolo il mondo.

E allora me lo sono andato a recuperare, e ho passato parte di domenica a sfogliarlo.
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La Coppia di Giuda

27924-0830910763224f15a56efb29887a4fb0Alla fine del diciottesimo secolo, nell’Inghilterra travolta dalla passione per i duelli, un tale che si chiamava Durs Egg, armaiolo di qualità, genio della meccanica, creò dodici coppie di pistole da duello. E poi, secondo la leggenda, ne creò una tredicesima coppia, la Coppia di Giuda. Nessuno ha idea del perché abbia quel nome.
Oggi, le pistole di Durs Egg sono preziosi pezzi da collezione – esposti in musei e collezioni private in tutta Europa. E la Coppia di Giuda è il sacro graal di chi colleziona pistole ad avancarica.
Ammesso che esistano.
Perché è certamente solo una leggenda, una di quelle voci che circolanofra collezionisti e antiquari: nessuno le ha mai viste, le due pistole della Coppia di Giuda, nessuno le ha mai toccate.
Una bella storia, l’ennesimo oggetto introvabile.
Ma ora, Eric Field è morto – e suo fratello sostiene che sia stato ucciso con una delle pistole della Coppia di Giuda.
Trova la Coppia di Giuda, troverai l’assassino.
Il fratello del signor Field ha bisogno di un antiquario.
Lovejoy. Continua a leggere


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Lovejoy

253361d96cb3371b1b4bc862fa30a2dbec9e1f1aCome accade di solito d’estate, sto leggendo un sacco, e sto guardando un sacco di film e telefilm – di vecchi film e telefilm.

Complice il nulla che alligna sui nostri video, gli orari strambi che ho dovuto tenere nelle ultime settimane e il caldo soffocante, mi sono preso qualche notte per rivedermi la prima stagione di Lovejoy.
Ed è stata un’esperienza particolarmente interessante.

Lovejoy è una serie della BBC – la prima stagione venne trasmessa nel 1986. Continua a leggere


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Barbablù e la Bella Addormentata

Possono gli ideali sopravvivere al confronto con la realtà?
È un tema interessante – e che pare fatto su misura per la letteratura fantasy, che dopotutto ci permette di maneggiare le astrazioni in maniera concreta.
James Branch Cabell, l’autore della colossale icosipentalogia1 Life of Manuel usò regolarmente il registro del fantastico per poter mostrare sulla pagina le astrazioni al lavoro – amore, avventura, verità, principi morali (o assenza dei medesimi), Cabell li utilizzò come mattoni per costruire il proprio castello narrativo.

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E il tema dell’ideale che si scontra col reale Cabell lo affrontò due volte.
La prima, nel suo fondamentale Jurgen, quando l’eroe (diciamo così) che dà il proprio nome al romanzo si introduce nottetempo nella stanza da letto di Elena, la più bella donna della storia – tentato dall’ideale della bellezza assoluta, Jurgen decide di non svegliare Elena: meglio conservare l’ideale intatto, anziché rischiare che la realtà lo faccia appassire.
Ma, ricordiamoci, Jurgen è un poeta che si è riciclato come usuraio – una certa disillusione, un certo cinismo, sono probabilmente inevitabili.

Mel 1723 le cose vanno diversamente.
E la storia del discendente di Dom Manuel ( e di Jurgen) Florian, duca di Puysange, costituisce l’ottavo volume della serie, The High Place – a Comedy of Disenchantment ed è forse il mio romanzo preferito nell’opus cabelliano.

La premessa del romanzo è semplice – cosa succederebbe se Barbablù svegliasse la Bella Addormentata? Continua a leggere


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Il miglior manuale di scrittura del mondo

PenguinBookPlagueStackFramedSi chiacchierava, qualche giorno addietro, di manuali di scrittura, con un paio di amici.
È ben noto che io ormai li colleziono, ne ho letti a dozzine, e non ce n’è uno che non sia in qualche modo utile, e non ce n’è uno che da solo risolva tutti i problemi.
Ne ho parlato spesso in passato.
Ma c’è una cosa che ho sentito alcune settimane addietro – e non riesco assolutamente a trovare il link per recuperarla – che faceva più o meno così

Il miglior manuale di scrittura?
Un vecchio paperback della collana Penguin Classics.

Che non è poi una cosa così scema.
I risultati delle attività delle decine di “scrittori” che non leggono sono sotto gli occhi di tutti.

Non ci sono manuali che tengano, il miglior libro dal quale imparare a scrivere è un vecchio classico. Continua a leggere


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Weekend col Kraken

E così il mio secondo romanzo è uscito dal limbo della prima stesura ed è entrato nell’inferno della stesura definitiva.
E tutto considerato temevo peggio.
Ci sono falle da tappare, dialoghi da raffinare (o aggiungere, o riscrivere) e parti che andranno tagliate senza pietà.
E poi polpi.
Più polpi.

revit-octopus

Il fatto è che la mia nuova storia si svolge prevalentemente sott’acqua1, a bordo di un sottomarino chiamato Tethys.
Gli uomini e le donne del Tethys sono i protagonisti centrali del romanzo, ma nella loro avventura sono coadiuvati da “I Ragazzi” – un complemento di cinque polpi bioingegnerati (potremmo dire upliftati) per essere un po’ più intelligenti e versatili delle loro già molto intelligenti e versatili controparti non modificate (baseline sarebbe il termine tecnico).

I Ragazzi sono Chris, Dave, Matt, John e Peter.
Ed è arrivato il momento di ampliare la loro parte2. Continua a leggere