strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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La Leggenda di Kyla Kidd

La narrativa legata ai giochi di ruolo è spesso molto scarsa.
Diciamo che la Legge di Sturgeon si applica in maniera sconfortantemente regolare, e il 95% di tutto è da buttare.

dimenovelMolti anni or sono, quando venne lanciata la linea Deadlands, la Pinnacle Entertainment buttò sul mercato qualcosa di molto molto differente – le Dime Novels.
Si tratava di piccoli supplementi, in formato tascabile, che contenevanoun racconto ambientato nell’universo di Deadlands, e poi tutto il materiale necessario per giocare quel racconto – trama, personaggi non giocanti, mappe…
Bella idea.
Successivamente, sempre per questa ambientazione, venero prodotte anche delle vere e proprie antologie di narrativa.
La qualità è sempre stata più che buona.
Ora pare che la tradizione stia per riprendere anche con Deadlands Noir.

Quando venne presentata al mondo la seconda edizione di 50 Fathoms, la Pinnacle decise di affiancare al manuale dell’ambientazione non delle dime novels, non una antologia, ma della narrativa seriale pura.
Nacque così la trilogia di Kyla Kidd, che ora – complice un buono scucito in maniere lunghe a spiegarsi – arriva sul mio hard disk. Continua a leggere


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Full Fathom Five…

Full fathom five thy father lies;
Of his bones are coral made;
Those are pearls that were his eyes;
Nothing of him that doth fade,
But doth suffer a sea-change
Into something rich and strange.
Sea-nymphs hourly ring his knell:
Ding-dong.
Hark! now I hear them — Ding-dong, bell.
(W. Shakespeare, The Tempest)

Ammettiamolo, nel 2003 avevo altro da fare.
E le distrazioni, anche in un ambito sciocco come il colezionismo, l’hobby, il passatempo, si pagano.
Una ciquantina di dollari, probabilmente, che è ciò che mi chiedono i più onesti dei miei fornitori per una copia in buone condizioni di 50 Fathoms, di Shane Lacy Hensley.
L’ho scoperto tardi, 50 Fathoms, attraverso un pdf delle sue 144 pagine.
E mi son preso a calci per non averne arraffato una copia cartace quando ancora le si trovava a venti piastre (*).
Ah, gli errori di gioventù.

Ma cos’è 50 Fathoms?
È una strana miscela di fantasy e planetary romance, e forse una delle migliori ambientazioni per giochi di ruolo che mi sia capitato di vedere in tanti anni.
Uscito nel 2003, secondo titolo della serie Savage Worlds, oggi fuori catalogo, gran parte delle meccaniche riciclate per l’altrettanto eccellente ma più mainstream Pirates of the Spanish Main, 50 Fathoms ha il coraggio di essere clamorosamente diverso, e notevolmente divertente. Continua a leggere