strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Per trentatré anni, ininterrottamente

Bella_Donna_(album)Allora, cerchiamo di fare il punto.
Doveva essere il 1984.
Che anno, il 1984.
Avevo appena scoperto Belladonna, il primo album solista di Stebie Nicks, e in belladonna c’era un duetto con un tizio dalla voce strangolata che si chiamava Tom Petty.
Mai sentito.
Per cui feci un giro at the sacred store e scoprii un bel po’ di vinili di questo tipo magro che di fatto aveva la faccia che andava d’accordo con la voce, e per amore dell’avventura, scelsi quello col titolo che mi piaceva di più.
Damn the Torpedoes. Continua a leggere

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Sprofondato in niente di particolare, sulla cresta di un’onda che si infrange a ovest di Hollywood.

Avevo diciotto anni, credo.
Era quindi il 1985.
Ungiorno, facendo una delle mie solite scorrerie in uno dei negozi del centro a Torino, vidi un disco.
Lo aveva inciso una band di cui avevo letto spesso, sempre in tomi al limite della mitologia classica, ed aveva una copertina assolutamente spettacolare.

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Cinquanta giri attorno al sole

Parlavo ieri sera con un amico che ha dieci anni meno di me, e mi diceva che lui ha smesso di crescere a venticinque anni.
Posso capirlo – a me questa faccenda di averne compiuti cinquanta non torna.
Siamo davvero sicuri?
Sarebbe come dire che Rumors dei Fleetwood Mac è uscito quarant’anni or sono, il che è palesemente una sciocchezza.

Resta comunque il fatto che io questi cinquant’anni non me li sento.
Oh, badate, sono stanchissimo, ed avendo passato la giornata di ieri a salire escendere scale per musei e gallerie d’arte, per colline e borghi medievali, non mi sento le gambe.
Però, ecco, io i cinquantenni li ho visti, e io non sono così.
Per fortuna.

Comunque, anche questa è fatta, torniamo alla normalità.

O forse no.


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Differenze

Stando alla mia amica Maria Grazia, una delle ricerche più gettonate al momento su Google è

differenza tra Orgoglio e Dignità

ed è abbastanza triste che ci si debba ridurre a cercarlo su Google.
Per chi se li fossi persi, i due termini hanno il seguente significato

Orgoglio
Il termine orgoglio si riferisce ad un forte senso di autostima e fiducia nelle proprie capacità, unito all’incapacità di ricevere umiliazioni e alla gratificazione conseguente all’affermazione di sé, o di una persona, un evento, un oggetto o un gruppo con cui ci si identifica.
Un’espressione comune, sinonimo di orgoglio, è “avere un’alta opinione di sé”.

Dignità
Con il termine dignità, ci si riferisce al valore intrinseco dell’esistenza umana che ogni uomo, in quanto persona, è consapevole di rappresentare nei propri principi morali, nella necessità di liberamente mantenerli per sé stesso e per gli altri e di tutelarli nei confronti di chi non li rispetta.

Sì, sono due cose abbastanza diverse.
E voi mi direte che sono strano, ma all’idea di qualcuno che cerchi queste differenze… Continua a leggere


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Allan Holdsworth, 1946-2017

Fu circa venticinque anni or sono.
Avevo un’amica che suonava il violino.
Un giorno venne a casa mia e le feci sentire questo pezzo spettacolare, e lei dissi “Oh, che bello, che bravo violinista.”
E io le spiegai che non era un violino, era una synthaxe, un sintetizzatore controllato da una chitarra.
“Mio dio che musica orribile,” disse lei.

È quello che si chiama ascoltare la musica con gli occhi.
Allan Holdsworth, maestro della synthaxe, e della chitarra in tutte le sue forme, se ne è andato da poche ore. Mi ha insegnato a non ascoltare la musica con gli occhi.