strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Differenze

Stando alla mia amica Maria Grazia, una delle ricerche più gettonate al momento su Google è

differenza tra Orgoglio e Dignità

ed è abbastanza triste che ci si debba ridurre a cercarlo su Google.
Per chi se li fossi persi, i due termini hanno il seguente significato

Orgoglio
Il termine orgoglio si riferisce ad un forte senso di autostima e fiducia nelle proprie capacità, unito all’incapacità di ricevere umiliazioni e alla gratificazione conseguente all’affermazione di sé, o di una persona, un evento, un oggetto o un gruppo con cui ci si identifica.
Un’espressione comune, sinonimo di orgoglio, è “avere un’alta opinione di sé”.

Dignità
Con il termine dignità, ci si riferisce al valore intrinseco dell’esistenza umana che ogni uomo, in quanto persona, è consapevole di rappresentare nei propri principi morali, nella necessità di liberamente mantenerli per sé stesso e per gli altri e di tutelarli nei confronti di chi non li rispetta.

Sì, sono due cose abbastanza diverse.
E voi mi direte che sono strano, ma all’idea di qualcuno che cerchi queste differenze… Continua a leggere


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Scrittura e prostituzione

But when she’s sleeping alone
she dreams of cleansing her soul

… non si trova, su Youtube, Ruby, cantata da Ute Lemper nel suo album Sabotage, splendida canzone, con i suoi toni noir (come gran parte dell’album), e prodotta da Van Dyke Parks.
Peccato, perché Ruby sarebbe davvero on-topic

Allora, la questione che è venuta fuori su Facebook è che qualcuno si è messo a parlare di scrittura e prostituzione. Che non è proprio un’idea nuovissima, ammettiamolo, ma non è poi alla fine un discorso sbagliato.
Poco elegante, forse, certo non proprio il massimo, ma si tratta di un modello che ha il suo perché: vendere intrattenimento.

La frase incriminata faceva più o meno così:

Autopubblicarsi e definirsi scrittori è come andare a puttane e definirsi playboy.

E qui francamente ho cominciato a storcere il naso, né la risposta

Essere pubblicati da una casa editrice e definirsi scrittori è come essere portati a un puttan-tour dagli amici e definirsi playboy.

è riuscita a impressionarmi positivamente.
Perché se è lecito – per quanto antipatico – parlare di scrittura e prostituzione, è anche vero che c’è un errore alla base dell’intero discorso. Continua a leggere


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Storie e sandwich

Un post adatto, io credo, all’ora di pranzo.
Scopro con non poca sorpresa che in uno degli incontri a corollario della fiera dei libri di Milano si è svolto sul tema

Il panino come racconto di un’infinita combinazione armonica

Il che se vogliamo dimostra che certi miei post della serie Non è sempre caviale non erano poi così bizzarri e fuori luogo come alcuni avevano lasciato intendere.

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… questa è sottile …

L’idea, tuttavia, del panino come racconto ha stimolato la mia fantasia.
E dopo essermi sparato una trilogia di salame tipo Milano e baguette – praticamente un romance, lui rude membro della lower class operaia meneghina, lei raffinata designer di moda di Parigi – mi sono detto che non sarebbe una cattiva idea, quella di mettere giù una raccolta di racconti come panini.
O viceversa. Continua a leggere


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Astronavi e mostri

5c38c1e9e07ff2d7d1ec1167185c8699Dev’essere la vecchiaia.
Gli anni incalzano inesorabili, il fisico decade, la vista cala, la musica improvvisamente è troppo rumorosa, e quando qualcuno annuncia garrulo

ho scoperto che la fantascienza non è fatta solo di astronavi e di mostri dagli occhi d’insetto!

la reazione istintiva è

#mavaffanculo

Sì, con l’hashtag.

O forse non è la vecchiaia.
Forse è che davvero, nel 2016, sentire certe cose causa un certo… scoramento. Continua a leggere


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Il parrucchiere di Conan e l’autorevolezza dei blog

Ho appena letto un post su un blog che non conoscevo e che sto cercando di dimenticare, che mi ha spiegato cosa non mettere in una storia fantasy.
A differenza del mio amico Andrea, che

a “nessuno sa di che colore erano i capelli di Conan il barbaro” ho smesso di leggere

… io ho continuato fino in fondo.

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E, nel momento in cui ho finalmente smesso di ridere scompostamente, mi sono ritrovato a riflettere sul concetto, caro ai guru americani del web, secondo il quale

il blog serve a costruire l’autorevolezza

… perché siamo arrivati al punto per cui un buon template per il blog è sufficiente a dare una impressione di autorevolezza.
E ho  provato un brivido.
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Il coraggio di mettersi in gioco

Qualche giorno addietro, in maniera quantomai velata ma inequivocabile, mi è stato detto che gli autori veri sono quelli che hanno il coraggio di affrontare la dura e inflessibile selezione di una casa editrice.
Significa “mettersi in gioco”.
Decidere di autopubblicarsi è “la strada più facile”.

the_gillman_by_joelrcarrollDa autore ibrido – che quindi si autoproduce ma pubblica anche con case editrici vere – la cosa mi ha urtato profondamente.
La stupidità spacciata per saggezza ha sempre il potere di farmi infuriare.

E avevo anche preparato un bel post, a riguardo, incentrato soprattutto sulla paura, e avrei voluto postarlo sabato.
Poi non mi è parso il caso.

Ma l’irritazione profonda è ancora lì, e quindi, riproviamoci oggi.
Pork chop express, ladies and gentlemen. Continua a leggere


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Nella grande pagoda del divertimennto, la festa è finita…

… o forse sarebbe il caso che lo fosse.

OK, questa sarà una faccenda abbastanza convoluta.
Dovremo passare in un paio di posti strani, prima di arrivare a destinazione – ammesso che ci si riesca.

in-las-vegas-live-at-the-desert-inn-official-bootleg-recordingUn paio di notti or sono stavo ascoltando Caterina Valente Live in Las Vegas, il bootleg ufficiale del concerto tenuto dalla Valente al Desert Inn nel 1964.
Un ottimo disco, tra l’altro – selezione eccellente di canzoni, nessuna caduta dovuta a titoli meno che spettacolari, l’interprete in piena forma (come dicono quelli in gamba) e che sfoggia tutta l’estensione e la versatilità della sua voce.
È vero, è un bootleg, nel senso che bisogna trafficare un po’ con l’equalizzazione per ottenere un suono ottimale, ma in compenso si sente chiaramente l’attrice sorridere mentre canta. O a volte proprio ridere di gusto – ed è noto che ho sempre avuto un debole per le donne che ridono. Ma questa, naturalmente, è un’altra storia…

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E tutto andrà bene

Ironmanhughesadamson1968Il cervello umano funziona in maniere curiose.
Sentite questa…

Ieri ho letto alcune stupefacenti stronzate1 riguardo a un vecchio film d’animazione – The Iron Giant, del 1999.

L’esperienza mi ha fatto venir voglia di scrivere un post sul romanzo del 1968 dal quale il film del ’99 è stato tratto.
Il romanzo The Iron Man venne scritto da Ted Hughes, poeta laureato della corte britannica – ed è un romanzo di fantascienza.

Ma poi la cosa ha preso una piega diversa. Vedete… Continua a leggere