strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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La forma del mondo

Washington Irving si chiamava così perché la sua mamma era una fan di George Washington. Il che non è essenziale, ma da qualche parte bisogna pur cominciare – e la strada che parte da una emigrata scozzese che nel 1783 decide di chiamare suo figlio come l’eroe della Rivoluzione passa per Sleepy Hollow, e ci porta molto, molto lontano.

E questa potrebbe, dopotutto, essere una storia di cialtronaggine – Irving divenne uno scrittore, e si abbandonò spesso a cialtronaggini letterarie.
Come nel 1809, quando si inventò Diedrich Knickerbocker, storico newyorkese misteriosamente scomparso, e autore del postumo A History of New-York from the Beginning of the World to the End of the Dutch Dynasty, by Diedrich Knickerbocker – che non è una vera storia di New York, ma una satira di una certa storiografia farlocca e pretenziosa. Solo che i newyorkesi ci cascarono – e non solo presero per storia alcune delle invenzioni di Irving alias Knickerbocker (tipo ad esempio che un nome dell’antica New York fosse stato Gotham), ma venne anche avviata una ricerca per rintracciare il dotto storico, misteriosamente scomparso dal suo albergo.

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Crisi di Mezza Età

È possibile avere una crisi di mezza età a 51 anni?
Apparentemente è il momento giusto, per lo meno secondo Wikipedia (e chi siamo noi per contraddire Wikipedia?), che ci tiene a informarci che…

Con crisi di mezza età si identifica una particolare condizione vissuta da talune persone a partire all’incirca dai 45-65 anni. In generale consiste in una condizione psicologica negativa che comporta una miscela di depressione, sfiducia, spaesamento, delusione date nel tracciare un bilancio tra attese e desideri di vita e la percezione di quanto ottenuto o stabilito come inadeguato o insufficiente.
Il fenomeno sembra colpire un po’ di più il sesso maschile, soprattutto a causa delle aspettative riposte negli obiettivi che, una volta disattese, danno luogo a quel senso di sconcerto ed impotenza che contribuiscono a caratterizzare il disturbo.

Curiosamente Wikipedia non dice nulla della motocicletta, del saxofono, della fidanzata di vent’anni più giovane…

Né d’altra parte spiega come sia possibile che il caso più devastante di crisi di mezza età del quale io sia stato recentemente testimone coinvolga un tale che ha da poco superato i trentacinque, e diavolo se gli è presa brutta.

Ma al di là di questo, ll motivo per cui mi sono ritrovato a pensare alla crisi di mezza età… alla mia crisi di mezza età… è stato un buono da 9.99 euro.
È andata così…

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Settimana del Pianeta Terra: Solastalgia Portami Via

Oggi comincia la Settimana del Pianeta Terra, e noi parliamo di solastalgia – era in programma come podcast per Cartoline dalla Periferia, ma poiché quel progetto è al momento in sospeso, e poiché si tratta di un argomento importante, eccoci qui.

Cos’è la solastalgia?
La definizione da manuale è

Una forma di disagio psicologico o esistenziale causato dal cambiamento ambientale.

Il genere di sentimento che sta alle spalle del classico una volta qui era tutta campagna, in altre parole. Continua a leggere


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Un grado, forse due

Dal 14 al 21 ottobre sarà la Settimana del Pianeta Terra.
È la sesta edizione.
Da sei anni cerco di organizzare qualcosa qui in Astigianistan, ma pare che la weltanschauung locale non riesca ad arrivare oltre polenta e coniglio.
E allora?
E allora hai un blog, usa il blog.
Si comincia il 14, ma noi su strategie ci portiamo avanti col lavoro.

Immagino vi sia arrivata notizia del rapporto del comitato delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico.
È uscito ieri.
E le notizie non sono buone.
E qualcuno dovrà pur parlarvene, no?
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La Notte del Lupo

Qualche giorno addietro ho postato in giro un’immagine… l’immagine qui sotto.

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Questo bel tomo è la buonanima di Gary Dahl, un pubblicitario che nel 1975 inventò i pet rocks – sassi arrotondati presi da una spiaggia messicana, venduti in una scatola di cartone con un fondo di paglia, e un manualetto che spiegava come prendersi cura di questi “sassi da compagnia”, il tutto per un costo all’origine di pochi centesimi al pezzo. La confezione includeva anche un guinzaglio per portare a passeggio il sasso.
I sassi da compagnia di Dahl si vendevano per 4 dollari l’uno.
La febbre dei pet rock durò sei mesi, durante i quali Dahl vendette un milione e mezzo di sassi in scatola.

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Quasi in contemporanea con la storia dei sassi da compagnia, mi è capitato di incespicare su un’altra storia, che pare completamente diversa, ma fa curiosamente da contrappunto alla storia di Dahl.
La storia fa più o meno così. Continua a leggere


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Scrittura & Editing, davanti a tutti

imagesE così è deciso – salvo imprevisti, giovedì prossimo, 27 Settembre io ed il mio amico Hell Greco ci lanceremo nel nostro esperimento di scrittura ed editing in pubblico.
Come ho fatto in passato, scriverò utilizzando Google Docs, e condividerò qui e su facebook e altrove il link in modo che possiate sbirciare da sopra alla mia spalla.
E poi, a prima stesura ultimata, passerò la palla a Hell, che si occuperà dell’editing.
Il racconto finito … beh, vedremo di cosa fare del racconto finito.
Per ora, abbiamo una data e un piano di massima.
Maggiori dettagli ed orari, nei prossimi giorni.


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60 Minutes Game

Screenshot from 2018-09-20 10-38-03Domani sera – venerdì 21 settembre – sarò coinvolto in un interessante esperimento ospitato da GDR Unplugged.
L’idea è quelal di prendere due creatori di giochi, dar loro una lista di parole votate dal pubblico, e concedere ai due malcapitati 60 minuti per creare un gioco.
Dal vivo.
Online.

Non ovviamente un gioco istantaneamente giocabile, ma diciamo un prototipo funzionante, una outline completa, un set di regole e linee guida e un abbozzo di setting.
Una cosa così.
Una versione 0.1

le-notti-di-nibiruCi si può riuscire?
Noi domani sera ci proveremo – noi nel senso del sottoscritto e di Daniele Fusetto, blogger a Storie di Ruolo e autore di Le Notti di Nibiru.

Tanto per metterci in difficoltà, dopo aver postato delle foto meno che lusinghiere delle vittime, l’organizzazione ha dato in pasto al pubblico una lista di parole-chiave improponibili, e il popolo ha espresso il proprio voto selezionando la seguente lista

  • passione
  • mappe
  • dolore
  • solitudine
  • coraggio
  • pastelli

Sì, ci vogliono male.
La mia idea – che non mancherò di proporre a Daniele – è di creare un gioco nel quale i giocatori partecipino, anziché seduti a un tavolo come di consueto, stando inginocchiati su delle matite, in modo da garantire partite brevi, ed al contempo includere in un sol colpo dolore e pastelli.

Ma al di là della follia e della crudeltà di organizzatori e pubblico, credo sarà un esperimento interesante e divertente.
E poi via, dura solo un’ora, giusto?

Per chi fosse interessato, ecco un po’ di link utili

Si parte domani sera alle 22.00
Come diceva quel tale, non importa cosa accadrà, purché sia interessante.