strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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20.000 uomini di Cornovaglia e un gatto scomunicato

christmas-ghost-stories-200x300Esiste qualcosa di più natalizio dello scrivere di fantasmi?
In effetti sì – darsi alla crapula, che era l’attività dominante nel periodo natalizio, specie presso i paesi anglosassoni, prima che Dickens e la Coca Cola tramutassero quella che era stata l’occasione ghiotta per mangiare a crepapelle, sbevazzare e scopare in giro, in una festa decisamente più tranquillae “per famiglie”.
E forse, di tutte le tradizionali incontinenze natalizie dei britanni e dei loro cugini, la storia di spettri rimane l’ultima testimonianza – l’irruzione dell’irrazionale e dello spaventoso nel quotidiano più domestico e “buonista”.

Leggere, scrivere e tradurre di spettri offre anche l’occasione per scoprire personaggi curiosi. Come ad esempio Robert Stephen Hawker, pastore anglicano, poeta, scrittore, studioso di antichità ed eccentrico.
Il tipo di personaggio che ci piace, qui su strategie evolutive. Continua a leggere

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Pianeti Fantasma

La mia squadra (con la quale da qualche tempo ormai gioco online) mi ha chiesto di giocare a qualcosa di

A . Fantascientifico
B . Investigativo

198258E io avevo qui questa pila di supplementi per FATE di cui vi avevo parlato a suo tempo, per cui credo che stanotte proveremo Ghost Planets, adattato però a FATE Accelerated, che credo si adatti bene al nostro stile di gioco e alle necessità del gioco online.

Di cosa si tratta?
Di una piccola ambientazione hard SF, interamente costruita sul Paradosso di Fermi.

Se l’Universo e la nostra galassia pullulano di civiltà sviluppate, dove sono tutti quanti?

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Il Narciso Nero di Powell & Pressburger

92894182c49229afa08f7f633d40f8e4--wall-posters-cinema-postersE così com’era prevedibile mi sono riguardato Black Narcissus, il film del 1947 di Powell & Pressburger basato sul romanzo del 1939 di Rumer Godden, scrittrice angloindiana oggi scordata da molti.
Sapevo che sarebbe successo nel momento steso in cui ho cominciato a veder scorrere i titoli di A Matter of Life and Death.
Quando lo vidi, per la prima volta, Narciso Nero?
Probabilmente ai tempi del liceo. Guardavo un sacco di film all’epoca. L’ho poi rivisto molte altre volte. È il film che preferisco, del catalogo di Powell & Pressburger.

Di cosa stiamo parlando?
Di una pessima idea: riutilizzare un vecchio palazzo abbarbicato su un versante dell’Himalaya come sede per un convento ed una scuola gestita da monache.
Finirà malissimo. Continua a leggere


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Una giornata piena

Davvero  una giornata piena!

Oggi ho lanciato la mia pagina su Patreon – e ho già il piacere di avere sei supporter. Sì, sei, tutti insieme.

E sempre oggi abbiamo lanciato il Corso Online di Self-Publishing di strategie evolutive – offrendo iscrizioni sia in modalità VIP che Regolari.
E sono felice di annunciare che i bigliettio VIP sono andati esauriti in cinque ore – mentre restano disponibili quelli Regolari. Le iscrizioni sono ancora aperte, quindi: partecipate numerosi.

stratevol self

Tutto questo ha significato spendere gran parte della giornata a saltare da Mailchimp a DoAttend a Google Classroom e ritorno, per tenere tutto sotto controllo.
Che bello avere una connessione web decente!

Ma è stata un’ottima giornata, e voglio davvero ringraziare tutti.
Grazie.

E ora via a preparare il primo post per i miei supporter su patreon, e poi a finire una storia per la quale ho forato la deadline.

Grazie ancora a tutti.


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E COSÌ SONO SU PATREON

E così adesso sono su Patreon.
Avrei voluto fare un bel video di benvenuto, per i miei potenziali sostenitori, ma il mio sistema si è malamente imballato, e poi io sono uno che scrive, non che fa video.
Comunque adesso c’è un bel bottone color corallo nella sidebar, che ha più o meno questo sapetto qui…

become_a_patron_button@2x

Cliccando il bottone troverete la mia pagina Patreon, e vedrete cosa offro a coloro che decidono di sponsorizzarmi.

Primo livello

Due post esclusivi alla settimana.
Dietro-le-quinte di ciò che scrivo.
Note, schede dei personaggi, outline.
Prime stesure, scene cancellate.
E sì, il vostro nome nei ringraziamenti di ogni mio ebook autopubblicato, con sincera gratitudine.

Secondo livello

Tutto quanto elencato sopra, più un racconto al mese – una storia di 3000 parole di vario genere, di stile variabile, consegnata a fine mese. I miei primi mecenati riceveranno la prima storia fra Natale e Capodanno.

Ah, sì, questo è anche un buon punto per segnalare che sì, la pagina Patreon è in inglese, ma i miei sostenitori italiani che lo preferissero, avranno le storie e i contenuti e i post in italiano. È più lavoro per me, OK, ma voi mi state dando una grossa mano.
E poi voglio dimostrare che non è vero che gli italiani sono abulici pecoroni malfidenti e cattivi che a certe cose non partecipano, per cui, diamine, datemi un motivo per fare del lavoro extra!

Terzo livello

Tutto quello che si beccano al primo e secondo livello, più una copia gratis di ogni nuovo ebook che pubblico da self, diretta, prima ancora che io la carichi su Amazon. E l’anno prossimo magari cominceremo a giocare e a scrivere storie insieme su Storium (del quale vi parlerò più avanti).

E poi ci sono gli stretch goal, a seconda del successo della mia pagina – potreste beccarvi storie extra, o anche cose più lunghe.
Novelette, novelle.
O magari del materiale di gioco.
E potrete dire la vostra su cosa scriverò – entro i limiti della decenza.

E poi mi piacerebbe fare altro – sì, anche un podcast esclusivo per i miei sponsor1.

Perciò, riassumendo, il bottone di Patreon ha questo aspetto qui.

become_a_patron_button@2x

Cliccatelo, fate un giro, pensateci su.
Certo mi farebbe piacere avervi come sponsor, ma davvero, cominciate a fare un giro e a pensarci.
E poi ditemi cosa ve ne pare – i commenti sono aperti.


  1. il che non significa che il progetto podcast di strategie sia stato abortito. Quello si farà – aspettate la notte di Capodanno ;) 


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La scala per il paradiso di Powell & Pressburger

In piena Seconda Guerra Mondiale, Peter e June si conoscono e si innamorano. È questione di pochi minuti.
C’è solo un piccolo problema: Peter è a bordo di un bombardiere in fiamme, senza paracadute. June è una ausiliaria americana, a terra in una stazione radio.
Lui le chiede di spedire un telegramma alla sua famiglia, e le dice di non aver paura, poi si butta di sotto – meglio morire così che non arrostito nella carcassa del suo Lancaster.

MOV_aff8ae14_bE questo è uno dei più grandi film di tutti i tempi, e un fantasy colossale che molti appassionati di fantasy faticherebbero probabilmente a riconoscere come tale.
Lo hanno fatto Powell & Pressburger nel 1946, e si intitola A Matter of Life and Death.

Ora, nei giorni passati i miei vicini di cella Alessandro Girola e Germano Hell Greco hanno parlato della fruizione veloce che sta caratterizzando i media in questo periodo: intere serie bruciate in pochi giorni, film attesi con tanta anticipazione, dissezionati e discussi per mesi prima della loro uscita, mari di lacrime versati sulle infanzie rovinate dai remake tanto strombazzati, e poi, una settimana dopo non ne rimane memoria.

E io che sono qui che mi riguardo A Matter of Life and Death mi domando se abbia senso parlarne. E poi mi dico che sì, non si può non parlarne, perché forse ci sono persone che non l’hanno visto.
Che vita orribile devono avere. È nostro dovere aiutarli. Continua a leggere