strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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C’era una cava in Cornovaglia

L’idea di fare questo post mi è venuta la notte scorsa mentre chiacchieravo con la mia amica Silvia. Si parlava dell’impressione che le cose andranno sempre peggio, e si cercava un modo per tenersi su, e a me è venuto in mente che c’era un posto, in Cornovaglia, vicino a una cittadina chiamata St Blazey, dove per 160 anni avevano estratto argilla per ceramiche. Una cava.

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Un grosso buco nel terreno, una quindicina di metri al di sotto della falda freatica.
Nel 1981 lo usarono come set per girarci le scene della serie Guida Galattica per gli Autostoppisti ambientate sul pianeta Magrathea – che come forse ricorderete Douglas Adams descrive come un posto decisamente squallido… ”Mi divertirei di più in un cacatoio per gatti” dice Ford Prefect.
Nel 1990, la cava era esaurita, la Guida Galattica era finita, e nessuno sapeva cosa farsene, di quel buco nel terreno.
E così ci misero una foresta tropicale. Continua a leggere


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La cuociriso elettrica

Si era detto di fare un post sulla cuociriso – un po’ perché lo sappiamo che non è sempre caviale (a volte è riso), un po’ perché a quanto pare questo si sta trasformando in un lifestyle blog, un po’ perché ancora una volta questo aggeggio non ha una sua pagina Wikipedia in italiano.
E chissà poi perché.

Traduciamo allora la Wikipedia degli inglesi, tanto per aver chiaro di cosa stiamo parlando…

Una cuociriso o cuociriso a vapore è un elettrodomestico da cucina progettato per bollire o cuocere a vapore il riso. Consiste di una fonte di calore, una ciotola di cottura e un termostato. Il termostato misura la temperatura della ciotola di cottura e controlla il calore. Le cuociriso più complesse possono avere molti più sensori e altri componenti e possono essere multiuso. […] Il termine cuociriso era precedentemente applicato a utensili per la cottura del riso dedicati non automatizzati, che hanno una storia antica (una cuociriso a vapore in ceramica risalente al 1250 aC è esposta nel British Museum). Ora il termine si applica principalmente ad elettrodomestici automatici. Le cuociriso elettriche sono state sviluppate in Giappone, dove sono conosciute come suihanki (炊 飯 器).

Bello liscio.

Ma ci mettiamo subito un avviso – esiste anche una cosa chiamata cuociriso per il microonde, di base un contenitore speciale in plastica per la cottura del riso in microonde. Non mi occuperò di quello, in questo post. Continua a leggere


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Lo slow cooker

Sappiamo bene, e lo abbiamo ribadito più volte, che non è sempre caviale. Nel caso in esame, per la precisione, si trattava di un pollo – un bel pollo intero, da un chilo e mezzo pulito, soggetto di un ardito esperimento.
La domanda: è possibile fare il pollo arrosto nello slow cooker?
Ed essendo noi degli empiristi, il metodo migliore è stato provare.

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E la cosa ha causato una tale curiosità fra alcuni contatti su facebook che mi sono detto, beh, facciamoci un post. Questo è, dopotutto, un blog di servizio.

Cominciamo con quattro parole sullo slow cooker, anche noto come crock pot.
Avrei voluto mettervi qui la definizione presa da wikipedia, ma scopro con non poca sorpresa che non c’è una voce relativa sulla wikipedia italiana.
Vediamo allora quella anglosassone… Continua a leggere


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Hobby: perché bisogna pure mangiare…

Si era parlato di parlare di hobby, ma si è finiti a parlare (o a cominciare a parlare) di tempo e di denaro. Perché in fondo è quello che ci dicono dei nostri hobby, no?
Che sono uno spreco di tempo e di denaro.
Se lo fate per lavoro vi pagano, se lo fate per hobby siete voi a pagare.
Me è molto più complicato di così, e anche queste regole possono essere piegate e adattate. Perciò, cominciamo con un post su un hobby.

La premessa: l’idea, come ho spiegato in un post precedente, l’ho rubata (adattandola entro i limiti del possibile) a Scarlett Thomas, che ha scritto un libro in cui la protagonista decide di scrivere una serie di articoli dopo aver provato dipersona una serie di hobby. Ma poi forse non lo fa.
L’idea mi pareva ottima, ma giocando sul fatto che

Il ragazzo ha troppi interessi

Come dicevano i miei insegnanti, io di hobby in curriculum ne ho parecchi, alcuni che ho abbandonato, altri che pratico ancora. Per cui comincerò a scrivere di quelli.
Così, tanto per evitare il solito

Ecco, parla sempre solo di se stesso

Per cui si diceva, parliamo di un hobby. Continua a leggere


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La gig economy

Ieri ho citato la gig economy.
E cosa #@%%§ sarebbe la gig economy?

Secondo il Cambridge dictionary

un modo di lavorare che si basa su persone che hanno un lavoro temporaneo o fanno lavori separati, ciascuno pagato separatamente, piuttosto che lavorare per un datore di lavoro

Qui da noi gli hanno sempre dato nomi diversi: contratti a termine, CoCoCo, consulenze, vivere di espedienti1… non è il posto fisso, e quindi è qualcosa di brutto, vagamente osceno, probabilmente illegale, certo non un lavoro vero, e se foste persone serie un lavoro vero a quest’ora ve lo sareste trovati.
Ma il fatto è che anche il famnoso posto in banca oggi come oggi viene coperto con orari ridotti.

Più in generale, nel grande vasto mondo là fuori, la gig economy è la realtà per centinaia di migliaia di freelance.
Io sono uno di questi e, se da una parte vi posso garantire che è grande, dall’altra un lavoro tradizionale non mi farebbe necessariamente schifo.
È un po’ come quella scena de I Magnifici Sette, che non sto a tradurvi perché dovreste saperla a memoria

Chris Adams: You think it’s worth it?
Chico: Don’t you?
Chris Adams: It’s only a matter of knowing how to shoot a gun. Nothing big about that.
Chico: Hey. How can you talk like this? Your gun has got you everything you have. Isn’t that true? Hmm? Well, isn’t that true?
Vin: Yeah, sure. Everything. After awhile you can call bartenders and faro dealers by their first name – maybe two hundred of ‘em! Rented rooms you live in – five hundred! Meals you eat in hash houses – a thousand! Home – none! Wife – none! Kids… none! Prospects – zero. Suppose I left anything out?
Chris Adams: Yeah. Places you’re tied down to – none. People with a hold on you – none. Men you step aside for – none.
Lee: Insults swallowed – none. Enemies – none.
Chris Adams: No enemies?
Lee: Alive.
Chico: Well. This is the kind of arithmetic I like.
Chris Adams: Yeah. So did I at your age.

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Molto probabile che il nostro futuro, lavorativamente parlando vada in quella direzione – operatori indipendenti che vendono le proprie competenze su una varietà di mercati.
Può essere splendido, o può essere terribile.
Ma è il futuro, e noi stiamo vedendo attorno a noi le conseguenze del non aver voluto guardarlo, il futuro – non aver neanche voluto immaginare che ci fosse.
Perciò, diamo un’occhiata al futuro… Continua a leggere


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Hobby: Come Trovare il Tempo (prima parte)

Si era detto di parlare di hobby, giusto?
Ma la questione era subito emersa – dove trovare il tempo?

E non è una domanda da poco, e non è un argomento marginale, perché il tempo È NECESSARIO trovarlo.
È una questione di sopravvivenza.
La gig economy da una parte1, e l’elevatissima connettività dall’altra rischiano seriamente di consumare le nostre ore di veglia.
Scrivere per pagare i conti (facciamo un caso autobiografico) significa per lo meno otto ore alla tastiera, tutti i giorni. Ike Asimov diceva che lui per non avere distrazioni abbassava le tapparelle e si convinceva che fuori infuriasse la tempesta – e in effetti, è quello che faccio io.
Il rischio serio è quello di alzarsi alla mattina, sedersi al computer, alzarsi dal computer e andare a dormire – e nel mezzo consumare qualcosa di orribile chiamandolo “pranzo” o “cena”, ma semnpre davanti al video.
Poi per distrarsi… Netflix. O Amazon Video.
O qualunque altro servizio online di streaming.

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Ci sono due segnali, due campanelli d’allarme che ci avvisano che stiamo perdendo il controllo

  • Mangiamo alla scrivania
  • Non sappiamo più con precisione che giorno sia, perché in fondo non ha importanza.

Tocca correre ai ripari.
Perciò proviamo a fare un post su come trovare il tempo. Continua a leggere


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Repubblica delle Banane su Book & Negative

banana1Per chi fosse interessato a leggere ciò che scrivo, oggi c’è un mio guest post sul blog del mio amico Germano Hell Greco, Book & Negative.

Parliamo di mercato di nicchia, di imprenditoria d’assalto e di una cosa che non avrebbe dovuto funzionare, e invece funzionò benissimo, finché nn ci misero mano quellic he sapevano come farla funzionare.

Strana storia, quella di Banana Republic