strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


8 commenti

Cambiare formato per inseguire il pubblico?

Tempo schifoso – ieri, durante l’ora d’aria, qui nel Blocco C della Blogsfera, mentre ci alitavamo sulle mani per scaldarle e lamentavamo il fatto che il caffé qui fa schifo, ci siamo trovati a parlare della morte dei blog, e di media alternativi come podcast e, soprattutto, vlog.
Che sarebbero poi i video blog.
I canali youtube, insomma.

Sì, certo, c’è la notizia che una grande casa editrice nazionale ha pubblicato il libro di un vlogger che ha fieramente affermato io non leggo libri nel presentare il proprio libro – ma quello è OK: nel momento in cui un editore pubblica un libro di un personaggio con un grosso seguito, il libro è l’ultimo dettaglio, ciò che l’editore vuole è comprarsi il pubblico pre-fidellizzato del personaggio pubblico.
È sempre successo.

fb92a091a4b23215005c5fdef92a2fec_xl-jpg

Al contempo, in sala TV, qui nel Blocco C, invece delle solite repliche di Biblioteca di Studio Uno ci hanno passato i video di alcuni popolari blogger che hanno più o meno recentemente aperto i propri canale youtube – e si tratta di video imbarazzanti.
E badate, non tanto per i contenuti, quanto per la forma. Continua a leggere


16 commenti

Stranimondi 2016, ovvero sette su dieci

E così sono stato a Stranimondi, la convention di fantascienza che …
Beh, ok, lo sapete cos’è.

cr0bz90umaac7ff

Era la prima volta che partecipavo a Stranimondi, e quindi non posso fare paragoni con l’edizione precedente. Fonti autorevoli mi hanno detto che quest’anno si è registrato un numero di visitatori doppio rispetto all’anno passato, e non ho motivo di dubitarne. La Casa dei Giochi di via Sant’Uguzzone a Milano era certamente affollata quando io, mio fratello e Fabrizio Borgio abbiamo fatto il nostro ingresso attorno alle dieci e mezza, dopo una lunga traversata nella nebbia.
L’affollamento, insieme con il clima da serra tropicale, rappresentano certamente i punti dolenti della manifestazione. Esiste, in effetti, il problema dell’avere troppo successo.
Che uno potrebbe anche metterci la firma, se vogliamo, ad un problema simile. Continua a leggere


10 commenti

Una giornata tipo non esiste

rikers-island-penitentaryOK, c’è una specie di giochino che sta circolando qui nel blocco C della Blogsfera: alcuni di noi hanno cominciato a postare sui propri blog degli articoli su quello che è il loro processo di scrittura.
Lo ha fatto Alex Girola, lo ha fatto (in inglese) Angelo Benuzzi, lo ha fatto Germano Hell Greco.
E allora perché no?
In realtà ho già fatto in passato dei post più o meno su questo argomento (li abbiamo fatti tutti, in effetti) ma questa è una buona occasione per fare il punto di come sono cambiate – se sono cambiate – le cose negli ultimi mesi.

Negli ultimi due anni scrivere e tradurre sono state le mie principali attività – per il semplice motivo che quando si accudisce una persona ammalata, stare seduti lì vicino a scrivere è più semplice e comodo, per dire, che andare nei campi a raccogliere cotone.
Con la morte di mio padre, l’unica cosa che è cambiata è che ora non abbiamo più la sua pensione per arrotondare. Ed essendo il mercato del lavoro quello che è, io ho continuato a scrivere e a tradurre.
Sono solo cambiati i tempi. Fin qui, sono riuscito a pagare il grosso dei conti e a non far tagliare luce e telefono.
È un piccolo trionfo. Continua a leggere


3 commenti

A Ottobre, una Settimana per la Terra

OK, cominciamo a organizzarci…
Dal 16 al 23 Ottobre si svolgeranno in tutta Italia le giornate della Settimana del Pianeta Terra, quest’anno alla sua quarta edizione.

logo4ed

Per una intera settimana di ottobre diverse località sparse su tutto il territorio nazionale sono animate da manifestazioni per diffondere la cultura scientifica, i “Geoeventi”: escursioni, passeggiate nei centri urbani e storici, porte aperte nei musei e nei centri di ricerca, visite guidate, esposizioni, laboratori didattici e sperimentali per bambini e ragazzi, attività musicali e artistiche, degustazioni conviviali, conferenze, convegni, workshop, tavole rotonde. I Geoeventi sono organizzati da università e scuole, enti di ricerca, enti locali, associazioni culturali e scientifiche, parchi e musei, mondo professionale.

Nel corso delle edizioni la Settimana del Pianeta Terra ha avuto una crescita esponenziale: all’ultima hanno partecipato circa 80 mila persone.

Sul sito dell’organizzazione potete trovare un elenco completo degli eventi in tutta Italia. Continua a leggere


12 commenti

Meglio della Televisione – seconda edizione

Mi riciclo qui un articolo pubblicato altrove quasi due anni or sono, aggiornandolo e ampliandolo, perché qui non si butta via nulla, ed è abbastanza in linea con i discorsi fatti negli ultimi tempi. E sì, questo sarà un post lungo.

Li chiamano MOOC – Massive Open Online Course.
Si tratta di corsi di livello universitario o para-universitario, offerti da una quantità di istituzioni accademiche e distribuiti attraverso piattaforme prevalentemente gratuite.
I MOOC sono uno strumento potente.
Sono, finalmente, il ventunesimo secolo: io sono qui, seduto nel bel mezzo del nulla, con una connessione alla rete che pare uscita da WarGames, il film – eppure riesco a partecipare ad una lezione in una università da qualche parte del mondo, interagendo con centinaia di altri studenti.

mooc

E pensare che per seguire due ore di lezione, ai tempi del dottorato, in uno degli atenei più quotati d’Italia, nel lontano 2013, dovevo farmi 1200 chilometri in treno, e passare una notte al collegio universitario.
L’idea di mettere le lezioni online per gli studenti fuori sede non era ammissibile.
Probabilmente lo è ancora.
Perché lo studio deve essere sacrificio.
O qualcosa del genere. Continua a leggere


5 commenti

L’Ombra della Faina

faina solitaria smallCome ho detto qualche giorno addietro, mettendo ordine nel mio hard disk ho ritrovato il file che avevo preparato, secoli or sono, per trasformare in ebook il mio Survival Blog.
Quanti anni sono passati?
Non lo ricordo.
Ma comunque Faina era lì, con la sua storia sgangherata fra le colline dell’Astigianistan coperte di neve,e popolate di individui spiacevoli.
Una storia scritta di getto, improvvisando.
I bei tempi andati.
Finimmo persino sul giornale. Continua a leggere


11 commenti

Strategie per il futuro

Mi dicono che in fondo la faccenda delle “troppe qualifiche” è sacrosanta.
Mettiamoci nei panni del povero responsabile del personale, che si ritrova davanti il curriculum di un quasi cinquantenne con una qualifica elevata.
Come può questo serio professionista non domandarsi come mai una persona tanto qualificata si stia proponendo per un lavoro così al di sotto delle sue qualifiche.
C’è, è ovvio, qualcosa di sospetto1.
O, al limite, esiste il rischio che quello, trovando poi un posto migliore, se ne vada2.
Perciò, no, mi spiace, ma davvero lei ha troppe qualifiche.

job

(non trovate inquietante anche voi – inquietante ma significativo – che i due che si strinono la man indossino la stessa giacca e la stessa camicia?)

Quindi, vedete, è come imparare un’altra lingua.
Lei ha troppe qualifiche si traduce in non mi fido/sei un rischio.
OK, perché no.
Ci sta.
Allora cambiamo gioco – mi presento ad una amministrazione pubblica (target principale) o a una realtà aziendale3, con tanto di giacca, cravatta, curriculum e un bel progetto di strategic foresight che vorrei proporre come consulenza. Continua a leggere