strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Meno di un biglietto d’auguri

Sto leggendo un buon libro, su due ragazze che hanno fatto da Bangkok a Brighton in quello che è, di fatto, un ApeCar.
Un’avventura messa in piedi per beneficenza – e il volume non contiene solo i diari delle due ragazze, ma anche un bel po’ di materiale documentario su come organizzare e finanziare quattordici settimane on-the-road senza mai averlo fatto prima.
Ottima lettura.

Me lo hanno regalato.
E questo post è qui non per pubblicizzare il libro (che si intitola Tuk Tuk to the Road, e costa meno di due euro, comunque, ed è molto divertente ed istruttivo), quanto per segnalare a chi se lo fosse perso che da qualche tempo, finalmente, anche in Italia è possibile regalare ebook via Amazon.
Prima era impossibile perché… ah, presumo perché in Italia è differente.

Ma ora non siamo più differenti, per lo meno in questo, ed è un’eccellente notizia per tutti noi che abbiamo degli ebook su Amazon, perché ora i nostri fan (ammesso che ne abbiamo, naturalmente) possono semplicemente regalare il nosro lavoro ai loro amici. Anche se non hanno un Kindle. perché possono leggere gli ebook agevolmente con l’app sul cellulare.
Bello liscio.

Si tratta del modo migliore possibile per far conoscere un autore o un libro che ci piace ai nostri amici – è meglio di un consiglio, o di una minaccia armata: gli si schiaffa l’ebook direttamente sul lettore o sul cellulare.
E costa – di massima – meno di una cartolina o di una colazione al bar.
Onomastici, compleanni, feste comandate…
Pensateci.
I vostri autori preferiti ve ne saranno grati.
E chissà, forse anche i vostri amici.


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Due metri di libri rossi e un mazzo di carte

Anni addietro, quando ancora esistevano le bancarelle dei libri in Corso Siccardi a Torino, i librai e i frequentatori abituali rimasero abbastanza colpiti dall’elegante gentiluomo che chiese di poter comperare due metri di libri rossi.
Che libri? Di che genere, su quale argomento, di quali autori…?
Non aveva importanza. Aveva uno scaffale in soggiorno da riempire, e gli servivano due metri di libri rossi.
La cosa assunse toni leggendari mano a mano che, nel corso degli anni successivi, veniva ripetuta e raccontata tra risate a denti stretti, sospiri e un misto di incredulità ed oltraggio. Esiste forse qualcosa di più orribile, per chi ama leggere, che sentire una cosa del genere?
Sì.

Ora, leggevo su Town & Country stamani, mentre bevevo il mio tè… perché ammettiamolo, c’è forse qualcosa che dica più chiaramente SCRITTORE DI SUCCESSO che leggere Town & Country sorseggiando un tè nella propria casa di campagna? … leggevo, stavo dicendo, che Gwyneth Paltrow ha ingaggiato un “personal book curator” per farcirle gli scaffali di casa. Uno che compra i libri al posto suo, in modo che gli scaffali abbiano il look giusto.

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L’antologia Imps & Minions è disponibile

Sono estremamente felice di comunicare che l’antologia Imps & Minions, curata da David F. Shultz, Don Miaesek e K.M. McKenzie è da oggi disponibile su Amazon, sia in ebook che in formato paperback.

Il volume è un bel mattone da 500 pagine e raccoglie 34 racconti sulla vita (se si può chiamare vita) degli imp e delle altre creaturicole orribili che servono gli oscuri signori della letteratura fantasy e agiscono come tirapiedi e messaggeri per stregoni malvagi ed altri personaggi disdicevoli.

Nell’antologia è inclusa anche la mia storia Bottled Up, per l’edificazione e l’istruzione del pubblico.

Se vi manca una lettura per l’estate, o se siete i tipi che fanno regali ad Halloween, ora sapete come spendere i vostri soldi.


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La recensione dell’Apocalisse

Segnalo con piacere la bella recensione di Franco Pezzini per il volume Visioni dell’Apocalisse, curato da Stella Marega e uscito pochi mesi or sono per i tipi di Mimesis.
La recensione è stata pubblicata su Carmilla on line
.
E già che ci sono vi segnalo anche che Amazon ha ancora quattro copie del volume, e cosa c’è di meglio per trascorrere delle ore liete sotto all’ombrellone di un dotto saggio sulla fine del mondo vista al cinema?

Visioni dell’apocalisse. L’immaginario cinematografico della fine del mondo

Il volume contiene anche il mio saggio Niente margherite nella Terra Promessa, sulle catastrofi ecologiche nel cinema e nella letteratura di fantascienza.


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Leggere ad Agosto – gli sconti sugli Oscar e una dozzina di titoli

Questo è un post del piano bar del fantastico – o quasi.
La notizia è che è in corso la campagna sconti degli Oscar Mondadori, e per tutto il mese si possono risparmiare un po’ di soldi mentre ci si compra qualcosa da leggere.
E mi è stato chiesto di suggerire qualcosa.
E perché no – bisogna sempre ascoltare i suggerimenti dei lettori del blog.

Per cui il piano era semplice – andare su Amazon, spulciare il catalogo degli Oscar, e mettere giù due liste: una di saggi e una di opere di narativa. Cinque e cinque. Bello liscio.

Poi però, saltando da un titolo all’altro, ha cominciato a delinearsi un percorso diverso.
La narrativa è quasi scomparsa, e la saggistica ha preso il sopravvento.
Scienze e storia, soprattutto, perché quelli sono i miei interessi, ma con qualche deriva qua e là.
Perciò, come diceva quel tale, il catalogo è questo – una dozzina di libri che io (ri-)comprerei per passare il tempo durante questo agosto che ormai è cominciato. Soprattutto saggistica, con qualcosa di narrativo.

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Noir per davvero: Money Shot, di Christa Faust

Angel Dare non si chiama davvero così. È il suo nome d’arte, adottato quando, a vent’anni, è entrata nel mondo della pornografia. È stata una superstar, Angel Dare – ha vinto premi, ha fatto un sacco di soldi. E dopo nove anni di onorata attività ha cambiato mestiere, aprendo una agenzia per attrici pornografiche, prendendosi cura degli interessi di ragazze che per vivere fanno film per adulti. Perché è un lavoro come un altro, e vale lapena di farlo con uno straccio di dignità.
Poi, una sera, Angel accetta di vedere un vecchio amico per fargli un favore. È una specie di emergenza, Sam è a corto di una ragazza, dieci minuti d’azione, in nome dei vecchi tempi…
In capo a poche ore Angel viene malmenata, violentata e lasciata per morta nel bagagliaio di una macchina. E non ha idea del perché.
Perciò decide di scoprirlo.

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Il fantasma della Speranza e la maledizione della Perfezione

Hope è scomparsa quando aveva sedici anni. Nel senso che è proprio sparita dalla vita di tutti: insegnanti, amici, familiari. Scomparsa, dimenticata, invisibile.
È stata una cosa graduale: prima una certa distrazione da parte di chi le stava attorno, poi le occhiate confuse, poi un chiaro e tondo “ma chi sei? noi ci conosciamo?”
Hope non lascia un ricordo permanente nella testa delle persone. Uscite dalla stanza per pochi minuti, e rientrando non vi ricorderete di averla mai vista prima. Fotografatela, e non riuscirete a collegare la faccia sulla foto alla faccia di una persona specifica, a degli eventi, a delle esperienze condivise. Ogni incontro con Hope è la prima volta.
Alla disperazione ed all’alienazione segue la volontà di sopravvivere.
E quale migliore occupazione per una persona che non lascia traccia di sé, e che per tutta una serie di motivi non può avere una identità, se non il furto?
Hope diventa una estremamente ricercata, e introvabile, ladra internazionale: gioielli, danaro, dati.
Poi, un giorno, a Dubai, una ragazza molto ricca e molto infelice si suicida, e Hope decide di vederci chiaro…

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Una casalinga morta: Plastic, di Christopher Fowler

Allo scoccare del suo trentesimo anno di vita, June è una casalinga morta, per sua stessa ammissione. Dieci anni al fianco di un uomo progressivamente sempre più indifferente, a narcotizzarsi con la televisione in un sobborgo londinese. Lo shopping l’unica valvola di sfogo. Poi, proprio alla vigilia del trentesimo compleanno, l’ineluttabile conferma che il marito la tradisce con una vicina. Una lite furiosa, una giornata di spese folli per vendetta, e tutto finisce: in capo a pochi giorni June ha undicimila sterline di debito, tutte le carte di credito cancellate. Il marito che era intestatario di tutto, fino all’ultimo spillo, l’ha lasciata, ha messo all’asta i mobili, ha venduto la casa.
June ha trent’anni, venti sterline e spiccioli in tasca e nessun posto dove andare. Non ha amici, non ha una famiglia, non ha prospettive lavorative, un curriculum, dell’esperienza. È morta per davvero.
Poi, una proposta: fare da house-sitter per un weekend, in un attico con vista sul Tamigi. Due giorni per pianificare il resto della sua vita, e intanto guadagnare abbastanza per sopravvivere qualche settimana.
Cosa potrebbe mai andar male?
Tipo, tutto?

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