strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Per una buona causa: Favole Migranti

51xy6EGrBBLFacciamo un po’ di pubblicità progresso, perché è uscito un libro del quale non ho visto parlare granché, e che invece vale la pena di far circolare.

Si tratta della raccolta Favole Migranti, della quale faccio seguire la sinossi.

“Favole migranti” nasce da un progetto condiviso, sostenere le associazioni che tutelano e aiutano i piccoli migranti, bambini e ragazzi, spesso non accompagnati, che in questi anni stanno attraversando il Mediterraneo per venire in Europa, e più precisamente in Italia. Perché non scrivere un libro di favole dedicato ai bambini e ragazzi italiani, ma anche agli adulti che condividono il nostro progetto e devolverne l’intero ricavato a queste associazioni?

A questa richiesta numerose sono state le adesioni sia come semplici supporter, che come autori proprio mettendosi in gioco, scrivendo una favola. Continua a leggere


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Un caffé sul Nilo

cafe-nileAnton Rider è un cacciatore bianco. Allevato fra gli zingari in Inghilterra e per questo alienato dalla società inglese, Anton ha trovato in Africa la propria casa e la propria vocazione. Una vocazione ala quale ha sacrificato la propria famiglia. Ma dopo la crisi del ’29, organizzare safari non è più un’attività redditizia, e Anton si ritrova spiantato al Cairo. L’ipotesi, accompagnare una comitiva di ricchi americani in una battuta di caccia in Abissinia.
Anton è senza un soldo ma non è solo. Al Cairo vive la sua ex moglie, Gwenn, insieme coi loro due figli. Al Cairo i vecchi compari di Anton, l’anziano lord Penfold, che un tempo gestiva un albergo in Kenya, e Olivio Alavedo, un nano cresciuto a Goa, machiavellico e intrallazzone, stanno cercando di montare una colossale speculazione su quello che è il vero tesoro dell’egitto: il cotone.
E c’è un ex piantatore tedesco, un altro vecchio amico dei tempi del Kenya, che si sta preparando a sottrarre migliaia di dollari in argento agli Italiani. Perché gli Italiani stanno ammassando truppe, rifornimenti e denaro, e si apprestano ad invadere l’Abissinia. Continua a leggere


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Il KaravanCast

Il mio produttore1 mi suggerisce di segnalare il nuovo episodio del KaravanCast anche qui su strategie

“Ma è in inglese.”
“Chettefrega, facessi anche due ascoltatori in più, son due ascoltatori in più.”

E chi sono io per contraddire il mio produttore?

Perciò ecco qua, il secondo episodio del KaravanCast è online, e per chi fosse curioso, potrete sentirmi parlare a vanvera di un misconosciuto romanzo di Edgar Rice Burroughs intitolato Beyond Thirty.
Ma anche di storia, di Randy Newman, di Doug McClure, del film Things to Come e di Glass Houses, in uno squallido tentativo di autopromozione.

thelostcontinentedgarriceburroughs565Link Utili

Vi piace il KaravanCast?

Buy Me A Coffee at Ko-Fi.com

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  1. che poi sarebbe mio fratello, che è quello in che ha esperienza in ambito musicale e radiofonico. 


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La fine del Progetto CAS

Quattro giorni or sono, i cinque ebook delle mie traduzioni di Clark Ashton Smith sono stati segnalati ad Amazon, da un utente italiano, come in aperta infrazione di copyright.
Cosa alquanto curiosa, considerando che i racconti sono dichiaratamente di dominio pubblico e indicati come tali da fonti facilmente accessibili, e le mie traduzioni, essendo un lavoro originale eseguito ex novo, sono di mia proprietà.
Tuttavia, Amazon ha applicato le sue pratiche estremamente restrittive per tutelarsi da eventuali azioni legali, e appena ricevuta la segnalazione ha immediatamente sospeso il mio acocunt di KDP per 24 ore.
Dopo di che, in seguito a mie tempestive (e preoccupate!) comunicazioni, ha ripristinato l’account, ma ha mantenuto offline i cinque volumi incriminati, che come alcuni potrebbero aver notato, non sono più dispoonibili per l’acquisto.

Su invito di Amazon, che mi ha fornito gli estremi, ho immediatamente contattato la persona che mi ha segnalato, chiedendo lumi a riguardo – lo ripeto, sono più che ragionevolmente certo di essere nel giusto, ma poiché è sempre possibile una svista, ed essendo io in buona fede, sarei ben felice di sapere dove ho sbagliato, e quali dettagli ho trascurato.

Tale chiarimento sarebbe inoltre indispensabile per sbloccare i cinque ebook, o per procedere alla cancellazione definitiva, ma dopo quattro giorni non ho ancora ricevuto alcuna risposta.
In mancanza di risposta, Amazon tiene gli ebook nel limbo degli impubblicati.

Il progetto CAS è quindi fermo fino a data da stabilirsi ma, in tutta franchezza, vista la situazione, non ho più intenzione di procedere comunque.
I cinque ebook restano offline, e qualora la situazione dovesse chiarirsi, provvederò comunque ad eliminarli. Allo stesso modo, i miei progetti di traduzioni di altri lavori di Smith o di altri autori le cui opere sono notoriamente di dominio pubblico (ad esempio Robert W. Chambers e Talbot Mundy, sui quali stavo lavorando) sono cancellati.

D’ora in avanti mi concentrerò sulla mia produzione di lingua inglese, lasciando il mercato italiano ad altri

Voglio comunque ringraziare tutti per l’appoggio dato al progetto CAS e per l’entusiasmo e la gentilezza dimostrati.
Buona lettura.


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… e poi un giro a Poseidonis

Questa faccenda di tradurre Cark Ashton Smith è strana, sapete.

ombra2

Il quinto volume, La Doppia Ombra è un racconto decisamente minore, apartenente al breve ciclo di Poseidonis (e non come sostengono alcuni al ciclo di Hyperborea – anche se Hyperborea viene ciytata nella storia) ma chissà, magari anche divertente – di sicuro Clark Ashton Smith se lo autopubblicò nel 1933, insieme a quelli che considerava i suoi racconti migliori.
Ed è già in classifica su Amazon, in effetti, ed ha anche già una recensione a quattro stelle.

Tutti e cinque i racconti fin qui tradotti sono in classifica di Amazon, a dire il vero, tutti più o meno in Top 4 nela categoria Dark Fantasy.
Il progetto procede bene, quindi, ed è solo un peccato che nessuno apparentemente si sia accorto di niente.
O voi avete letto qualcosa in giro, chessò, su qualche sito specializzato, su qualche webzine?
Ne avete sentito parlare in gruppi su Facebook?
Nel caso segnalatemi articoli o avvistamenti nei commenti.
Grazie!


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Una gita ad Uccastorg

torturatori

L’Isola dei Torturatori, comparso originariamente sul numero di Marzo 193 di Weird Tales è il secondo raconto pubblicato del ciclodi Zothique, ed è uno degli esempi migliori della tavolozza creativa di Clark Ashton Smith: è oripilante ed efferato, angosciante ed ironico, crudelissimo e pieno di colori, di idee e di immagini potenti.
E lo si può avere, su Amazon, a 99 centesimi.


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Carta intestata

Per motivi che non starò a spiegare dedico questo post al mio vicino di cella qui nel Blocco C, Alex Girola.

C’è questa battuta che gira, riguardo agli agenti letterari, che fa più o meno così…

Domanda: quali sono le qualifiche professionali per fare l’agente letterario?
Risposta: avere la carta intestata.

index

Questa battuta mi è venuta in mente qualche giorno fa, quando mi è capitato di inciampare su una storia…

Nel 1971 c’era un autore quarantenne che dopo anni di scrittura si ritrovava con due romanzi da pubblicare. Erano parecchi anni che scirveva, essenzialmenteper passare il tempo a casa la sera, visto che sua moglie lavorava al turno di notte.
Per pubblicare, gli dissero, doveva cercarsi un agente, ma questo gli risolse un po’ pochi problemi: l’autore in questione viveva in California, e tutti gli agenti letterari stavano a New York, dove le case editrici avevano le proprie sedi.
In California, gli unici agenti che c’erano erano quelli che trattavano sceneggiature e diritti cinematografici. Continua a leggere