strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Lo spazio è vasto (ma l’abbiamo sempre saputo)

C’è un po’ di maretta, fra gli appassionati di fantascienza, per un recente articolo di Kim Stanley Robinson, intitolato Our Generations Ships Will Sink.
Riassumendo, Kim Stanley Robinson vuole ricordarci che non arriveremo mai alle stelle.

robinsonThe problems that will keep us from going to the stars can be loosely grouped into categories: physical, biological, ecological, sociological, and psychological. One could add economical, but economic problems are trivial compared to the rest, as economics is amenable to adjustment on demand. Reality is not so tractable.

L’articolo di KSR segnala tutti i problemi che di fatto rendono impossibile, allo stato attuale, la colonizzazione di altri sistemi solari, l’espansione dell’umanità nello spazio.

La space opera, ci dice Robinson, ci ha mentito.
Non ci sarà mai un impero galattico, non ci sarà mai una civiltà interstellare.
Il potere previsionale di queste storie è nullo.
La space opera è, di fatto, fantasy. Continua a leggere


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La (vera) Signora in Giallo

coverViaggiavo a cavallo da Albany a Poughkeepsie. Pioveva a dirotto e il mio cavallo, già stanco per il lungo viaggio, mi diede dei segnali inequivocabili di scoraggiamento. Provai perciò un gran sollievo quando, lungo il più desolato tratto della strada, scorsi dinnanzi a me i vaghi contorni di una abitazione, e provai un corrispondente disappunto quando, proseguendo, mi resi conto che non era che una rovina abbandonata quella alla quale mi stavo avvicinando, i camini abbattuti e le finestre sfondate della quale testimoniavano un tale stato di dilapidazione che disperai di poter trovare un qualche temporaneo riparo al suo interno.

È il 1890, e quello che avete appena letto1 è l’incipit di Forsaken Inn, opera di Anna Katharine Green, che nel 1890 era un’autrice di bestseller che vendeva a carrettate negli Stati Uniti, e oggi pochi ricordano. Forsaken Inn è, indiscutibilmente, il primo mystery storico della storia – e si svolge quasi un secolo prima della data di pubblicazione. Continua a leggere


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Qualche sera con Phryne Fisher

83927Secondo la leggenda, nel 1988, la trentenne Kerry Greenwood riuscì a scucire un contratto per due romanzi polizieschi.
Da quattro anni faceva la via crucis degli editori a mostrare le sue cose, e finalmente era fatta.
Il piccolo problema era che non aveva la più pallida idea di cosa scrivere.
Poi, mentre sul tram tornava a casa dall’ufficio dell’editore dove aveva appena firmato il tanto sospirato contratto…

“[…] lei salì sul tram e si sedette al mio fianco. Una signora con un taglio di capelli in stile Lulu, orecchini di piume, un soprabito nero rifinito in astrakan e una cloche nera calata fermamente fino alle sue squisite sopracciglia.”

Kerry Greenwood andò a casa e scrisse Cocaine Blues (Il Re della Neve, in italiano), il primo romanzo dell’Onorevole Phryne Fisher – che uscì nel 1989.
Il primo di venti romanzi, al quale si aggiunsero una certa quantità di racconti. Continua a leggere