strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Su un carro fiammeggiante verso l’inferno

51b11YsmtNLE invece no.
Avrei voluto riprendere Crossfire, ma il più tradizionale All she was worth ha avuto la precedenza.
Perché? Ne parleremo.

Il romanzo si intitola originariamente Kasha – uscito nel 1992 valse a Miyabe Miyuki un paio di premi ad altissimo profilo, e venne considerato dal pubblico e dalla critica il miglior poliziesco dell’anno (e figura attualmente fta i 100 migliori polizieschi di sempre per la critica giapponese).
A differenza dei lavori successivi della Miyabe, Kasha è più tradizionale sia per struttura che per impianto generale, pur con notevoli elementi atipici.

E tanto per cominciare, notiamo che il titolo originale Kasha, è un termine derivato dalla tradizione Buddhista – il kasha è il carro fiammeggiante che porta i peccatori all’inferno.
Accertato questo, la trama in breve… Continua a leggere


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Famiglia Ombra

La colpa è della mia amica Lucia, con la quale qualche giorno addietro si parlava di letteratura giapponese e di Quattro Casalinghe di Tokyo di Natsuo Kirino, in particolare. Mai il tipo da perdere l’occasione per consigliare altri libri agli amici e far spendere loro dei soldi a vanvera, ho suggerito a Lucia di dare un’occhiata ai romanzi di Miyabe Miyuki.
E a questo punto, perché non fare un paio di post a riguardo?
Mi piace, il lavoro di Miyabe Miyuki, e rileggerlo fa sempre piacere – oltretutto, sono passati dieci anni suonati da quando ho letto i suoi libri.
È ora di rimetterci mano. Cominciando con Shadow Family, romanzo del 2001 che venne tradotto in inglese nel 2005 e in italiano… mai.
Il motivo per cui mi piace cominciare con Shadow Family è che all’origine si intitolava R.P.G.
E parla, in un certo senso, di giochi di ruolo. Continua a leggere


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Curiosità, Immaginazione, Razionalità, Compassione e Umorismo

È un periodaccio.
Non a livello personale – OK, magari anche quello, ma non starò a tediarvi – quanto a livello generale, e così mi sono trovato a chiacchierare con alcuni amici, sia dal vivo che attraverso la rete, e si è partiti da una semplice domanda generale…

Cosa diavolo sta capitando nel cervello della gente?

… per arrivare ad una seconda domanda forse ancora più importante…

Cosa possiamo fare per cercare di metterci una pezza?

quotes-about-love_3209-4Perché noi, non dimentichiamolo, siamo quelli che i problemi vogliono risolverli, o per lo meno provarci.
E vogliamo salvare il mondo una persona alla volta, perché siamo sulla strada per diventare bodhisattva.
O più semplicemente abbiamo letto Bukowski.

E certo, menti ben più brillanti delle nostre hanno in passato proposto delle soluzioni, o delineato delle linee guida generali alle quali attenersi per cercare di non andare all’ingferno in un secchio come individui, come comunità, come civiltà. e come specie.

Il risultato delle mie chiacchierate con i miei amici è stato doppio – da una parte, mi hanno tirato su di morale, perché discutere della realtà con persone intelligenti, anche quando non si condividono gli stessi ideali, è sempre una fonte di meraviglia e di piacere.
Il secondo risultato è che mi sono messo giù una mia lista di strumenti per rispondere a quella domanda, e provare a metterci una pezza.

Richiede lavoro, naturalmente, ma in effetti tutte le cose che richiedono un impegno, che richiedono lavoro, ala fine sono più soddisfacenti.
Per cui io mi sono segnato queste… Continua a leggere


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Non solo con l’ascia

C’è una lettera di Robert E. Howard, da qualche parte, in cui l’autore delle storie di Conan spiega (probabilmente a Lovecraft, ma non sono sicuro, è passato un sacco di tempo), che scrivere le storie di Conan non è particolarmente difficile.
Non è che Conan sia uno che stia a ragionare sulle possibili soluzioni alternative, osserva Howard. La violenza è la sua principale soluzione per la maggior parte dei problemi che si trova ad affrontare.

E in fondo il motivo per cui Howard è un grande autore è che pur con un personaggio tanto semplicistico nel suo approccio al problem solving, Howard riesce a scrivere delle storie meravigliose.
Ed è in racconti come La Torre dell’Elefante che questa capacità di Howard appare evidente, ma la si ritrova in tutte le sue storie migliori – le descrizioni dei luoghi e le atmosfere, l’idea di un passato profondo, di una stregoneria malevola e incomprensibile, afferrano il lettore e lo trascinano nella storia.

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Poi sì, certo, OK, I live, I burn with life, I love, I slay, and am content, ma diciamo che se leggete le storie di Conan solo perché poi arriva lui e spacca tutto, beh, diciamo che probabilmente siete un po’ minimamente eccezionali. Continua a leggere


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Hope & Glory: Part of the Machine

Mentre scrivo queste poche righe, i morlock al servizio di Amazon e di DriveThruRPG stanno trasportando i file di Hope & Glory: Part of the Machine sugli scaffali virtuali dei rispettivi negozi online.
Questo è il link per DriveThroughRPG. A breve, il terzo volume della serie Hope & Glory sarà disponibile anche su Amazon.

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Abbiamo iniziato con Glass Houses, un’avventura spionistica nell’India del Raj che è al cuore del setting. Poi, con Number the Brave, ci siamo spostati in Nord Africa per una storia di guerra.

Il terzo volume della serie esplora la Russia – i “cattivi” dell’universo di Hope & Glory – in una storia che è essenzialmente un noir. Il genere ben si adatta alla decadenza e alla corruzione della corte dello Zar Vladimiro, sovrano di una nazione nella quale le divisioni sociali stanno spingendo verso una separazione in due specie diverse – da una parte l’aristocrazia che vive ai piani alti della Fortezza d’Inverno, e dall’altra i lavoratori che operano i macchinari nel sottosuolo.

In mezzo a tutto ciò, Varvara Vorovina Boleslavskaia, annoiata, corrotta ma con ancora uno straccio di decenza, scoprirà che ciò che pareva un bel gioco potrebe essere molto, molto pericoloso…

Come sempre, anche Part of the Machine contiene una voluminosa appendice che fornisce dettagli sull’Impero Russo e sulle sue cittadelle fra i ghiacci, traccia la storia dello sviluppo delle misteriose droghe con le quali la nobiltà mantiene il controllo sociale, e presenta varie altre informazioni per giocare a Savage Worlds nell’universo di Hope & Glory.

E ora, aspettiamo che i volumi vadano online, prima di impaginare e caricare il quarto della serie, che si svolge… ah, chissà.
Ma ormai il gioco è abbastanza chiaro, credo: diversa nazione, diverso genere.


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Santi & Fattucchiere – le forze del Caos

Ieri Fabio Crespi, sul suo blog Runneapolis, è stato tanto gentile da fare un post sul progetto Santi & Fattucchiere.
Ha segnalato il progetto, ed altri miei lavori, e ha anche dato spazio a un po’ di miei sproloqui su come vadano le cose.
La mia impressione – ma non ho sentito il padrone di casa – è che il post di Fabio sia stato ampiamente ignorato, e mi dispiace. Mi dispiace perché mi sento un po’ responsabile – uno vorrebbe portare visitatori alle pagine altrui, non toglierne.

Nel post di Fabio accennavo anche al fatto che ora il progetto include tre storie, e non due. Una rivelazione tanto esclusiva quanto, alla fine, inutile.
Nessuna reazione, nessun segnale.

Perciò – terza storia?
Staremo a vedere.

E frattanto, per mantenere alto l’interessa (ma quale interesse?) nel progetto, ecco un altro piccolo pezzetto di Santi & Fattucchiere.
L’ultimo.
Abbiamo incontrato le forze dell’ordine col maresciallo LiCausi, abbiamo incontrato le forze dell’equilibrio con Buscafusco e Matilde Ciambotti, ora è il momento di incontrare le forze del Caos.

Ma non state ad eccitarvi.
Le forze del Caos sono spesso di una banalità oltraggiosa. Continua a leggere


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Santi & Fattucchiere – meno di due mesi

Selection_717E così mancano due mesi alla chiusura del progetto crowdfunding.
Il che è un problema, visto che così a occhio, salvo intoppi e pur concedendo un po’ di spazio ad altre attività, Santi & Fattucchiere sarà pronto attorno a ferragosto.
E poi?

Non lo so.
C’è la seconda storia sulla quale lavorare, certo, e quella è già delineata e in gran parte documentata. Il problema della hard-sf è che bisogna fare un minimo di ricerca – che poi non è un vero problema, è parte del divertimento, ma porta via tempo.
La storia si svolgerà nello stesso universo narrativo di Blooper1, e alcuni personaggi di quella storia torneranno in azione.

E poi?
Potrebbe addirittura starci un terzo ebook.
Ma cosa, a questo punto?
Bella domanda.


  1. che ha appena ricevuto una nuova recensione! Due stelle tutte intere!