strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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L’altro Flashman

220px-FlashmancoverNe abbiamo parlato in passato.
Nel 1969, George MacDonald Fraser, un laureato in medicina e reduce della guerra in Birmania che tirava a campare come giornalista, si sedette al tavolo della cucina con una macchina per scrivere e in una settimana scrisse Flashman, romanzo su un cialtrone vittoriano nonché “cattivo” di un popolare romanzo per ragazzi.
Fece un lavoro a tal punto eccellente, che un sacco di critici americani pensarono si trattasse davvero delle memorie di un eroe vittoriano che si rivelava attraverso i propri diari un vigliacco e un approfittatore.
Appropriato, come esordio, molto appropriato.
Fu un successo colossale, e Sir Harry Paget Flashman ritornò in un ciclo di romanzi storici che sono oggi considerati dei classici.
MacDonald Fraser morì nel 2008, con all’attivo dodici romanzi di Flashman, che fa anche una comparsata nello splendido stand-alone Mr American, e il cui padre compare in Black Ajax, un romanzo sul brutale mondo del pugilato ottocentesco.
Ma c’è qualcosa che George MacDonald Fraser ci aveva taciuto.
Harry Flashman aveva uno zio. Continua a leggere

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Ragazzini Ficcanaso

Ve la ricordate l’estate del ‘77?
Certo che ve la ricordate!
Fu nell’estate del ‘77 che durante le loro vacanze a Blyton, Oregon, i ragazzi del Blyton Summer Detective Club risolsero il caso del mostro di Sleepy Lake – che era in realtà un poco di buono che si travestiva da uomo-lucertola per allontanare i curiosi da Villa Deboen, e poter cercare indisturbato il favoloso (e probabilmente mai esistito) tesoro del Vecchio Deboen.
E ci sarebbe anche riuscito, se non fosse stato per quei ragazzini ficcanaso.

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Tutti si ricordano l’estate del ‘77.
Soprattutto Andy, Kerri, Nate e Peter, i membri del Blyton Summer Detective Club.
Ma ora è il 1990, e le cose sono molto diverse.
E il caso del Mostro di Sleepy Lake forse non è mai stato chiuso davvero. Continua a leggere


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La Storia Fatta coi Cialtroni, Season 2: Grace Dalrymple Elliott

Nell’anno 1789, il 12 luglio, che era una domenica, andammo, con il duca di Orleans, il principe Louis D’Aremberg e altri i cui nomi non mi sovvengono, a pescare e cenare allo chateau del Duca di Raincy, nella foresta di Bondy, vicino a Parigi. Tornammo a Parigi la sera, con l’intenzione di andare alla Comédie Italienne. Avevamo lasciato Parigi alle undici in perfetta tranquillità; ma al nostro ritorno alle otto in punto alla Porte St. Martin (dove era in attesa la carrozza cittadina del Duca-per lui, e la mia carrozza per me), il mio servo mi disse che non potevo andare allo spettacolo, poiché i teatri erano tutti chiusi per ordine della polizia; che Parigi era tutta nella confusione e nel tumulto; che il principe di Lambesc era entrato nei giardini delle Tuilerles e aveva messo tutta la gente in fuga; che aveva ucciso un vecchio [non era vero]; che le Guardie francesi e il reggimento Royal Allemand (che era il reggimento del Principe di Lambesc), erano in quel momento impegnate in combattimento sul Boulevards del Chaussee D’Antin, di fronte ai baraccamenti delle guardie francesi; che molti cavalieri e cavalli erano stati uccisi; e che la folla portava in giro per le strade i busti del duca di Orleans e di Necker, gridando, “Vive le Due d’Orleans! Vive Necker!”

È con una gita a pesca andata a male e una serata a teatro cancellata che si apre DURING THE REIGN OF TERROR: Journal of my life during the French Revolution di Grace Dalrymple Elliott. Che non è un romanzo, ma il diario di una donna che merita il titolo di prima new entry nella seconda serie de La Storia Fatta coi Cialtroni.
Perché Grace era speciale. Continua a leggere


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Leggere la Fantacollana in cartaceo

cover 3È finalmente disponibile, riveduto e corretto, e stampato su carta buona, Leggere la Fantacollana, Volume 1: gli anni ’70.
Lo si può avere, per il prezzo speciale di 9.99, fino alla fine del mese – poi aumenterà di prezzo.

Spero in questo modo di aver fatto cosa gradita a coloro che me lo avevano chiesto – e dei quali ho il nome, per cui saprò benissimo se ora lo comprano, o se facevano solo finta.
Buona lettura!

PS: Amazon al pubblico dice che non è ancora disponibile, ma all’autore dice che è disponibile. Sempre provvida di meraviglie, mamma Amazon.
Ma dovrebbero volerci al massimo unpaio di giorni – è dovuto al fatto che per noi italiani i libri li stampano in Germania, o in Spagna.
Vi prego di pazientare.


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23.000 parole in (meno di) 7 ore

La notte scorsa ho scritto un libro.
Prima stesura, 23.000 parole, primo di una serie – i volumi successivi già pianificati.
Non fiction.
In italiano.
Ho cominciato alle otto meno un quarto, ed ho finito alle due e venti.

Ho barato, naturalmente.
23.000 parole in meno di sette ore, facendo anche una pausa per farsi scaldare un piatto di spaghetti, è decisamente al di là delle mie capacità, indipendentemente dall’allenamento fatto in questi due anni.
Sarebbero più di 3000 parole l’ora. Quasi 4000, considerando gli spaghetti.
E il problema non sono 4000 parole l’ora, che volendo si può anche fare, il problema sono 4000 parole l’ora per sette ore filate. Che si può fare, ma non se ne esce vivi.
O sani di mente.
Perciò OK, ho barato.

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Ciò non toglie che il libro sia qui, col suo bel file Scrivener, e che ora non mi resti altro da fare che metterci una introduzione e una postilla, una biografia dell’autore, magari aggiungere un 3/5000 parole che credo potrebbero starci, e che posso scrivere in una mattinata; e poi fare una copertina e pubblicarlo.
Ebook e cartaceo.
Mi piacerebbe farlo illustrato.
E non so esattamente come potrei fare la copertina, ma qualcosa mi inventerò.

Mi domando naturalmente se potrebbe interessare al pubblico, e a che prezzo venderlo.
Magari fare prima il cartaceo, e poi l’ebook?
Usare match-book di Amazon per cui chi si compra il cartaceo si becca anche il digitale?
Metterlo anche su Gumroad per quei miei (pochi) lettori che lo vogliono in formato epub?

Decisioni, decisioni…
Però sì, con un po’ di impegno potrebbe essere in catalogo per il prossimo weekend.
Stiamo a vedere cosa succede.


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Per vincere la soggezione

Questa è una specie di pezzo del piano bar del fantastico. Si parlava con la mia amica Lucia di come certe persone si sentano in soggezione davanti alla fantascienza.
Il che per me è abbastanza strano, ma io naturalmente con la fantascienza ci sono cresciuto.
Perché sentirsi in soggezione?
Per l’aspetto scientifico?
fanta-orange-12ozRicordo un tale che sosteneva che secondo lui la scienza non era indispensabile per scrivere fantascienza – eppure, se alla fantascienza togliamo la scienza, cosa rimane?
La Fanta?
O forse, chissà, c’è chi è stato traumatizzato in giovane età come la mia amica Chiara, leggendo un libro francamente brutto, per cui ora gira al largo dal genere e lo guarda con una certa difficenza.
O semplicemente ci sono coloro che hanno finora sperimentato il genere solo attraverso brutte serie televisive e film discutibili, e pensano che la fantascienza sia tutta così.
E non dubito che alcuni siano stati spaventati dai fan.
E ci sono certamente persone troppo maledettamente colte per leggere le storie con gli ometti verdi – ma questi non provano soggezione, casomai disprezzo, e il sentimento è, a dirla tutta, reciproco.

Ma la soggezione, si diceva…
Possiamo permettere che questo stato di cose persista?
Naturalmente no.
E manca ancora qualche giorno alle vacanze, per cui perché non mettere giù una lista di romanzi di fantascienza, reperibili in italiano (battete le bancarelle, setacciate eBay), che servano a far perdere la soggezione, e magari riconciliare i lettori diffidenti con la fantascienza?
Proviamo… Continua a leggere


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La Storia Fatta coi Cialtroni, SuperDeLuxe Edition

La storia fatta coi cialtroniAmazon è stata incredibilmente rapida – molto più rapida, a dire il vero, diquando si tratta di macinare gli ebook.
Il rovescio dela medaglia, naturalmente, è che tocca aspettare qualche giorno perché le copie cartacee siano disponibili (credo vengano stampate in Spagna o in Germania) – ma si possono preordinare.
Da qui.

La Storia Fatta coi Cialtroni è un saggio episodico, una collezione di cialtroni e cialtronaggini storiche, quella che a volte definisco “pulp history”, quel genere di storia che, per quanto ben reale, ci verrebbe criticata come implausiobile se l’usassimo per condirci un romanzo.

Cosa c’è, ne La Storia Fatta coi Cialtroni?
Molte cose viste su strategie, certo, e alcune delle mie ossessioni.
C’è Rosita Forbes, c’è Emily Hahn con la sua scimmia Mr Mills.
Ci sono il Colonnello Blood e la Wicked Lady Ferrers.
C’è il buon vecchio Iron Michael Malloy, qualora voleste farvi una bevuta.
Tutti corretti e ampliati.
Ma ci sono anche cose diverse, e inedite.
Fiumi di birra e colate mortali di melassa.
Il Pacific Clipper ed il Gremlin Special.
Ci sono Pascal e Fermat.
C’è il maggiore Boxer.
C’è Aloha Wanderwell.
Cialtroni, tutti, dal primo all’ultimo – per un totale di oltre 270 pagine, riccamente illustrate, in un lussuoso brossurato di grande formato.
Perché noi valiamo.
Buona lettura.