strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Lavori in corso, giugno 2018

1966-200Solo una rapida carrellata per coloro che fossero interessati a tenere traccia di quello che sto facendo.

Attualmente sto lavorando a quattro grossi progetti – grossi per volume e/o per importanza:

  • AMARNA sta per chiudere e l’ultimo episodio arriverà sugli scaffali alla fine dei mesi. Poi inizieranno i lavori sulla traduzione italiana e sull’edizione speciale in un volume unico. Fondamentalmente, sono a 12.000 parole dalla fine di questa storia. E fa uno strano effetto.
  • LIVYATAN sta prendendo forma, e ho in programma di consegnarlo all’editore entro la fine del mese, più o meno qualche giorno. Avendo trovato la struttura giusta, questo si sta scrivendo da sola abbastanza facilmente.
  • MARTIAN ROULETTE (titolo provvisorio) deve essere pronta all’inizio di luglio, e ci sto lavorando in un modo molto diverso dal mio solito, delineandolo in profondità (facendo insomma cinque o sei pagine di outline anziché la mia solita pagina singola con mappamentale acclusa), e poi lo scriverò in due o tre sessioni. Essendo una storia di 25.000 parole, è decisamente fattibile.
  • THE MINISTRY OF LIGHTNING sarà pubblicato a puntate su Patreon, ed è probabilmente la scrittura più veloce che abbia mai fatto. È un po’ come avere Felice Sabatini seduto al mio fianco a dettare le sue memorie – l’importante è impedirgli di divagare. In questo momento, ho completato il prologo, ho due capitoli pronti e sto guardando le vecchie mappe, alla ricerca del posto giusto per organizzare uno stunt che stavo sognando di mettere in piedi da quando ero al liceo. La scorsa notte abbiamo avuto un terribile temporale qui, e tuoni e fulmini si sono rincorsi per ore nel cielo. Lo vedo come un segno di approvazione da parte degli Stima Personaggi del Ministero delle Tempeste.

Inoltre, sto scrivendo racconti – ne devo ancora uno ai miei supporter su Patreon, e ci sono alcune open call che mi piacerebbe provare.
Per evitare il collasso e l’esplosione di ciò che rimane del mio cervello, sto lavorando a un programma molto rigoroso, alternando i lavori tra mattina e pomeriggio. In serata, farò dei lavori di traduzione e penserò ai miei corsi online, perché le bollette continuano ad arrivare.
Sarà divertente.
L’ho detto che sto anche perdendo peso?
Cosa si può desiderare di più?

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The Ministry of Thunder – un annuncio

Allora, devo fare un annuncio.

The Ministry of thunder smallHo avuto conferma da Acheron Books che The Ministry of Thunder è il titolo Acheron più venduto sul mercato internazionale.
Il romanzo è uscito esclusivamente in lingua inglese ormai tre anni or sono, ed è quello che si definisce di solito uno sleeper success – non ha mai fatto i fuochi d’artificio, ma continua a vendere in maniera stabile, ed ha incassato molte recensioni positive, incluse quelle di luminari come Ron Fortier o S.M. Stirling.
E tutto questo naturalmente mi rende molto orgoglioso e molto felice.
The Ministry of Thunder è stato il mio primo romanzo pubblicato, ed ho imparato un sacco di cose scrivendolo, e sono molto affezionato ai personaggi che lo popolano.
Felice Sabatini è quasi una persona di famiglia, e sono disperatamente innamorato di Helena Saratova (ma mi piacicchia anche Pat Neil). E il Capitano Asamatsu è un gran bell’eroe negativo, anche se me lo dico da solo. E per ciò che riguarda jacques LaFleur, lui ed io abbiamo una storia lunga… molto lunga.

Quindi, un attimo di pausa: devo ringraziare tutti coloro che hanno acquistato e letto il mio libro. Tutti coloro che lo hanno recensito, o ne hanno parlato.
Grazie davvero.

Ma torniamo alla nostra storia, ed all’annuncio.
Ci sono dense nubi nere che si addensano su Shanghai.
E Felice Sabatini sta per tornare in città.

The Ministry of Lightning sta per vedere la luce. Continua a leggere


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6000 parole in 5 ore, davanti a tutti

Era vero.
Cinque ore per tremila parole erano decisamente troppe.
Ottimo sistema per garantire che anche un paio di fan australiani e residenti in polinesia potessero seguire il mio lavoro mentre pranzavano.

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Ma cinque ore sono tante, e considerando che nessuno ha pagato per ridurre il mio monte ore (i miei antifan sono taccagni), tra la mezzanotte e le cinque della notte passata, cavalcando l’onda lunga dell’insonnia, ho scritto una storia di 6000 parole, la seconda storia della serie del Contubernium – uno spin-off di Aculeo & Amunet.
Il titolo di lavorazione era The Boy’s Night Out, ma credo che la pubblicherò come She Who Mauls.
Con un po’ di fortuna, potrei averla pronta per stasera – la metterò su Gumroad, in epub, mobi e pdf, in modalità Pay What You Want.
Bello liscio.

Ma la nottata è stata divertente anche per altri motivi. Continua a leggere


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Due nuovi esperimenti

Dev’essere la primavera,oppure l’insonnia – è noto che la deprivazione di sonno può avere un sacco di strani effetti collaterali, dopotutto…
Comunque sia, mi vengono un sacco di strane idee, in queste notti. E così ho deciso di tentare due esperimenti. Uno coinvolgerà soltanto i miei supporter su Patreon, mentre l’altro sarà aperto al pubblico.
Entrambi sono schifosamente autopromozionali.
Entrambi saranno probabilmente piuttosto divertenti. Continua a leggere


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Benvenuti a Funeral Point

mana bros base squareSono felice di annunciare che il primo … mah, la prima cosa marchiata con il logo dei Mana Bros sta per finire sugli scaffali virtuali.
Come ho detto qualche giorno fa, sto lavorando a un certo numero di progetti, uno dei quali è la traduzione di Il Sonno della Ragione, il GDR indie horror/avventuroso del mio amico Alex Girola. L’ambientazione è molto divertente ed è il tipo di universo di gioco che ti dà delle idee.

La scorsa notte mis ono fatto una botta di insonnia – come a volte mi capita – e ho iniziato a scrivere per passare il tempo. Il risultato finale è Benvenuti nel vicinato, una breve storia ambientata nell’universo del gioco, e il primo episodio di una serie che andrà sotto il nome di Funeral Point. Continua a leggere


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Ecco a voi Garr lo Scaltro

unnamedQuesto post è stato pubblicato tre giorni or sono su Patreon, per i miei supporter che hanno la possibilità di leggere i miei contenuti con un certo anticipo. Loro hanno anche avuto modo di leggere la prima scena del racconto che riceveranno gratis questo mese.
È bello essere i miei supporter su Patreon.
No, così, per dire…

Ho lavorato alla storia “fantasy cavernicolo” di 12.000 parole che ho promesso ai miei supporter come celebrazione per il ragiungimento del livello 100-dollari-al-mese.
Come faccio di solito, ho pianificato questa storia come una prima di una serie. Sono cresciuto a forza di serie e mi piace esplorare e espandere i miei personaggi e i miei mondi. Quindi via, una serie. E una volta cominciato, è stata un’esperienza altamente educativa.
Quindi, ecco un’anteprima e uno sguardo al mio procedimento di lavoro – sperando che siate interessati.

Iniziamo con l’esperienza educativa. Continua a leggere


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Progetti per la primavera

Ma poi dove è finito?
È morto?
Magari è morto.
Muore un sacco di gente…

25986774 (1)No, sono ancora relativamente vivo, ma sono giorni di fuoco, tanto per cambiare.
In questa seconda metà di Marzo sto dando le ultime martellate a Central Station di Lavie Tidhar – romanzo meraviglioso, ma che richiede una certa attenzione, visto che l’autore israeliano è il tipo che usa “Schroedinger” come verbo e parla di personaggi che sono “tentacle-junkies”. A Tel Aviv.
Contemporaneamente stiamo lavorando all’uscita di Hope & Glory, e dopo la pausa per il Play di Modena l’azione si farà frenetica. Fast, furious and fun, come si suol dire.

E poi ci sono gli altri progetti, quelli in cantiere per Aprile. E dei quali parliamo di seguito… Continua a leggere


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12000 parole su qualcosa di nuovo

Avevo promesso ai miei supporter su Patreon una nuova storia, una novelette di 12.000 parole per festeggiare il raggiungimento della quota di 100 dollari al mese.
L’abbiamo raggiunta, e così ho chiesto ai miei supporter che genere di storia volessero.

E così pare che scriverò una novelette da 12.000 parole, di genere sword & sorcery, e non collegata a nessuna delle mie serie in corso. Qualcosa di completamente diverso, in altre parole.

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Il che mi piace molto, perché l’occasione per uscire dalla propria confort zone è sempre la benvenuta, e perché sento fortissima la necessità di stiracchiarmi un poco dopo un inverno passato a scrivere (prevalentemente) su commissione. Continua a leggere