strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


4 commenti

Le finestre di Benedetto Croce

Questo post è un po’ il seguito del post di ieri, quello sul compleanno di Galileo.
La faccenda della discussione fra Calvino a Cassola ha sollevato un po’ di domande e ha condotto ad un paio di discussioni online piuttosto interessanti.

Ora, il dibattito se esistano davvero le due, o tre, culture, o se P.C. Snow si sia inventato tutto e in effetti abbia aggravato la situazione anziché contribuire a risolverla, è una faccenda annosa e complicata, e non si può certamente risolvere su facebook o in chat, però le discussioni segnalano un interesse per il problema.
Che magari si risolve in un “di chi è la colpa?”, ma anche questo è un punto interessante per la discussione.

benedetto-croceOra, quando in Italia si cerca un colpevole per il fatto che la cultura scientifica è stata a lungo disprezzata e considerata “di serie B”, si finisce con l’andare sotto casa di Benedetto Croce a tirargli i sassi nelle finestre.
Per chi se lo fosse perso, Benedetto Croce, filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore, è quello che disse

Gli uomini di scienza […] sono l’incarnazione della barbarie mentale, proveniente dalla sostituzione degli schemi ai concetti, dei mucchietti di notizie all’organismo filosofico-storico.

È bello essere apprezzati. Continua a leggere


10 commenti

Il compleano di Galileo, Calvino, e la Terza Cultura

galileoIeri era il compleanno di Galileo Galilei, e il mio amico Luca Signorelli mi ha fatto scoprire una cosa che non conoscevo: il dibattito, sul Corriere della Sera del 1967, fra Italo Calvino, Anna Maria Ortese e Carlo Cassola.

Se vi interessa, lo trovate riassunto qui, e vi consiglio davvero di leggerlo.

In sintesi, la Ortese si dice triste e infastidita dal proliferare delle notizie sulle missioni spaziali, e vive il progreso tecnologico con angoscia.
La risposta di Calvino la invita a considerare il progresso come impresa intellettuale e risposta ad alcune delle più profonde necessità dell’uomo. Nel far ciò, Calvino afferma il primato letterario di Galileo Galilei. Galileo non solo grande scienziato, ma anche grande autore.
E qui Carlo Cassola s’incazza… Continua a leggere


10 commenti

Come abbandonare la nave che affonda: una roadmap

salvagenteAllora, questo è un post di servizio. Perché se non possiamo impedire alla nave di affondare, possiamo per lo meno cercare di passare quanti più salvagente possibile ai passeggeri.
Questa è la madre di tutti i Pork Chop Expres.

L’avete vista la riforma dell’esame di maturità 2018?
Niente terza prova, test Invalsi obbligatorio ma che non fa media, basta la media del sei nelle materie di studio (e la condotta fa media) per accedere all’esame dimaturità, e niente tesina all’orale.
Leggete qui per un’opinione appassionata e condivisibile.

fuck-off-sir-by-fuck-off-factory-snp51409420-600x600Fatto?
OK, ora facciamo due conti – se ho un nove in condotta e due materie col sette, posso andare alla maturità con cinque materie col cinque, basta che passi l’Invalsi.
Non è meravigliosa, la media matematica?
Tradotto in una forma spicciola, il messaggio del MIUR è un tonante coglioni! a tutti coloro che hanno studiato e hanno buttato il loro tempo per uscire bene dalle superiori. È il trionfo della mediocrazia, alla faccia di tutti quei sapientoni arroganti che leggono i loro libri e credono di saperne di più dei nostri amici su Facebook.
È il segnale che quello che stava in fondo alla classe a leggere Tuttosport e mandava affanculo i professori aveva ragione.

È interessante notare come questo provvedimento sia in linea con provvedimenti precedenti relativi all’università, e tesi a squalificare i laureati italiani sul mercato internazionale. Non solo le nostre lauree valgono meno, ma ora anche i nostri diplomati saranno, a tutti gli effetti, dei diplomati di serie B, usciti da quello che non è più una scuola, ma un diplomificio.
Ci stiamo organizzando per diventare il Messico del Vecchio Continente.

Allora, a questo punto, come si diceva, cerchiamo di metterci una pezza.
Continua a leggere


7 commenti

Una pietra tombale da 220 pagine

Non tutte le persone sono uguali.
Ci sono persone delle quali non mi fiderei neanche a chiedergli l’ora, e persone che se mi consigliano un libro, io lo compro e lo leggo.
Due giorni fa un amico mi ha consigliato un libro, e io l’ho comprato (in ebook) e l’ho letto.
E qui adesso vorrei provare a descrivere la miscela di orrore, furia omicida e esilarazione che questa lettura ha prodotto.
Non sarà facile – ma il libro parla anche delle cose facili, e della rovina che di solito le accompagna, per cui quello aiuta.
Cominciamo con la sinossi presentata su Amazon: Continua a leggere


12 commenti

Motivazione e una segretaria scosciata

Due giorni or sono ho fatto un colloquio di lavoro, ad Asti.
Non è che ci credessi granché – qualunque colloquio venga fissato da una telefonata che dice

stiamo chiamando per sapere se ci sono persone che hanno bisogno di lavorare

a me fa venire i brividi. Mi fa venire in mente le press-gang che rifornivano di uomini le navi della flotta di Nelson. O quando venivano reclutati i provisionals, in Irlanda, con la semplice domanda “Vuoi ammazzare dei protestanti?”
Ma non posso permettermi di ignorare nessuna opportunità, neanche quelle in cui ti dicono

venga al colloquio e porti il curriculum

… che, se facciamo il colloquio, il curriculum quando lo leggi?
Nei tre minuti fra un colloquio e il successivo? Oppure dopo? A che pro?
E perché appena arrivato mi chiedi di compilare una scheda che contiene le stesse informazioni del curriculum? E quando la leggi, la scheda?

Comunque, proviamoci: ufficio posticcio, arredato alla svelta con mobili IKEA e messo su apposta per fare i colloqui. Posizione centrale in edificio in via di ristrutturazione. Segretaria giovane e graziosa, opportunamente scosciata ma di classe, che cincischia annoiata con lo smartphone. Poster motivazionali alle pareti.

poster-decisione

Ecco, i poster motivazionali… Ma funzionano davvero? Continua a leggere


9 commenti

“Gratis” fra virgolette

Radionomy è una piattaforma internazionale per la creazione e gestione di stazioni radiofoniche online.
Vi iscrivere, selezionate i pezzi dai loro archivi o, a scelta, caricate i vostri.
È “gratis” con le virgolette come sono “gratis” con le virgolette i servizi gratuiti su internet.
Voi fate il lavoro, create la stazione radio, curate i palinsesti. I vostri ascoltatori si godono i vostri programmi.
L’azienda ci mette la pubblicità, paga i diritti d’autore agli artisti che voi trasmettete, e vi passa una parte degli introiti.
È un accordo chiaro, non ci sono doppifondi – chi lo accetta, sa a cosa sta andando incontro.

00740386-photo-logo-radionomy

Ed è un buono strumento. Immaginate come usarlo per promuovere un locale o un evento, o una band. O un blog. O qualunque altra cosa… Continua a leggere


20 commenti

Creazionismo a Calamandrana

E ora parliamo di creazionismo, vi và?
No, no, non fate quella faccia, non è che io abbia trovato Dio, o lui abbia trovato me – continuiamo a sentirci e restiamo amici, ma ormai ci muoviamo in circoli differenti.
Il fatto è che mi pagheranno per parlare.
A Ottobre, a Calamandrana.
Per un festival della Satira Pop.

Paesaggio del  Comune di  Calamandrana (AT).

Veduta di paesaggi nel Comune di Calamandrana (AT). L’immagine fa parte dell’Atlante dei Paesaggi astigiani e monferrini, realizzato per una più ampia conoscenza ed efficace salvaguardia del patrimonio paesaggistico del territorio piemontese.

E io cosa c’entro, con la satira, o col pop?
Beh, da ammiratore di lunga data di San Girolamo, patrono dei traduttori e degli autori di satira, forse più di quello che si potrebbe pensare.
Ma la domanda rimane – cosa vado a farci al festival della satira?
Mica sono un cabarettista… Continua a leggere


6 commenti

Gli analfabeti del 21° Secolo – Alvin Toffler, 1928-2016

È scomparso pochi giorni or sono, il 27 di questo mese, Alvin Toffler.
Oggi sconosciuto ai più, Toffler (classe 1928) fu un autore di bestseller negli anni ’70, quando il suo Future Shock (1970) divenne uno di quei classici libri di cui tutti parlano, che magari comprano in tanti (vendette sei milioni di copie nel ’70) e che pochi leggono davvero.
Ne venne tratto anche un documentario narrato da Orson Welles.

db02bda3d54453774c903227c84bac82

Toffler tornò alla ribalta nel 1980 con The Third Wave, ancora una volta dedicato all’impatto sociale delle nuove tecnologie. Continua a leggere