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Funky Phaser e la Sua Mercanzia Extraterrestre

bbd76Ho fatto un post sui Be Bop Deluxe il 12 Ottobre 2007.
Segno che l’autunno mi porta a riascoltare la vecchia band di Bill Nelson.
Nessuno parve filarselo.
E quindi, perché non riprovarci?

Anche noti (brevemente) come Funky Phaser and His Unheartly Merchandise, i Be Bop Deluxe furono sempre una band anomala.
Nonostante il nome, non suonarono neanche una nota di Be Bop.
Fecero invece una strana miscela di musica progressive, di art rock, di elettronica, di glam, di hard rock, di punk.
O niente di tutto questo.
Fecero la musica dei Be Bop Deluxe – e questo è uno dei problemi: erano (e sono) maledettamente difficili da incasellare.
Li paragonarono a Bowie, ai T Rex di Marc Bolan.
Lavorarono fianco a fianco coi Queen – Brian May rubò a piene mani da Nelson (senza mai riuscire ad eguagliarlo) e la buonanima di Freddie Mercury “per scherzo” diede fuoco al loro studio.

0000154890_350Più facile, se vogliamo, definirli fantascienza.
Bill Nelson era un appassionato di fantascienza, dopotutto, e molte delle loro canzoni hanno testi e atmosfere che scivolano senza sforzo nel fantastico.
Basta dare un’occhiata ai titoli del disco in questo momento nel mio lettore, la Air Age Anthology del 1997…
Heavenly Homes, Life in the Air Age, Panic in the World, Between the Worlds, Down on Terminal Street, Honeymoon on Mars, Dance of the Uncle Sam Humanoids, Islands of the Dead

E questo è un altro problema – i testi sono sofisticati, complicati, con strani riferimenti a vecchi film, a romanzi, a fumetti.

(Life in the air age)
It’s all highways in the sky
(Life in the air age)
All the oceans have run dry
(Life in the air age)
It’s grim enough to make a robot cry

Oggi parlerebbero di steampunk – ma sarebbe comunque sbagliato.

billnelson2E su tutto, la chitarra di Bill Nelson, ultimo dei grandi guitar heroes, che con la sua semiacustica faceva cose inimmaginabili.
E le fa ancora.

Non incisero molto – cinque album in studio, e un live.
Più una dozzina di antologie e raccolte di materiale d’archivio.

Oggi se li ricordano in pochi, ma io continuo ad ascoltarli.
E non so come ho cominciato ad ascoltarli.
Sò di avere un doppio vinile di Bill Nelson, uscito negli anni ’90 per una piccola casa indipendente – una raccolta di pezzi scritti in stato di ipnosi e di lucid dreaming.
Non ho idea di come sia arrivato a casa mia.
Così come non ricordo il primo disco che io abbia ascoltato dei Be Bop Deluxe.
Quando.
Come.

È molto in tema con questo gruppo e questo musicista.
Mi piacciono, Bil Nelson e i Be Bop Deluxe.
E li infliggo anche a voi.
Questo è Adventures in a Yorkshire Landscape.

Fires on spires and chimneys of black
Fields on horizons with pylons that crack
With singing sad wires of council house mystics
To apply their statistics
And read the tea leaves,
Time knows no limits for days such as these

Dopo lo scioglimento della band nel 1978, Bill Nelson proseguì con una carriera da solista e con vari progetti di band – sempre sperimentale, sempre inclassificabile, sempre sdegnosamente simile solo a se stesso.
Per decenni non vide neanche un centesimo di royalties sulle ristampe dei CD dei Be Bop Deluxe.
Forse per questo da molti anni si autoproduce – potete acquistare i suoi CD direttamente da lui – ed ha una solida fanbase che è quasi un culto.
E se esiste qualcuno che vale la pena di venerare, quello è Bill nelson.