strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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BUSCAFUSCO: -10

santi e fattucchiere coverAnnuncio di servizio.
Ricordo agli interessati che restano 10 giorni per poter acquistare BUSCAFUSCO: Santi & Fattucchiere in ebook o in cartaceo tramite Amazon.
Come preventivato, il volume verrà ritirato, sia in digitale che in hard copy, il 30 di Settembre, e da quel momento sarà disponibile solo ai miei supporter su Patreon.
In questi dieci giorni, coloro che acquistano il cartaceo riceveranno anche l’ebook, gratis, in modo da poter cominciare subito a leggere.

E intanto grazie a tutti coloro che hanno acquistato il mio libro in queste settimane.


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IAPoaC

Vi state magari domandando che fine abbia fatto Cartoline dalla Periferia – oggi si chiude il corso del Knight Center, con la parte più triste e deprimente: come monetizzare il podcast e quali sono i numeri di un podcast “di successo”.
E ora chi glielo spiega agli americani che In italia è diverso?

Ma al di là di queste questioni, i beta riceveranno il file del primo episodio, in tutta la sua rozzezza, a fine settimana, e speriamo di entrare in corsa a fine mesde.
Ma nel frattempo c’è qualcosa di cui vorrei parlare, e della quale parlerò probabilmente prima o poi nel podcast, ma che ho bisogno di mettere giù subito.
Per cui, eccola qui…

I Am Part of a Civilization

L’espressione io sono parte di una civiltà viene di solito utilizzato per contrastare i profeti di sventura che vedono nel genere umano una massa di scimmie dominate dai propri istinti più basilari – nutrirsi e riprodursi.
Non è vero.
Oh, certo, guardate là fuori e di scimmie ne vedrete a dozzine, ma per quanto costoro possano strillare e lanciarsi manciate di escrementi, noi siamo parte di una civiltà. Continua a leggere


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Scrittori ed Editor

Io ho un amico che si chiama Germano Hell Greco che fa l’editor.
Non il correttore di bozze, non il cacciatore di refusi.
Non quello che va su Facebook a raccontare stizzito quanto sono presuntuosi gli autori che edita e che neanche sanno l’italiano.
Non quello che dice che gli scrittori sono capre, e la qualità è tutta merito suo.
Non fa il pavone.
Germano fa l’editor.

editor

Che per il mercato nazionale è una figura misteriosa, ma che per chi scrive è come il confessore. È la persona alla quale affidiamo ciò che abbiamos critto, e lui lo sistema.
Trova le scemenze.
Elimina le brutture.
Suggerisce modifiche per rendere la storia più robusta, più veloce, più incisiva, migliore.
Come una canzone dei Daft Punk.

Se scriviamo, trovare un buon editor è la cosa migliore che ci possa capitare.
Io sono stato fortunato. Ho avuto degli ottimi editor.
Ne ho anche incontrati di pessimi? Certamente.
Ma quelli si lasciano alle spalle, e ci si tiene stretti quelli buoni.
Il rapporto di fiducia fra autore ed editor è assolutamente sacro.

Ma notoriamente io sono una persona senza vergogna, che scrive in pubblico davanti a tutti, per cui se ne parlava, con Germano, del fatto che la maggior parte delle persone pensa che un editor sia quello che elimina le d eufoniche e converte le miglia in chilometri, e ci si domandava come fare a far capire com’è veramente.
Quanto vale veramente.

La risposta?
Farlo in pubblico.

Per cui eccoci qui – stiamo ancora cercando una data che vada bene per entrambi, ma ciò che abbiamo in mente di fare è questo: io scriverò un racconto in una serata, usando Google Documents, e condividendo il link come ho fatto in passato, in modo che tutti possano guardare.
E poi passerò la palla a Germano, che editerà la storia, e ancora una volta il link sarà pubblico, e tutti potranno vedere cosa succede.

Per data e oram vi farò sapere quanto prima.


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Santi & Fattucchiere di carta, e un po’ di zombie

santi e fattucchiere coverPost disgustosamente commerciale, per segnalare che BUSCAFUSCO: Santi & Fattucchiere è formalmente disponibile in cartaceo – formalmente nel senso che come sempre tra la disponibilità ufficiale e quella reale passeranno un paio di giorni. Per motivi misteriosi, infatti, i cartacei per Amazon.it li stampano in Germania, oppure in Spagna.
Così come per motivi altrettanto misteriosi Amazon.it aggiunge 52 centesimi al prezzo stabilito in fase di produzione.
Sarà l’affrancatura per la spedizione dalla Spagna, o dalla Germania?

E tuttavia, BUSCAFUSCO: Santi & Fattucchiere c’è.
O ci sarà1.

51t6oxaeMTLCosì come c’è il primo numero di Lost Tales Horror, un volume monografico dedicato ai morti viventi, che mi pare assolutamente perfetto per il numero dell’Estate 2018.
Cosa meglio del morto vivente per rappresentare il clima intellettuale del paese nei recenti mesi estivi?
La rivista include una serie di dotti articoli, e una manciata di ottimi racconti.
Ci troverete dei nomi noti, e dei nomi meno noti.
Provate a dargli un’occhiata, potrebbe piacervi.
E nel caso fatemi sapere cosa ve ne pare.
Prometto che non dirò a nessuno che lo avete letto.

 


  1.  E presto (o magari tardi) ci sarà anche in inglese: quando c’è chi trova il tempo di smessaggiarti dalle giungle del Sud Est Asiatico per chiederti una versione tradotta, conviene accontentarlo. 


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Santi & Fattucchiere – tutta la verità

È passato un anno dal furto del cervello e dell’alluce di Sant’Uguzzone da Montefeltro, e finalmente i dettagli del caso – finora noti solo ai supporter del crowdfunding per Santi & Fattucchiere – possono essere finalmente divulgati al pubblico.

santi e fattucchiere cover

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Abbastanza strano

Prima.
Durante il regno di Enrico Ottavo vengono al mondo sette bambini dotati di una intelligenza straordinaria. Quattro maschi e tre femmine, tutti nati lo stesso giorno.
Maria Tudor vorrebbe farli eliminare, considerandoli progenie del demonio, ma quando Maria muore, Elisabetta sale sul trono. I sette bambini vengono spediti in un piccolo centro speduto nella campagna inglese, lungo il corso del fiume Rother.

Poi.
Jonah Oblong è un insegnante di storia disoccupato e senza referenze, che trova un lavoro in una scuola di un posto che si chiama Rotherweird – perché cercano proprio un insegnante senza referenze.
Una cittadina nella campagna inglese, Rotherweird, alla quale Elisabetta Prima concesse privilegi che la rendono quasi una entità sovranazionale. Una città che non accetta estranei, che scaccia al tramonto gli abitanti della campagna circostante. Una città nella quale il programma di storia non si spinge più indietro della metà dell’800, e nella quale è vietato indagare sul passato. Una città con una sua architettura, con le sue regole bizantine e palesemente assurde, con la sua popolazione di individui eccentrici.
Con la sua tecnologia.
Con i suoi misteri. Continua a leggere