strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Mr & Mrs Smith

518EqCzE0SLRoger Ebert sosteneva che ci sono i film che non valgono i soldi del biglietto, ma per i quali sarebbe stato bello pagare per stare a sentire attori e cast attorno a un tavolo a chiacchierare, o dare una sbirciata dietro le quinte.
Un paio di sere or sono ho avuto modo di (ri)vedere un film che illustra perfettamente il principio di Ebert: premessa ridicola ma d’effetto, cast straordinario, un regista leggendario… eppure, se solo si potesse vedere il dietro le quinte.
E sì che fece soldi a palate al botteghino.
Ma i tempi, evidentemente, sono cambiati.

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Cinque storie da leggere da vicino

Mi hanno chiesto cosa mi piacerebbe insegnare se dovessi mettere insieme un corso di scrittura.
Premesso che non ho in programma alcuna cosa del genere – si è parlato di un corso orientato ai giochi, ma al momento sono oltre il digital divide – come al solito è bello immaginare cosa si potrebbe fare in una situazione tanto improbabile.

Dreaming is free, come cantavano i Blondie.

E quindi, se dovessi mettere in piedi un corso, quale sarebbe la prima cosa che mi piacerebbe insegnare?
Non credo di avere molti dubbi.

Ipotizziamo un corso orientato alla letteratura di genere.
Il mio corso sarebbe costruito attorno all’imparare a leggere. Continua a leggere


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Estremamente pericoloso

Highly_Dangerous-423400476-large

Secondo la stampa dell’epoca, Highly Dangerous, diretto da Roy Ward Baker, era una pellicola con la quale l’ormai “appassita” Margaret Lockwood tentava di ridare vita alla sua carriera.
Dopotutto era il 1950, e la Lockwood era un’attempata trentaquattrenne.
Certe cose non sono cambiate, con gli anni, evidentemente.

La realtà è leggermente diversa – se davvero Margaret Lockwood stava tentando di ravvivare la propria carriera, era perché dopo il successo di The Wicked Lady, nel 1945, le venivano solo più offerte parti da donna perversa e manipolatrice, da algida seduttrice e crudele fedifraga, da donna perduta.
E a lei sarebbe piaciuto fare qualcosa di diverso.
Quindi fece Highly Dangerous ( e sì, prima che me lo facciate notare, è un titolo abbastanza fasullo – ma forse no, abbiate pazienza).

Oh, e non badate a quella orrenda tagline – Her arms were made for love… her lips were made for lies!
Sciocchezze.

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La Signora Scompare

13826357_1La mia ammirazione per Margaret Lockwood è agli atti – donna splendida, ottima attrice, protagonista di per lo meno tre film indispensabili.

Del primo – The Wicked Lady – ho parlato tempo addietro.

La notte passata, per negoziare un attacco d’insonnia possibilmente innescato dai tagliolini alla tailandese consumati a cena, ho passato un’ora e mezza a godermi la seconda pellicola indispensabile di Margaret Lockwood – The Lady Vanishes, del 1938.
Che succede che sia un film di Alfred Hitchcock, e anche piuttosto divertente.
Orson Welles lo guardò, si dice, undici volte, e Truffaut lo indicò come il suo film preferito nell’opus di Hitchcock.

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Oscure Melodie

woolrichCornell Woolrich, che scrisse anche con lo pseudonimo di William Irish, è stato uno die fondatori del noir.
Non il noir in senso di poliziesco per chi si vuole dare un tono (andate a farvi un giro in libreria, troverete schedati come “noir” romanzi coi gatti che fanno gli investigatori).
No, Woolrich faceva il noir quello vero – storie labirintiche e disperate di personaggi danneggiati, oscuri studi esistenziali appena velati da un intreccio poliziesco.

Alfred Hitchcock adattò per lo schermo il suo Finestra sul Cortile – una storia ingannevolmente leggera, ma che nasconde correnti inquietanti.

Solo nel suo appartamento newyorkese – dopo la morte della madre iperprotettiva – Woolrich si fece sempre più fatalisticamente pessimista e fatalista, e sfornò romanzi e racconti.
Nella sua carriera scrisse, pare, 26 tra romanzi e romanzi brevi.
No, non siamo sicuri.
Era l’epoca in cui si scriveva a cottimo, si usavano pseudonimi in quantità per coprire quanti più mercati possibile, e pagare le bollette. Continua a leggere


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Il Mio Capodanno con Lady Barbara Worth

Kathy aveva bisogno di un hobby, e se ne trovò uno…

Film di capodanno.
La campagna è sonnolenta.
Io non sono il tipo da veglioni a base di liscio o musica anni ’80.
Ristoranti e altri divertodromi sono affollati.
Meglio una cena leggera e sostanziosa, un brindisi a mezzanotte e un film.
Un vecchio film.

La scelta è legata ad una mia vecchia ossessione ed un mio recente post.
La vecchia ossessione, ne abbiamo parlato, è per le vicende di Lady Katherine Ferrers, simpatica psicopatica anglosassone tardo-seicentesca che per sfuggire alla noia dava fuoco ai fienili, sparava alle vacche e rapinava le diligenze.
Il recente post è quello sulla pirateria, nel quale ho ripescato una vecchia fotografia di Margaret Lockwood a scopo meramente illustrativo.
Strani meccanismi si sono messi in moto…

Perciò, apriamo questo anno 2012 con The Wicked Lady, pellicola diretta da Leslie Arliss nel 1945, e interpretata da Margaret Lockwood, James Mason, Michael Rennie e Patricia Roc.
Roba tosta.

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