strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Progetti d’autunno

Era un po’ che non facevo un post sulle mie attività – forse perché gli ultimi mesi sono stati una specie di tunnel dal quale sembrava impossibile uscire sani di mente.
E chissà, in effetti…

Ma con la fine del caldo torrido, le cose hanno ripreso una forma quasi normale.
Quindi vediamo come stanno andando le cose.

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Aiutatemi a scegliere un libro

Facciamo uno di quei giochini che fanno i blogger veri, una di quelle cose molto “engaging” che includono un “call to action” e fanno fare fantastiliardi di visite e portano tanta visibilità croccante…

Ho una lista lunga un braccio di libri da leggere, e spero di riuscire a passare un po’ di tempo, ad Agosto, leggendo e bevendo gazzosa gelata.
Ma a questo punto, perché non mi aiutate a scegliere per lo meno uno dei libri che leggerò il mese prossimo?
Un saggio.
Ho qui una lista di cinque…

  • Richard Holmes – Falling Upwards
    Una storia dei pionieri del volo aerostatico, ed il libro che ipoteticamente ha ispirato il film “Th eAeronauts”
  • Stefan Buczacki – Earth to Earth
    Una storia naturale dei cimiteri britannici.
  • Mary Dobson – Murderous Contagion
    Una storia generale delle epidemie nella storia dell’umanità.
  • Ernle Bedford – Mediterranean
    Una storia del mare più trafficato del mondo antico (e anche moderno).
  • Cox & Forshaw – Why E=mC2 (and why should we care)
    Un libro su noi e la fisica, e un sacco di altre cose.

Ecco qui. Tutti e cinque sono interessanti, tutti e cinque stanno facendo a gara per essere in cima alla mia lista per Agosto.
Voi che dite?

I commenti sono aperti. Ditemi la vostra.


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La Società 5.0

In un mondo perfetto, lo abbiamo già detto, io dovrei essere là fuori nelle terre selvagge, a dare la caccia ai dinosauri, o a navigare sugli oceani sconfinati per studiare l’ecologia del plancton, ma poiché questo non è un mondo perfetto (ci torneremo), io sono qui seduto al buio ad ascoltare le voci dei miei amici invisibili (ed anche dei miei nemici invisibili), al fine di scriverci delle storie che, vendute, mi permettano di pagare i conti.

Una parte importante dello scrivere storie – specie il genere di storie che io scrivo o che vorrei scrivere – è mantenersi informati. Le idee non crescono sugli alberi, ma in effetti si trovano ovunque, costano dieci centesimi la dozzina, al limite poi si deve trovare il modo di usarle. Ma le idee grezze? Ovunque.

È vero d’altra parte che la qualità delle idee è molto variabile – e non tutti ci garantiscono un’idea di qualità al mese come lo Story Idea Club di Schenectady (voi gli pagate 25 dollari l’anno, e loro tutti i mesi vi mandano un’ottima idea per una storia).
Quelli di noi troppo tirchi o troppo poveri per pagare lo Story Idea Club, devono cercare altrove.
Per me, un’inesauribile fonte di idee per future storie è la letteratura accademica – specie nei miei ambiti di interesse (ecologia, paleontologia, scienze della terra, oceanografia, sistemi complessi).
Il che ci porta alla Società 5.0.

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Brancalonia all’Università di Edimburgo

Abbiamo sempre saputo che, avendo creato una cosa come Brancalonia, prima o poi io ed i miei complici saremmo diventati dei soggetti di studio, probabilmente in qualche dipartimento di Frenologia Post-Lombrosiana o di Fisiognomica Criminale Applicata.
Invece, contro ogni pronostico, i primi a mostrare un interesse di natura accademica per il nostro progetto sono stati i responsabili dell’History & Game Lab dell’Università di Edimburgo.

Brancalonia Art by Lorenzo Nuti

Il Game Lab si interessa dell’intersezione di gioco e storia, e dalla chiacchierata che è derivata dal nostro incontro è stato tratto un podcast, che potete ascoltare qui.

Brancalonia Art by Lorenzo Nuti

La mia voce è orrenda, sono chiaramente disorientato e nel panico, ma chissà, qualcosa di buono potreste trovarcelo.


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Fare cose (non potendo vedere gente)

L’estate è ufficialmente iniziata – e se è vero che sono sepolto sotto ad una valanga di lavori da fare, è anche vero che è assolutamente indispensabile spezzare il ritmo. Il rischio altrimenti è che tutti i giorni, sempre e comunque, diventino tutti uguali. Si finisce con l’entrare in un continuum dal quale non c’è via di uscita, e che porta, inevitabilmente, alla depressione ed all’infelicità.

Le restrizioni dovute alle precauzioni che sono ancora necessarie per contrastare il COVID-19 non aiutano.
Perciò, proprio per sopravvivere, ho cercato di preparare un piano per, come si diceva, spezzare il ritmo. E visto che non è possibile vedere gente, l’unica possibilità è fare cose.

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Intervista Imperfetta

Stando alle ultime notizie, nel tardo pomeriggio di lunedì 22, che sarebbe poi tre tre giorni, prenderò parte a Interviste Imperfette, una iniziativa di Liberi di Scrivere e di Giulietta Iannone che da anni cura questo blog letterario.

L’idea è semplice e malevola – sul gruppo Facebook del blog ospitante, a partire dalle 18.30 di lunedì, risponderò in diretta alle domande del pubblico, che così avrà modo di constatare quanti errori di battitura io faccia quando scrivo in fretta (ma chi segue strategie ha già un’idea a riguardo).

Per il momento, l’annuncio della mia partecipazione ha suscitato un livello di interesse pari a quello di una festival di poesia dell’Abkhazia, il che mi porta a pensare che lunedì su Facebook ci saremo solo io, Giulietta perché deve, ed i cespugli che rotolano. Però chissà… potrebbe essere una buona occasione per mettermi in imbarazzo.

Nel caso, sapete dove trovarmi…


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In Australia

Aurealis è una delle principali riviste australiane di fantascienza. Il numero 131 della rivista è appena uscito, e contiene – insieme a molte altre meraviglie – un mio racconto, intitolato A piece of the action. Una storia di viaggi nel tempo.

Per chi fosse interessato, Aurealis #131 è disponibile su Smashwords, in una quantità di formati elettronici diversi – persino in txt – in modo da soddisfare tutte le vostre esigenze e tipologie di e-reader.
Datele un’occhiata.


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Una volta eliminato l’impossibile…

Sherlock Holmes non si occupa del sovrannaturale e dell’occulto. Lo dice chiaramente, in più di una occasione, al vagamente disorientato dottor Watson.
Ma non occuparsene non significa, ovviamente, escluderne la presenza.
E se il sovrannaturale si manifesta, e non può essere ridotto ad una spiegazione razionale, allora Sherlock Holmes deve avvalersi della consulenza di chi, a differenza di lui, di queste cose si occupa.

Sherlock Holmes & The Occult Detectives è una colossale collezione in due volumi di storie, distribuite lungo tutta la carriera del detective di Baker Street, in cui Holmes deve unire le proprie forze a quelle di un collega più ferrato di lui in questioni esoteriche.
Carnaki.
Hesselius.
Van Helsing.
E molti, molti altri.

I due volumi sono disponibili separatamente tramite Amazon, in cartaceo ed in ebook. Dentro al primo c’è anche una mia storia, The Case of the Manchester Mummies, che segna il debutto di Miss Valerie Trelawney, specialista in misteri sovrannaturali.

Chissà, forse vi interessa…