strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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La perdita della vergogna

Io realtà non dovevo scrivere questo post. Il progetto per questa sera era di ritirarmi presto, che domattina mi tocca una levataccia per andare in ospedale e farmi togliere fasciature e staffa alla mano sinistra. Per cui l’idea era di farsi ancora una teiera di tè e poi leggere un libro. Sto leggendo, ammesso che possa interessarvi, un libro intitolato The Places In Between, di Rory Stewart, che nel 2002, dopo la liberazione di Kabul, attraversò a piedi l’Afghanistan, in pieno inverno, da Herat a Kabul appunto. Quaranta giorni di marcia che diventarono quasi due mesi. Per vedere come stessero le cose in quelle terre.
È un libro estremamente interessante, e ci ho messo anche un link per quelli che volessero dargli un’occhiata.
Fatemi causa.

Però no, perché sono successe alcune cose, tutte assieme, che mi hanno fatto venire voglia di farci un post. Un post che non vedrà nessuno, perché lo ricordate, questo blog diffonde l’odio, e non può essere condiviso su Facebook.
Ma chissà, forse qualcuno questo post lo leggerà ugualmente.
Andrò un po’ a ruota libera e sto scrivendo con una mano sola, per cui abbiate pazienza…

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A volte ritornano: Paura & Delirio Reloaded

Grazie al supporto dei nostri ascoltatori (Grazie!), abbiamo rinnovato l’iscrizione a Spreaker, la piattaforma per l’hosting di Paura & Delirio e la distribuzione ai principali servizi di streaming. È attraverso Spreaker che arriviamo su Spotify e Google Podcast, insomma. E siamo anche riusciti ad assicurarci più spazio di archiviazione, ed una serie di nuovi strumenti.
E tutto questo, appena in tempo per ricevere una certificazione proprio da Spreaker…

Per festeggiare la nuova sistemazione di Paura & Delirio, stiamo progressivamente ri-caricando i vecchi episodi che era stato necessario cancellare per fare spazio alle nuove puntate, dando il via all’Operazione Paura & Delirio Reloaded.
Nei prossimi giorni gli episodi che erano stati rimossi torneranno online su tutte le piattaforme di streaming.

Con l’autunno ci stiamo preparando a tutta una nuova serie di esperimenti, che speriamo saranno graditi ai nostri ascoltatori.
E se vi piace ciò che facciamo, e avete voglia di aiutarci a coprire le spese di gestione del nostro podcast, potreste aver voglia di offrirci un caffé.
Grazie!


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In coda per il BSFA Short Fiction Award

L’editor della rivista Shoreline of Infinity, che ha rfecentemente pubblicato la mia storia intitolata Singularity, mi ha appena comunicato che il mio racconto è stato inserito nella long list per il premio della British Science Fiction Association per il miglior racconto breve pubblicato nel 2020.
Ed è vero – non è un errore.

È la prima volta che il mio lavoro riceve un riconoscimento di questo genere – anche solo riuscire ad arrivare nella lista lunga è, per me, un qualcosa di inimmaginabile.
E sono in compagnia di un gruppo di autori eccellenti, un paio dei quali sono fra i miei autori preferiti.
È folle.

E così, mi pareva il caso di farci un post.



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Shoreline of Infinity #19 è disponibile

Ne avevamo parlato qualche giorno addietro, quando il numero 19 di Shoreline of Infinity era prenotabile: orala rivista è disponibilke per l’acquisto, sia in castaceo che in digitale.
Ci sono dentro un sacco di ottimi racconti, incluso uno che ho scritto io.
Perché quello è ciò che faccioper pagare i conti.

Buona lettura!


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Buoni propositi per l’anno nuovo: una gita al Pharo

E se io cominciassi a portarmi avanti, e a mettere in cantiere i buoni propositi per il 2021 a dicembre del 2020?
Chi ha tempo non aspetti tempo, e tutto quel genere di cose, e complici un paio di disavventure lavorative, il tempo al momento è tutto quello che ho, ma magari a gennaio le cose cambieranno.
E allora avanti…

Come di solito succede quando mi trovo sepolto qui fra i colli dell’Astigianistan con un sacco di tempo libero, raggomitolato sotto ad uno spesso strato di coperte, con una teiera fumante e il vuoto esistenziale che ulula nella notte, avevo pensato di seguire un corso di qualche genere. Imparare una lingua, magari – magari il coreano.
È interessante il coreano.

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Shoreline of Infinity, numero 19

Sono estremamente felice di poter annunciare che il prossimo numero della rivista Shoreline of Infinity conterrà – insieme a numerose altre meraviglie – anche un mio racconto. La risvista sarà disponibile dal 30 di Novembre, ma può già essere prenotata sul sito dell’editore, qualora foste interessati (ed io spero che lo siate).

La mia storia è un racconto breve intitolato Singularity, una storia di ferri da calza e fisica iperdimensionale. Ne vado discretamente fiero – ma d’altra parte, l’ho scritta, giusto?

Shoreline of Infinity è una splendida rivista, riccamente illustrata, ed è stata candidata al British Fantasy Award di quest’anno; è disponibile dirattamente dal sito dell’editore, sia in edizione cartacea (un bel paperback di 190 pagine) che in versione digitale.
Datele un’occhiata, se vi pare.


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L’inizio del terzo atto

La struttura in tre atti è un classico di molta narrativa popolare – ed è stata resa famosa e “canonica” dal lavoro di Syd Field, che nel 1978 ne fece la base del suo classico Screenwriting.
La sceneggaitura standard, come molta narrativa popolare ha un inizio, una parte centrale, ed una fine – una introduzione, uno sviluppo con complicazioni, ed una risoluzione finale, un climax.
Che si dirà, è banale, ma forse non tanto quanto crediamo.

E poi naturalmente c’è la vita di tutti i giorni, e c’è chi sostiene che la vita delle persone, esattamente come una sceneggiatura hollywoodiana, si possa dividere in tre parti, in tre atti – e dopotutto, la risoluzione finale non avviene in quella parte della storia anche chiamata “terza età”?

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