strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Paura & Delirio n° 37: Narciso Nero

Non sappiamo se la miniserie della BBC tratta dal romanzo Black Narcissus arriverà mai in Italia, ma noi ne parliamo ugualmente, approfittando dell’opportunità per dilungarci sul film del 1947, della premiata ditta Powell & Pressburger. Un film colossale prodotto da due cineasti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del cinema.

A complicare le cose, naturalmente, c’è il fatto che Black Narcissus, di Powell & Pressburger, è certamente uno dei miei tre/cinque film preferiti, che lo riguardo con regolarità, e che posso parlarne per ore, fino alla noia, ed oltre. Ragione per cui abbiamo dovuto armare Lucia di un pungolo elettrico per bestiame, in modo da poter cercvare di tenermi a bada durante la nostra chiacchierata.

E strada facendo abbiamo parlato di suore e di follia, di Jack Torrance e George A. Romero, di Hitchcock e di Scorsese, della Legione per la Decenza e delle differenze fra film e serie televisive, di avventure coloniali e di erotismo, di smeraldi e spille di rame, di corpi femminili e di anime, cercando di rispondere alla domanda: ma perché un podcast che tratta di orrore e raccapriccio si occupa di un melodramma con cinque suore come protagoniste?
Ci saranno spoiler.

E in apertura della puntata, un nuovo episodio della Posta del Cuore di Paura & Delirio.


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Paura & Delirio: Quatermass and the Pit

Non è un’occasione lieta che ha portato me e Lucia Patrizi a scegliere il film di questa settimana: domenica passata ci ha lasciati, per conseguenze del COVID-19, Barbara Shelley, forse la più elegante fra le “donne della Hammer”. Questa triste occasione, insieme con la necessità di ripulirci gli occhi dopo aver rivisto Lifeforce, ci ha indirizzati verso il film di questa puntata.

È davvero Quatermass & the Pit, diretto nel 1967 da Roy Ward Baker su una sceneggiatura di Nigel Kneale, uscito in italia la notte di capodanno del 1967 col titolo L’Astronave degli Esseri Perduti, il miglior film della Hammer?
Ed è fantascienza o è horror?

È uno dei punti dei quali discuteremo in questo episodio di Paura & Delirio, che vede anche il debutto della nuova rubrica della posta, nella quale rispondiamo alle domande dei nostri ascoltatori.
Preparatevi dunque alla nostra abituale valanga di S P O I L E R.
Faranno la loro comparsa anche H.P. Lovecraft e Stephen King, Baby Yoda e Alien, Roger Corman e Stephen Jay Gould, la crisi climatica e le cavallette marziane.

E naturalmente, potete usare i commenti per chiederci qualunque cosa, e noi vi risponderemo.


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Paura & Delirio: Space Vampires (1985)

Avremmo potuto aprire il 2021 parlando di un capolavoro inarrivabile. Abbiamo un buon numero di film straordinari, in lista per le prossime puntate di Paura & Delirio. Avremmo potuto sceglierne uno qualunque. Ma invece no.
Come ai tempi d’oro del cinema di serie B, abbiamo deciso di fare una puntata a partire dalla locandina – o, nel nostro caso, dal “francobollo”.

Apriamo perciò il 2021 con un film che è quasi un corso intensivo di tutto ciò che si può fare di sbagliato nella produzione di un film.
Una pellicola diretta dal regista di Poltergeist, scritta dallo sceneggiatore di Alien, con gli effetti speciali dell’uomo che aveva vinto l’Oscar nel ’78 per Guerre Stellari. Un film basato su un romanzo di successo, con la colonna sonora composta da Henry Mancini e popolato di eccellenti caratteristi – incluso Patrick Stewart.
Lifeforce, del 1985, che da noi uscì col titolo di Space Vampires è tutto questo, e molto meno di tutto questo – un film con un budget colossale che si rivelò più un ostacolo che un vantaggio, soggetto a decine di riscritture, cambi di cast in corsa, e costellato di scelte registiche incomprensibili e imbarazzanti. Un oggetto che è molto, molto inferiore alla somma delle sue parti.
Ci sono degli S P O I L E R nel nostro episodio, ma più che altro ci sono molte risate – risate aposteriori, perché durante la visione la noia riesce a sopraffare anche l’allegria.
Buon ascolto, e buon anno.


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Paura & Delirio: Speciale Capodanno a Karnstein

Chiudiamo il primo anno di attività di Paura & Delirio con un episodio improntato al puro divertimento – perché chi non ha bisogno di farsi un paio di risate, alla fine del 2020?
E perciò ci siamo trasferiti baraca e burattini a Karnstein, in Stiria, un territorio infestato dai vampiri sin da quando, nel 1872, Joseph Sheridan Le Fanu ci ambientò il suo classico Carmilla.

Tra il 1970 ed il 1971, la casa Hammer decise di adattare per il grande schermo il racconto di Le Fanu, per una serie di motivi non esattamente nobili dei quali parleremo durante l’episodio di oggi, e finì col produrre tre film in meno di un anno.

Un bel film, un film in fondo OK ed una delle cose più brutte mai messe su pellicola (e questa è l’opinione dell’attore protagonista), il tutto farcito di belle donne dalle scollature stravaganti, vampire lesbiche, attori straordinari che tentano disperatamente di salvare il salvabile, ed una nuova mitologia del vampiro.
Con S P O I L E R, divagazioni e sciocchezze e sì, anche un sacco di risate.
Ne avevamo bisogno.

E con questo possiamo chiudere il nostro primo anno di attività, ed augurare a tutti

BUON ANNO

NOTA: a causa di problemi tecnici indipendenti dalla nostra volontà (probabilmente causati da Sadako), è stato necessario cambiare piattaforma di registrazione in corsa durante l’episodio – sentirete, attorno ai 42 minuti, un cambio nella qualità del suono. Ci scusiamo per l’inconveniente.

E sì, su in cima vi ho messo un link a una buona edizione di Carmilla, disponibile in italiano su Amazon. sapete già il resto…


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Paura & Delirio #33: Anna and the Apocalypse (2017)

Quando sette mesi e trentadue episodi (più tre special) or sono abbiamo avviato l’avventura di Paura & Delirio, con Lucia Patrizi avevamo voglia di chiacchierare e di tenere la follia e la disperazione a bada, e magari nel frattempo far conoscere a chi ci avesse ascoltati qualche film che era passato inosservato o era sprofondato nel dimenticatoio.
E se è vero che fin qui il nostro podcast ha coperto tanto pellicole misconosciute quanto classiconi intramontabili, è sempre un piacere poter parlare di qualcosa che sarebbe bello se più persone apprezzasero, e non c’è soddisfazione più grande di sentirsi dire “non lo conoscevo, l’ho scoperto grazie a Paura & Delirio“.

Il desiderio di condividere capolavori dimenticati è ciò che ci ha portati a parlare del nostro film di Natale, Anna and the Apocalypse, certamente il miglior musical natalizio sul tema dell’Apocalisse Zombie mai prodotto. Un film indipendente, girato in Scozia con un budget inesistente, Anna and the Apocalypse ha esordito nel 2017 sul circuito dei festival, ed è uscito ufficialmente in sala nel 2018. Mai distribuito in Italia, ed è per questo che vi metto qui il trailer…

Ed in questa puntata natalizia di Paura & Delirio abbiamo perciò chiesto l’aiuto di una superfan di Anna, la nostra amica Marina Belli, per diffondere il verbo e fare in modo che più persone nel nostro paese scoprano questo piccolo capolavoro.
E strada facendo abbiamo parlato di musica, di zombie, di autorità e preveggenza, di contagi e di limonare gli estranei, dell’accento di James McAvoy, di podcast francesi, di omaggi a Carpenter e a Ken Loach, riuscendo anche a discutere del taglio di capelli di Draco Malfoy e dell’Indice Universale della Tristezza.
Facendo S P O I L E R colossali, raccontando un sacco di dettagli personali, e cercando disperatamente di convincervi a cercare questo film, ed a guardarlo.

Il film, incidentalmente, è disponibile su Prime (ma non su Prime Italia, vi servirà un escamotage di qualche genere), o si può acquistare per poco in DVD (sì, questo è un link commerciale) – e vale ogni centesimo ed ogni minuto.

E con questo, vi auguriamo Buon Natale!


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Paura & Delirio #32: Black Christmas

Ci sono tre film, che si intitolano Black Christmas, e sono costruiti più o meno sulla stessa premessa (anche se…), e tutti e tre i film hanno ricevuto, al momento della loro uscita, recensioni devastanti. Gene Siskel descrisse il film del 1974 come un inutile esercizio in brutalità, e la dimostrazione di cosa succede quando si ha un cast eccellente, ma non si dà alle attrici ed agli attori nulla di buono da fare.
Gene Siskel sbagliava, probabilmente.

E così, per Natale, noi di Paura & Delirio abbiamno deciso di parlare di tutti e tre i Black Christmas, riguardandoceli e poi ragionandoci su.

Al Black Christmas del 1974, un progenitore dello slasher movie che in Italia divenne “Un Natale Rosso Sangue”, fa seguito il remake del 2006, una piccola lezione di come non fare un remake, e poi il film del 2019, a tal punto controverso per i suoi contenuti politici da ricevere critiche negative “sulla fiducia” prima ancora che venisse pubblicato il trailer.

E noi parleremo di tutto questo, faremo S P O I L E R, e divagheremo parlando di Superman e di commedie romantiche, di regole e di come infrangerle, di come sia cambiato il pubblico, di cosa si possa imparare su noi stessi e sugli altri guardando versioni successive dello stesso film, e sì, anche di Jordan Peterson e di marciapedi di notte, e di un film “per sole donne” del quale gli uomini, pare, non dovrebbero parlare.
Ma non vi spiegheremo il finale, di nessuno dei tre film.
O forse sì.
Chi lo sa…?

Per intanto, buon ascolto


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Paura & Delirio #31: Gremlins (1984)

Con le prime nevicate e le feste, arriva anche per Paura & Delirio il momento di parlare di film natalizi – e cosa c’è di meglio di un’orda di mostriciattoli cattivi che mettono a ferro e fuoco la provincia americana?

Gremlins è scritto da Chris Columbus (Adventures in Babysitting, I Goonies), prodotto da Steven Spielberg e diretto da Joe Dante (L’Ululato, Matinee).
Ed è cattivo – così cattivo che a causa sua crearono la certificazione PG-13, e i censori britannici decisero che era inadatto ai minori di 15 anni.
“Chi avrebbe mai pensato che Spielberg avrebbe fatto un film del genere?!”

Ma il film è invecchiato benissimo, e le creature che lo popolano sbeffeggiano tutto ciò che di buono e sano c’è nell’America degli anni ’80. E anche ciò che di malsano si nasconde sotto la coltre di neve e gli alberi natalizi.
E noi ne chiacchieriamo in Paura & Delirio, facendo S P O I L E R, ed allargandoci su altri film, altre epoche, altri mostri. E Baby Yoda. Perché noi valiamo.
Perché Natale si avvicina, e sghignazza malevolo.

Buon ascolto!