strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


5 commenti

Pochi, maledetti e subito – una manciata di ebook dell’ultima ora

Si era detto che avremmo messo giù una seconda lista di libri da regalare per Natale – ebook da poco prezzo, che costano meno di un biglietto d’auguri e potrebbero essere più graditi… perché un bel biglietto d’auguri si può sempre riciclare come segnalibro, ma non servono segnalibri per gli ebook. E gli ebook arrivano subito, per cui anche se avete scordato di fare il regalo, ed è la notte di Natale…

E quindi ecco una lista dell’ultimo momento, di ebook da pochi soldi che potrebbero piacere ai nostri amici.
E sì, sono tutti in inglese – perché parto dal presupposto che voi conosciate già bene quali autori e quali titoli in ebook sono disponibili in italiano là fuori, e meglio di me.
Perciò, ecco la lista.
Uniche regole – buoni libri che costino meno di un biglietto d’auguri. Diciamo un paio di euro al massimo.

Continua a leggere


5 commenti

La lista di suggerimenti per Natale

Perché se hai un blog che parla di libri, devi fare la lista di libri per Natale, o così dicono quelli bravi.
Solo che questo è strategie evolutive, e quindi di liste nen faremo due – o magari tre. Una oggi, per i libri cartacei da regalare, una la sera di natale, per gli ebook che potete ordinarvi alla svelta per uso personale (o spedire come regalo – meglio di un biglietto d’auguri), ed una prima dell’Epifania, di cose a basso costo (diciamo sotto i 5 euro, magari anche sotto i 2), che potete mettere nella calza della Befana.
Magari cose ovvie, ma chi può dire… vediamo.

A questo giro, libri di lusso (o quasi), metà in italiano – più un paio di cose diverse.
Vediamo…

Continua a leggere


1 Commento

Shoreline of Infinity #19 è disponibile

Ne avevamo parlato qualche giorno addietro, quando il numero 19 di Shoreline of Infinity era prenotabile: orala rivista è disponibilke per l’acquisto, sia in castaceo che in digitale.
Ci sono dentro un sacco di ottimi racconti, incluso uno che ho scritto io.
Perché quello è ciò che faccioper pagare i conti.

Buona lettura!


4 commenti

Le 11 domande di Ferriss

Nel 2016, l’americano Tim Ferriss inviò una mail con undici domande ad un centinaio di persone, chiedendo loro di rispondere almeno a cinque. L’idea era quella di raccogliere la saggezza di persone che l’autore di 4-Hours Work Week stimava, per farne un volume.
Non una cattiva idea, ammesso di avere la faccia tosta per farlo.

Tim Ferriss, guru self-made che aveva appena compiuto quarant’anni e si sentiva un po’ alla deriva, la faccia tosta ce l’aveva – e molti di coloro a cui aveva inviato la sua mail risposero – una lista di attori e celebrities, studiosi ed autori di bestseller, imprenditori e atleti – daDustin Moskowitz, il co-fondatore di Facebook, a Dita Von Teese, passando per Steven Pinker.
Il risultato è un volume che si intitola Tribe of Mentors, ed una copia mi è stata di fresco regalata, perché si avvicinano le festilenze, ed io ho dei fan a cui piacciono i libri spessi, e che sanno che io di Ferriss magari non mi fido granché, ma resto affascinato.

E ieri sera, mentre sfogliavo il volume, ho dato un’occhiata alle undici domande che Ferriss spedì ai suoi idoli, e mi sono detto… perché non farci un post, rispondendo a tutte e undici?
Potrebbero le risposte interessare a qualcuno?
A qualcuno oltre a me, intendo.
Stiamo a vedere…

Continua a leggere


16 commenti

Tutti i diritti ma nessuno dei doveri

La notizia del giorno – o quasi, i segnali sono partiti ieri – riguarda l’attuale battaglia legale condotta da Alan Dean Foster contro la Disney, che si rifiuta di pagare le royalties maturate dall’autore con i suoi libri della serie di Guerre Stellari.

Alan Dean Foster, che ha un impressionante catalogo di romanzi a proprio nome (la serie del Commonwealth, il ciclo di Pip & Flinx, la serie fantasy Spellsinger), è anche famoso – o famigerato – come autore di novelizations e tie-in, i libri basati sulle sceneggiature di popolari film o che ne rappresentano un seguito.
Sono di Alan Dean Foster il romanzo di Guerre Stellari a suo tempo uscito a nome di Lucas (che qui da noi uscì negli Oscar Mondadori), e le novelization di film diversi quanto Alien e Krull.
Recentemente, con alcuni amici, ci domandavamo se Foster scriverà anche la novelization di Dune.
Ed esistono almeno un paio di casi in cui il romanzo di Alan Dean Foster è meglio del film.

Ma ora sorgono dei problemi.

Continua a leggere


8 commenti

Sconti pandemici

Che Jeff Bezos sappia qualcosa che noi non sappiamo?
Per la seconda volta il paese si trova sull’orlo del lockdown, e per la seconda volta Amazon mi offre una buona selezione diottimi romanzi a 99 centesimi a botta.
Una coincidenza, certamente.
Vero?

Ma non stiamo a costruire ipotesi di complotto, e diamo un’occhiata – è probabile che li abbiate già letti (anche perché sono esattamente gli stessi di sei mesi fa), ma nel caso, ecco qui un paio di titoli che potrebbero tenervi compagnia nel lungo inverno che ci aspetta…

Continua a leggere


7 commenti

Il ritorno di Milo Morai

Vediamo di ricapitolare.
Come certamente ricorderete, la guerra atomica scoppiata nel 1980 ha cancellato la civiltà come noi la conosciamo. Nel caos che ne è seguito, mentre epidemie e catastrofi naturali mettevano in ginocchio i pochi sopravvissuti, la Grecia a conquistato l’America.
Oggi, a seicento anni di distanza, bande di hippie cannibali mutanti vagano per ciò che un tempo erano gli Stati Uniti, mentre nelle loro cittadelle, sinistri e ambigui tecno-stregoni conducono i loro oscuri e perversi giochi di potere. Sulle praterie del Mare d’Erba, tribù di nomadi condividono il territorio con mandrie di cavalli carnivori e branchi di tigri dai denti a sciabola. Enclave di immigrati armeni popolano la regione degli Appalachi.
La vita è dura, breve, violenta, e prevalentemente esentasse.
Ma ora, per cambiare tutto questo, e in conformità con le antiche profezie, Milo Morai è tornato dai suoi viaggi…

Continua a leggere


6 commenti

“Ora tutto può accadere”

Quando il tenente di vascello Oliver Manning scoprì sua figlia che leggeva il Times Literary Supplement, la riprese con estrema fermezza, dicendole che

ai giovanotti non piacciono le donne che leggono quel genere di giornali

Oliver aveva lasciato la scuola giovanissimo, si era arruolato come marinaio semplice nella marina britannica, e nell’arco di vent’anni era diventato comandante della sua unità; amava la poesia, conosceva a memoria molte opere di Gilbert & Sullivan ed era un impenitente donnaiolo. Nel 1904, all’età di 45 anni, aveva sposato la trentunenne Olivia Morrow, la figlia del gestore di un pub di Belfast. Olivia veniva descritta di solito come inflessibile e dotata di un caratere d’acciaio, forse con un accenno di nevrosi (o forse erano solo la rabbia e l’umiliazione).
Nel 1908, Oliver e Olivia ebbero una bambina, e la chiamarono Olivia.
E qualche anno dopo, Olivia cominciò a leggere il Times Literary Supplement e quel genere di giornali.

E questa potrebbe essere la Storia Fatta coi Cialtroni, ma non lo è…

Continua a leggere