strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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A grande richiesta…

Stamani, la mia amica Silvia ha fatto un post su Facebook consigliando alcuni libri per Natale, e fra questi anche BUSCAFUSCO: Santi & Fattucchiere.

Ora, BUSCAFUSCO: Santi & Fattucchiere è fuori stampa da settembre, e Silvia ha segnalato anche questo ai suoi follower, suggerendo loro di chiedermi di tornare a renderlo disponibile.
E loro lo hanno fatto.

A questo punto sarebbe una pessima idea non prendere nota delle richieste del pubblico.

Sono perciò felice di annunciare che BUSCAFUSCO:  Santi & Fattucchiere è nuovamente disponibile per l’acquisto, esclusivamente in formato cartaceo, su Amazon.it
Perfetto come regalo.
Non possiamo garantire che il volume vi arrivi in tempo per Natale, ma arriverà certamente per la Befana – il che è abbastanza in linea col personaggio.

Per chi fosse invece interessato all’acquisto dell’ebook di BUSCAFUSCO:  Santi & Fattucchiere, il romanzo è disponibile su Gumroad, in versione epub, mobi e pdf, DRM-free. 
Così potete regalarlo a chi vi pare (perché su Amazon nonpotete regalare ebook)

Inutile dire che i miei supporter su Patreon potranno acquistare la versione ebook a un prezzo fortemente scontato.
Perché è bello essere miei supporter su Patreon.


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Il libro che Amazon non vuole farvi leggere

KDP ha appena bloccato il mio ultimo ebook, BUSCAFUSCO: Fun & Games. Curioso, visto che i volumi precedenti della serie non avevano avuto problemi, e questo non è diverso da quelli.
Richieste di spiegazioni sono finora cadute nel nulla.

Perciò, se vi interessa Il Libro che Amazon Non Vuole Farvi Leggere, fate un salto su Gumroad seguendo questo link.
Lo potete acquistare in mobi, epub e pdf, con un euro di sconto.

E spargete la voce!

Se invece avete già letto il libro (perché siete miei sostenitori su Patreon, ad esempio, o lo avevate preso su Gumroad al momento del lancio), vi sarei grato se mi voleste segnalare nei commenti cosa, secondo voi, ha fatto infuriare i Guardiani di Amazon.
Grazie.


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Dave Duncan, 1933-2018

30279Novembre comincia malissimo.
Ho appena saputo cheil 29 di Ottobre se ne è andato Dave Duncan, certamente uno dei miei autori preferiti.
Aveva ottantacinque anni.
Canadese, era stato un geologo del petrolio ed era quindi “un collega” – iniziò a pubblicare nel 1986, all’età di 53 anni. Due settimane prima era stato lasciato a casa per via della contrazione del mercato petrolifero, e perciò si inventò un altro mestiere.
Nei trentadue anni successivi pubblicò una sessantina di volumi, prevalentemente fantasy, con qualche sporadica incursione nella fantascienza.

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Una storia di scrivere

Riprendiamo i lavori dopo il Pinerole.
It’s a new dawn, come disse a suo tempo Grace Slick.
E potrei dilungarmi su quanto sia stato divertente incontrare i Selvaggi aPinerolo, e la partita a Hope & Glory, e lo yeti, e la minaccia dei misteriosi Unkara, e quanto è spettacolare la versione cartacea del mio gioco.
Ma ci sono cose che, se non più urgenti, sono per me più immediatamente interessanti.
Immagino abbiate sentito tutti di Catriona Lally.

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Se non avete saputo, facciamo un breve riassunto e ci ragioniamo su. Continua a leggere


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Santi & Fattucchiere di carta, e un po’ di zombie

santi e fattucchiere coverPost disgustosamente commerciale, per segnalare che BUSCAFUSCO: Santi & Fattucchiere è formalmente disponibile in cartaceo – formalmente nel senso che come sempre tra la disponibilità ufficiale e quella reale passeranno un paio di giorni. Per motivi misteriosi, infatti, i cartacei per Amazon.it li stampano in Germania, oppure in Spagna.
Così come per motivi altrettanto misteriosi Amazon.it aggiunge 52 centesimi al prezzo stabilito in fase di produzione.
Sarà l’affrancatura per la spedizione dalla Spagna, o dalla Germania?

E tuttavia, BUSCAFUSCO: Santi & Fattucchiere c’è.
O ci sarà1.

51t6oxaeMTLCosì come c’è il primo numero di Lost Tales Horror, un volume monografico dedicato ai morti viventi, che mi pare assolutamente perfetto per il numero dell’Estate 2018.
Cosa meglio del morto vivente per rappresentare il clima intellettuale del paese nei recenti mesi estivi?
La rivista include una serie di dotti articoli, e una manciata di ottimi racconti.
Ci troverete dei nomi noti, e dei nomi meno noti.
Provate a dargli un’occhiata, potrebbe piacervi.
E nel caso fatemi sapere cosa ve ne pare.
Prometto che non dirò a nessuno che lo avete letto.

 


  1.  E presto (o magari tardi) ci sarà anche in inglese: quando c’è chi trova il tempo di smessaggiarti dalle giungle del Sud Est Asiatico per chiederti una versione tradotta, conviene accontentarlo. 


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Abbastanza strano

Prima.
Durante il regno di Enrico Ottavo vengono al mondo sette bambini dotati di una intelligenza straordinaria. Quattro maschi e tre femmine, tutti nati lo stesso giorno.
Maria Tudor vorrebbe farli eliminare, considerandoli progenie del demonio, ma quando Maria muore, Elisabetta sale sul trono. I sette bambini vengono spediti in un piccolo centro speduto nella campagna inglese, lungo il corso del fiume Rother.

Poi.
Jonah Oblong è un insegnante di storia disoccupato e senza referenze, che trova un lavoro in una scuola di un posto che si chiama Rotherweird – perché cercano proprio un insegnante senza referenze.
Una cittadina nella campagna inglese, Rotherweird, alla quale Elisabetta Prima concesse privilegi che la rendono quasi una entità sovranazionale. Una città che non accetta estranei, che scaccia al tramonto gli abitanti della campagna circostante. Una città nella quale il programma di storia non si spinge più indietro della metà dell’800, e nella quale è vietato indagare sul passato. Una città con una sua architettura, con le sue regole bizantine e palesemente assurde, con la sua popolazione di individui eccentrici.
Con la sua tecnologia.
Con i suoi misteri. Continua a leggere


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Blogathon Jack the Ripper: A Night in the Lonesome October

Questo post è il mio contributo alla blogathon su Jack lo Squartatore organizzata dal blog Redjack per il centotrentesimo anniversario degli omicidi di Whitechapel.

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Vi invito a seguire il link e a dare un’occhiata aglia ltri post della blogathon, e poi a tornare qui.
Parleremo di una notte nel solitario mese di Ottobre… Continua a leggere


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Due manuali per il podcasting

Mentre siamo ancora tutti nel caos per il lancio di Hope & Glory, e mentre le cose da scrivere si accumulano, sto cercando di trovare il tempo per completare il corso di podcasting della Knight Foundation, e così in queste serate, quando tutto è buio e silenzioso, alterno la lettura di due libri.

52835362 (1)Il primo è Podcasting For Dummies, la nuova edizione. Avevo parlato del libro di Tee Morris quando avevo fatto un post sul mio equipaggiamento per i podcast. Avevo detto che il libro di Morris, uscito oltre dieci anni or sono, sembrava a tratti un incunabulo medievale.
La nuova edizione sistema un sacco dei problemi che col tempo si riscontravano con il vecchio volume, e rimane un buon manuale che copre le basi, ed integra ed espande la tonnellata di articoli che sto salvando su hard disk dopo ogni nuova lezione del corso.

Nota volante: se andate a fare un giro su Amazon di manuali per il podcasting ce ne sono a migliaia. Hanno tutti un prezzo attorno ai dieci centesimi a pagina – nel senso che sono costosi e brevi.
Se è la brevità che cercate, conviene spazzolare la rete – date un’occhiata a Transom, ad esempio: una valanga di articoli specifici e approfonditi, e gratuiti.
Se invece siete come me e avete bisogno di un manuale per non soffrire di crisi di panico, allora meglio 20 euro per le 400 e rotte pagine del manuale di Morris & Tomasi di trenta pagine di uno sconosciuto a tre euro.

audacityIl secondo libro su cui passo le mie serate è The Book of Audacity, di Carla Schroder, pubblicato da No Starch Press, una casa editrice specializzata in manuali di informatica. Della No Starch avevo preso a suo tempo un bundle di ottimi manuali, a cominciare dal classico The Linux Command Line.
Audacity, per chi se lo fosse perso, è il più diffuso software open di registrazione ed editing di file audio. Con Audacity è possibile fare di tutto, dal riversare dischi in vinile su supporto digitale, incidere suoni dal vivo o remixare tracce registrate altrove e sì, anche incidere dei podcast – e questo libro dedica un capitolo ad ogni possibile impiego di Audacity, scendendo nel dettaglio e rivelando molte delle funzioni nascoste all’interno di questo software.
Non un manuale a buon mercato, neanche nella sua versione digitale, ma se si intende fare sul serio usando Audacity (e su una macchina Linux, quella è la scelta più immediata), il testo della Schroder diventa indispensabile.

Ora si tratta solo di trovare il tempo per registrare il primo episodio di Cartoline dalla Periferia.
Ci stiamo lavorando.