strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Cose a venire: The Devourer Below

Arkham Horror è un gioco da tavolo di orrore lovecraftiano che esiste, in una forma o nell’altra, da oltre vent’anni. È anche una serie di libri, che riprendono temi e luoghi lovecraftiani.
Ed è con mio grande piacere che vi mostro la copertina, rivelata di fresco, disegnata da John Coulthart per la raccolta The Devourer Below, curata da Charlotte Llewelyn-Wells, che uscirà a luglio.

Il volume di trecento e sessanta pagine include anche il mio racconto All my friends are monsters.

E potrei anche essere tentato di dire che si tratta di una delle storie migliori che io abbia mai scritto, ma cos’altro potreste aspettarvi dall’autore, giusto?


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Domenica pomeriggio nella tana del Bianconiglio

E così strategie continua ad essere bloccato su Facebook. Abbiamo provato diversi escamotage, ma nojn c’è verso di postare un link sul social network di Mister Z. senza che questo venga bloccato. E tutti i miei messaggi all’amministrazione di facebook hanno sortito la stessa risposta – al momento siamo in emergenza COVID, e quindi tutti gli Oompa Loompa di mister Z sono impegnati a verificare l’accuratezza di ogni singolo post in cui compaiono le parole chiave “COVID”, “pandemia” e “lockdown”, e quindi non hanno tempo per verificare se, come io sostengo, strategie evolutive non propaganda l’odio e la discriminazione – che sarebbe poi, a quantopare, la colpa che mi viene contestata.

E naturalmente non sarebbe un grosso problema, quello di non poter condividere su facebook, se… beh, se non lo fosse, in certe circostanze.
Ad esempio…

Sto preparando un corso.
In effetti lo avevo preparato pensando di offrirlo con l’inizio dell’anno nuovo ma poi, da una parte, sono intervenuti vari impegni e dall’altra … già, potrei postare qui il programma e i dettagli come avevo fatto in passato, ma poi non lo potrei condividere: il blocco è arrivato proprio nei giorni in cui avrei dovuto fare un annuncio preliminare, chiedendo ai miei lettori di spargere la voce.
E invece niente.
Questo è un problema.

Per cui mi sono messo a pensare a diverse opzioni e alternative.
Perché le difficoltà devono essere uno stimolo a migliorare, magari a provare qualcosa di nuovo.

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Buzz su Tint Journal

Tint Journal è una rivista letteraria che pubblica scrittura creativa di autori che scrivono in inglese come seconda lingua, e nel numero della Primavera 2021 appena uscito, insieme con altri ventiquattro lavori di altrettanti scrittori e scrittrici, c’è anche una mia flash fiction, intitolata Buzz. Come si evince dalla mappa chemostra la provenienza di ciascun contributo, siamo una bella squadra variegata.

L’uscita su Tint Journal mi rende particolarmente orgoglioso per due motivi – in primis, perché è la prima volta che la mia natura di autore bilingue viene riconosciuta come un fattore distintivo e non come un difetto o un ostacolo al la pubblicazione; e in secundis, Tint Journal è una rivista letteraria “seria”, e pubblicare sulle sue pagine significa scrivere letteratura, e non ciarpame. Consideriamola un’altra tacca sul calcio della tastiera.

Buzz si può leggere gratis sulle pagine online di Tint Journal, ed i più coraggiosipossono anche ascoltarne una versione letta dall’autore, con la sua voce orribile.
La storia è illustrata da un dipinto di Patricia Falkenburg.
Leggere la mia storia – e tutte le altre – non vi costa nulla, ma potreste aver voglia di supportare Tint Journal su Patreon.


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Ocean of Storms su Land Beyond the World Magazine

Sono felice di diffondere la notizia che una mia stroria di fantascienza (abbastanza hard) intitolata Ocean of Storms, è stata pubblicata sul numero di marzo della rivista online Land Beyond the World, e la si può leggere online, gratuitamente.
Se vi va buttateci un occhio, e prendete magari in considerazione l’idea di abbonarvi alla rivista.
Buona lettura!


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Paura & Delirio: Matinee (1993)

Finalmente! Era quasi un anno, da che cioè abbiamo cominciato a fare Paura & Delirio, che aspettavo di fare una puntata su Matinee. Il fatto che il film sia disponibile in questo momento su Prime ci ha dato l’occasione per rivedercelo, e poi per farci una chiacchierata.

Uno dei film meno noti del grande Joe Dante, Matinee è una commedia giovanile, una meditazione sul significato del cinema dell’orrore, ed una celebrazione del cinema di mostri degli anni ’50 e ’60.
Con un colossale John Goodman in un ruolo dichiaratamente ispirato al produttore e regista William Castle, Matinee ci darà lo spunto per parlare, con abbondanti SPOILER, di cinema horror e primi appuntamenti, mammuth e dubbie innovazioni tecnologiche, crisi dei missili di Cuba e insipide commedie della Disney, genitori indignati e diritto di espressione.
E naturalmente di … MANT!
Ed in apertura, la Posta del Cuore di Paura & Delirio.

Attenzione: tutti coloro che seguono Paura & Delirio su Instagram sono assicurati per 10.000 dollari, qualora l’ascolto di questo episodio dovesse farli morire di terrore.


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Le regine dell’abisso

Febbraio è da qualche anno il Women in Horror Month, e mi è parsa una buona idea dedicare un paio di post a dei volumi sull’argomento, per chi volesse provare ad approfondire.
E perr cominciare non c’è nulla di meglio, io credo, che Queens of the Abyss, una bella collezione pubblicata dalla British Library che raccoglie una selezione di eccellenti storie horror e weird scritte da donne – autrici fondamentali come Marie Corelli, Greye La Spina, Edith Nesbit, Marjorie Bowens, G G Pendarves e molte altre.

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Quattro settimane/una nuova abilità: si comincia

Ricapitolando, l’idea era quella di sfruttare il “perfetto” mese di Febbraio – quattro settimane che cominciano un lunedì – per impartare una nuova abilitàò, qualcosa di pratico che non so ancora fare, che serva a tenere il cervello impegnato e magari possa avere una ricaduta positiva di qualche genere.
E dopo attenta riflessione, ed avendo anche ascoltato le opinioni dei miei lettori, avevo deciso di dedicare il mese di Febbraio ad imparare a lavorare a maglia.

Ma niente va mai secondo i piani, come cantavano gli Styx, e a quanto pare i miei ferri da calza arriveranno domani, mentre il mio filo è ancora disperso, perso da qualche parte nelle terre selvagge, a dorso di cammello inq ualche punto imprecisato tra qui e Samarcanda (o così pare) ed arriverà “tra il nove di Febbraio ed il quindici di Marzo” – e questo significa che non potrò iniziare la mia (auto) sfida ed imparare a lavorare a maglia nel mese di Febbraio.

Tuttavia non voglio sprecare questo mese perfetto – quattro settimane che iniziano di lunedì.
E perciò ho dovuto trovare un piano B.

E poiché mio fratello non mi permette di esercitarmi con l’armonica a bocca mentre lui lavora al computer a due metri da me, e poiché il Texas Hold’em, pur essendo un argomento affascinante, avrebbe significato leggere un libro e poi passare il tempo a giocare contro un computer, ho deciso di dedicare queste quattro settimane alla giocoleria – imparando ad eseguire la classica routine con tre palle.

Le ragioni:

  • sembra una impresa ragionevole
  • e qualcosa che posso fare in quattro settimane
  • ho un set di palline da giocoliere qui sul mio scaffale
  • le istruzioni si trovano gratuitamente su Internet
  • è un’attività fisica che fa bene al cervello
  • potrebbe trasformarsi in un ultimo disperato modo per guadagnare due lire se dovessi perdere tutto
  • (ma si spera che non si arrivi a quello)

E così eccoci qui.
Oggi ho iniziato lanciando e afferrando una singola palla con la mano destra e poi con la sinistra. Non esattamente una cosa rivoluzionaria, ma che diamine, si deve pure iniziare da qualche parte, e questo è il tipo di esercizio che puoi fare mentre guardi un film.

Ma comunque, la sfida è iniziata. Ed è piuttosto divertente (sì, lo so, mi diverto con poco).