strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Cose dell’altro mondo

Ho appena finito di leggere l’anteprima di un romanzo fantasy che mi ha segnalato la mia amica Marina – 400 e rotte pagine, tre euri in ebook.
Il romanzo (e l’anteprima) che inizia nel selvaggio nord, dove il sole può non mostrarsi “fino a otto mesi”…
E io mi dico, come “fino a otto mesi”?
Ora, i meccanismi astronomici non sono così approssimativi. Vediamo cosa ne dice Wikipedia…

A causa dell’inclinazione dell’asse su cui ruota la Terra, a latitudini superiori o almeno pari a quelle dei circoli polari (nord o sud), il Sole può restare sotto l’orizzonte anche durante tutto il giorno, per periodi variabili a seconda della maggiore vicinanza al polo geografico (dove la permanenza sotto l’orizzonte è di circa sei mesi, di cui solo in quelli centrali si realizza il buio diurno più intenso) o al circolo polare (dove il periodo massimo di permanenza sotto l’orizzonte è pari a poco meno di 48 ore)

Per cui OK, immaginiamo che il territorio descritto nel libro si estenda dal circolo polare al polo geografico. Questo giustificherebbe l’affermazione che il sole scompare “fino a sei mesi l’anno”… ma non otto. Continua a leggere


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Scienziati contro mostri

fragment_usa_pbxxPuò capitare di decidere di leggere un libro per ricavarne un paio d’ore di divertimento disimpegnato, e scoprire invece di avere fra le mani uno di quei romanzi di fantascienza che sono poi il genere di storia che ci ha spinti a cominciare a leggerla – e magari a scriverla – la fantascienza.

Fragment, di Warren Fahy, ha tutte le carte in regola per essere un bel giocattolone roboante pieno di mostri, ammazzamenti creativi e paranoia rampante.

La trama in sette parole – una squadra di scienziati che partecipa a un reality show inciampa su un’isola zeppa di mostri.

OK, sono più di sette, ma ci siamo capiti.
E come bonus aggiungiamo che – se le creature dell’isola raggiungessero la terraferma, la vita sulla terra come noi la conosciamo si estinguerebbe.

Il fatto è che Fragment è più di un giro nel tunnel dell’orrore.
Fahy racconta una storia di scienziati che si comportano da scienziati.
E se è vero che la prima infornata di scienziati sulla spiaggia di Henders Island fa una fine orribile, i sopravvissuti e i rinforzi si dimostrano persone intelligenti, sensibili, con un senso dell’umorismo e non semplicemente carne da cannone. Continua a leggere