strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


5 commenti

AMARNA, il primo episodio

Amarna preview smallEra da poco passata la mezzanotte quando gli gnomi del signor Bezos si sono ribellati, e i miei file del primo episodio di AMARNA, il testo e la copertina (di Luca Morandi, splendida), sono scomparsi nel nulla, insieme con le categorie, le parole chiave e quant’altro.
Un’ora buttata.

E così mi sono detto, che diavolo, userò Gumroad1.

Detto fatto – in mezz’ora ho resuscitato il mio vecchio account, ho aggiornato i dati, e ho caricato uno zip che contiene tanto il mobi quanto l’epub, entrambi DRM-free, del primo episodio del mio serial. Allo stesso prezzo che avrei scucito su Amazon per il solo mobi.

g-transparent-512-ee5909cb09aded26608f69228404591536fdcb38d73ef7aeb0235db3201fad97Ma c’è di meglio – perché Gumroad permette di fare degli ABBONAMENTI, per cui chi è interessato può prenotare i primi tre episodi, o tutta la serie di sei, andando a risprmiare fino al 22% sul prezzo di copertina, e riceverà i file appena sfornati, direttamente via mail.
Che è fantastico, io credo2.

E oltretutto, io ci guadagno anche qualcosina in più che su Amazon3.

E in Italiano, mi chiedete?
In Italiano, ammesso che ci sia l’interesse, pensavo di far partire un crowdfunding a fine Marzo, per produrre un volume unico con tutti e sei gli episodi più un po’ di contenuti extra, sia in digitale che in cartaceo.
Ne varrà la pena, mi domandate?
Certo chene varrà la pena, e il minimo che posso fare a questo punto è darvi un assaggio della storia… Continua a leggere

Annunci


12 commenti

Dove vivono i dinosauri

Alcune settimane addietro, in occasione di un evento pubblico su dinosauri e fantascienza in cui a parlare di dinosauri e fantascienza serabbe stato uno psicologo, mi è stato fatto notare che è maledettamente difficile trovare un paleontologo, di questi tempi, figuriamoci poi un paleontologo che si occupi di fantascienza.
E vi dirò, fa una certa impressione scoprirsi improvvisamente merce rara.

Ora, naturalmente, la cosa divertente è che la faccenda dei dinosauri e la fantascienza è accaduta proprio mentre stavo revisionando The House of the Gods, che sarebbe il mio romanzo su un mondo perduto nella Foresta Amazonica.
Un romanzo di azione e avventura con i dinosauri.
E sì, fantascienza, perché a questa etichetta ci tengo.

111

E poiché agli eventi non mi ci chiamano, perché non infliggere a voi un po’ di chiacchiere su dinosauri, fantascienza e come ho lavorato per costruire il mio personale mondo perduto?
Sono merce rara, ma mi si può avere, anche a buon mercato. Continua a leggere


3 commenti

Nightbird: quattro chiacchiere con Lucia Patrizi

luciaEsce Nightbird, terzo romanzo di Lucia Patrizi, primo per i tipi di Acheron, ed è una doppia occasione da celebrare. Per cui ho chiesto a Lucia se le andava di fare quattro chiacchiere, così, per festeggiare. E non posso garantire che finiremo a parlare del libro, perché di solito io e Lucia parliamo di altre cose, e il libro comunque è talmente buono che si vende da solo.
Perciò, nessuna certezza sui contenuti dell’intervista, ma credo sarà divertente1.
Perciò senza ulteriori indugi, voi andate a comprare una copia di Nightbird2, e noi intanto cominciamo. Continua a leggere


2 commenti

Corso di Self-Publishing – Iscrizioni Chiuse e Cose a Venire

Si sono ufficialmente chiuse le iscrizioni al Corso di Self-publishing di strategie evolutive.
Ora comincia la parte interessante – domani i partecipanti riceveranno il codice di accesso alla classe virtuale e potranno cominciare a visionare il materiale della prima lezione.
E poi avanti.

worldbuilding banner 1

E a breve apriremo le iscrizioni al Corso di World-building di strategie evolutive, che sarà strutturato in maniera differente, visto che vorrei coprire sia il world-building per la narrativa che quello per il gioco di ruolo, e non necessariamente chi è interesato al primo è interessato anche al secondo, e viceversa.
Ma ne parleremo.
Come parleremo del seminario su come farsi pubblicare all’estero, che alcune persone mi hanno chiesto di mettere in piedi.
Ma queste sono cose a venire.
Per ora, ci sono solo il caos e il panico della prima.
Sarà divertente.


14 commenti

Machen & Crowley

… e poi ci sono gli amici che solleciti ti segnalano la lista degli autori andati fuyori copyright col gennaio del 2018, e ci sono due nomi che bruciano come se fossero incisi a fuoco sullo schermo

Arthur Machen

Aleister Crowley

E c’è subito l’amico che viene e ti dice che sarebbe bello farne una traduzione, di un po’ di cose di Machen e Crowley che da un po’ di tempo non si vedono in circolazione. Perché ammettiamolo, era più facile ristampare Lovecraft.
Perché non cogliere la palla al balzo?
In fondo non è come se non l’avessi mai fatto, vero?

Certo, e ho ancora le cicatrici per ricordarlo.
E poi, onestamente, cosa tradurre? Continua a leggere


2 commenti

Cose dell’altro mondo

Ho appena finito di leggere l’anteprima di un romanzo fantasy che mi ha segnalato la mia amica Marina – 400 e rotte pagine, tre euri in ebook.
Il romanzo (e l’anteprima) che inizia nel selvaggio nord, dove il sole può non mostrarsi “fino a otto mesi”…
E io mi dico, come “fino a otto mesi”?
Ora, i meccanismi astronomici non sono così approssimativi. Vediamo cosa ne dice Wikipedia…

A causa dell’inclinazione dell’asse su cui ruota la Terra, a latitudini superiori o almeno pari a quelle dei circoli polari (nord o sud), il Sole può restare sotto l’orizzonte anche durante tutto il giorno, per periodi variabili a seconda della maggiore vicinanza al polo geografico (dove la permanenza sotto l’orizzonte è di circa sei mesi, di cui solo in quelli centrali si realizza il buio diurno più intenso) o al circolo polare (dove il periodo massimo di permanenza sotto l’orizzonte è pari a poco meno di 48 ore)

Per cui OK, immaginiamo che il territorio descritto nel libro si estenda dal circolo polare al polo geografico. Questo giustificherebbe l’affermazione che il sole scompare “fino a sei mesi l’anno”… ma non otto. Continua a leggere


4 commenti

Ultimo esperimento del 2017

… vedere cosa succede mettendo tre scrittori di narrativa d’immaginazione (Fabrizio Borgio, Christian Sartirana e il sottoscritto) e un esperto di Jack lo Squartatore (mio fratello Alessandro) su un’automobile in viaggio fra le colline del Basso Piemonte, dopo il tramonto.

E poi, evento…

 

26167628_1653876691339544_2928797502561150732_n

… e si parlerà anche di Dark Italy.

Seguirà resoconto.


7 commenti

Toccarlo porta fortuna

Perché alla fine, la vita fa schifo, e poi si muore, giusto?
La conoscete la storia del cane portafortuna?

Nel 2011, una troupe televisiva inglese piombò a Todmorden, un paesone di 15.000 abitanti, nello Yorkshire . La giornalista Dawn Porter stava facendo un documentario sulla fortuna, ed era lì per fare un pezzo sulla famosa statua del cane portafortuna.
Ma nessuno ne aveva mai sentito parlare.
Perciò la Porter, dopo aver passato alcuni giorni in giro per il paese a intervistare gente,  selezionò sette persone e le portò alla statua del cane – che si trovava da tempo immemorabile nel parco cittadino – e li riprese mentre toccavano la statua, ripromettendosi di tornare dopo un paio di settimane per verificare se ci fossero state delle esperienze positive… se, in altre parole, la fortuna fosse arrivata, grazie al cane fortunato.

DSCF8448

Due settimane dopo, tre o quattro delle sette persone del gruppo di controllo confermarono di aver avuto dei moderati colpi di fortuna: piccole vincite alla lotteria, un paio di buoni affari in negozio, una risposta positiva all’invio di un curriculum.
E la voce si stava cominciando a spargere – ora, alcuni intervistati ammisero che sì, in effetti la nonna, da bambini, gli aveva raccontato di una statua al parco, che portava fortuna.

Il che è curioso, perché il cane nel parco c’era solo dal 2005, e il resto della storia era tutta una balla. Continua a leggere