strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Hope & Glory: Glass Houses

Sono davvero orgoglioso di annunciare che Glass Houses, la prima novella ambientata nell’universo di Hope & Glory, è finalmente disponibile via Amazon, RPGNow e DriveThruRPG, in a unavarietà di formati digitali.

È stata una corsa lunga, ed è bello vedere finalmente il primo titolo sugli scaffali. E devo assolutamente un grosso Grazie! e una colossale pacca sulla spalla collettiva a tutti coloro che hanno collaborato e stanno collaborando a questo prgetto e a questo libro.
Ne seguiranno molti altri.

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Glass Houses è una storia steampulp ambientata in un’India che non è mai esistita – è buona vecchia fantascienza, piena di intrighi ed avventure, ed è stata scritta sia peri giocatori che per coloro che non giocano.

Per saperne di più su Hope & GloryContinua a leggere


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Il compleano di Galileo, Calvino, e la Terza Cultura

galileoIeri era il compleanno di Galileo Galilei, e il mio amico Luca Signorelli mi ha fatto scoprire una cosa che non conoscevo: il dibattito, sul Corriere della Sera del 1967, fra Italo Calvino, Anna Maria Ortese e Carlo Cassola.

Se vi interessa, lo trovate riassunto qui, e vi consiglio davvero di leggerlo.

In sintesi, la Ortese si dice triste e infastidita dal proliferare delle notizie sulle missioni spaziali, e vive il progreso tecnologico con angoscia.
La risposta di Calvino la invita a considerare il progresso come impresa intellettuale e risposta ad alcune delle più profonde necessità dell’uomo. Nel far ciò, Calvino afferma il primato letterario di Galileo Galilei. Galileo non solo grande scienziato, ma anche grande autore.
E qui Carlo Cassola s’incazza… Continua a leggere


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San Valentino con Joan Wilder

Allora, San Valentino incombe.
Il giorno in cui essere single è considerato alla stregiua di un crimine o di una malattia terminale, e in cui i blogger si raspano il cervello alla disperata ricerca di un’idea per un post che faccia aumentare le visite.
Ci sono quelli che lo odiano, quelli che lo adorano, quelli che sono indifferenti a ci tengono comunque a dirvelo.

Io invece sto finendo di leggere un libro.
Si intitola Romancing the Stone, risulta scritto dsa Joan Wilder, popolare autrice newyorkese famosa per la sua serie di avventure romantiche di ambientazione western che hanno per protagonista la bella e tormentata Angelina.

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“Angelina! Che donna!” come disse quel tale.
Ma Romancing the Stone, che venne pubblicato nel 1985 dalla Avon Books, è tutta un’altra faccenda. Continua a leggere


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Londra e Castelnuovo Belbo (o viceversa)

selection_528Così ieri sera dovevo seguire la prima lezione del corso di comunicazione scientifica. Ma poiché a Castelnuovo Belbo internet è una cosa che succede altrove, mi sono ritrovato ad avere quei venti/trenmta minuti di attesa per scaricare ciascun video (da 1:15 a 3:30 minuti), e ne ho approfittato per leggermi un altro libretto della O’Reilly.
Vi ricordate, ne avevamo parlato un paio di settimane or sono.
Ho così dato un’occhiata a Trends Shaping the London Tech Scene, un report di una ventina di pagine, praticamente un lungo articolo, di Andy Oram.

Il volumetto ha uno scopo abbastanza chiaro e dichiarato

This report aims to be a comprehensive view of the computer technology scene in London: where it stands, some of its origins, who’s participating in it, and what feeds its strengths.

Il lavoro di Oram è interessante perché è uscito a ridosso della Brexit, e quindi alcune delle sue osservazioni assumono un significato drammatico. Continua a leggere


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WTF, Tim O’Reilly e il lavoro

tim_oreillyRiprendiamo le trasmissioni con l’anno nuovo.
E cominciamo a parlare del futuro, vale a dire degli ultimi cinque anni.
Ho trascorso la giornata della Befana ascoltando vecchi dischi, pianificando un paio di esperimenti in porogramma per i prossimni giorni, e leggendo What’s the Future of Work? di Tim O’Reilly.
Il sottotitolo Esplorando la trasformazione economica avviata da software e connettività è abbastanza chiaro: il libro di O’reilly guarda a come nuovi modi di organizzare, amministrare e coordinare il lavoro abbiano inciso sull’economia e sulla vita degli individui, e come questo impatto si espanderà nel futuro.

“My grandfather wouldn’t recognize what I do as work.”

Per chi se lo fosse perso, Tim O’Reilly è il fondatore della O’Reilly Media, quelli che pubblicano tutti quei manuali tecnici e libri di informatica. O’Reilly è anche l’organizzatore di un certo numero di conferenze annuali sullo stato dell’arte della tecnologia e dell’economia e si occupa in particolare di tenere d’occhio gli alpha geek, vale a dire quelle persone che, sviluppando o adottando per prime nuove tecnologie e soluzioni, fanno da apripista per gli sviluppi a venire.
Mica robetta. Continua a leggere


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Buoni propositi per il 2017?

Buoni propositi per il 2017…
Sì, certo, trovare una fonte stabile di reddito, salvare la mia casa e la mia esistenza.
E scrivere, scrivere di più e scrivere (se possibile) meglio.

Ma sapete cos’è?
Nel momento in cui ci si trova in condizioni di difficoltà – che si tratti di problemi economici o lavorativi, o problemi di salute, o quel che vi pare… quando ci si trova in difficoltà, il nostro cervello innesca tutta una serie di meccanismi, la maggior parte evolutisi quando andavamo a caccia di mammuth, che hanno lo scopo di ottimizzare la nostra reazione al pericolo.
Una delle conseguenze di ciò è che nel momento in cui ci si trova in difficoltà si sente una fitta di senso di colpa non appena si contempla qualcosa di frivolo.
Chessò, andare al cinema, passare un weekend a guardare le nuvole.
Organizzare una buona cena per noi ed i nostri familiari.
Leggersi un buon libro.
Il nostro sistema di emergenza si mette a squillare, perché quel tempo e quelle risorse potremmo usarle per fare altro, per cercare di sfuggire alla minaccia.

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E invece no.
Non sto dicendo che sia cosa buona e giusta comportarsi da irresponsabili, ma staccare, anche solo per dieci minuti, è indispensabile.
Altrimenti lo stress ci ammazza.
Ecco, il sistema neolitico di emergenza che abbiamo installato non riconosce lo stress e la depressione come minacce. E anzi, accresce l’ansia e lo stress proprio in presenza di quelle attività che ci permetterebbero di ridurre stress ed ansia.
Quindi, ricominciamo…

Buoni propositi per il 2017… Continua a leggere


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Rivelazioni & Confessioni

Eccoci!
Sopravvissuti al primo round di festilenze?
Io ho passato un weekend di Natale piuttosto tranquillo, facendo una cosa che da un po’ di tempo non mi capitava più di fare: ho letto due libri in contemporanea, diciamo venti-trenta pagine/un capitolo ciascuno alla volta.

51ty2tsipol-_sx331_bo1204203200_Perché è successa una cosa curiosa, e per Natale mi sono stati regalati due libri che parevano fatti apposta per fare un giochino del genere. E a questo punto, perché non infliggervi le mie riflessioni a riguardo?
5170zj7sbll-_sy344_bo1204203200_I due testi in questione sono due autobiografie, per quanto molto anomale: Mindfreak: Secret Revelations, dell’illusionista americano Criss Angel, e Confessions of a Conjuror del mentalista britannico Derren Brown.
E il confronto fra i due volumi è particolarmente interessante, poiché le due storie – sostanzialmente affini – si differenziano in una maniera che è, se vogliamo, già preannunciata dai titoli: rivelazioni contrapposte a confessioni. Continua a leggere


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Le ossa di Artù

Londra, 1560. Elisabetta è sul trono da un anno, e la situazione dell’Inghilterra è difficile, fra tensioni interne, minacce esterne ed una economia allo stremo.
È necessario rinsaldare il ruolo della corona, e quale espediente migliore che sottolineare il legame fra i Tudor, dinastia gallese, con il gallese Arthur Pendragon, sovrano leggendario e figura quasi messianica?
Per tramutare Londra nella nuova Camelot è necessario ritrovare le ossa di Artù, scoperte quattro secoli prima nella cattedrale Glastombury, e perdute da almeno una generazione.
Ossa che hanno sempre portato solo problemi, per quattro secoli.
Ma chi potrebbe ritrovare le ossa di Artù?

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Il dubbio onore cade su una improbabile coppia di investigatori: il dottor John Dee, matematico e astrologo, un uomo sospeso fra scienza e superstizione, tanto apprezzato all’esteroi quanto chiacchierato in patria, e il suo ex allievo Robert Dudley, aristocratico cialtrone e gozzovigliatore e, si dice, amante della regina.
Ma a Glastombury c’è molto di più, ad attenderli, che le ossa di un vecchio re morto. Continua a leggere