strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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È qui la festa? – un insolito regalo di compleanno

La settimana passata, parlando della cordata di amici cospiratori che hanno tentato – contro ogni logica – di procurarmi una connessione a internet decente nel posto in cui vivo, ho accennato al fatto che questa è stata solo una delle cospirazioni che hanno preso vita attorno al mio cinquantesimo compleanno.

E mentre un gruppo di idealisti si scontrava con la patetica realtà tecnologica dell’Astigianistan, un altro gruppo di vecchi amici – loschissimi individui associati alla rivista LN ed alla antologia ALIA – hanno pensato che invece di mettermi dei soldi in una busta, come facevano i nonni una volta, o regalarmi una cravatta e un dopobarba, sarebbe stato meglio pensare a qualcosa di più specifico e… interessante.

Vuoi campare scrivendo?
E allora scrivi. Continua a leggere


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Non è morto ciò che può attendere in eterno

Screenshot from 2014-06-20 09:10:25Scopro attraverso Facebook che è disponibile su Amazon la nuova edizione dell’antologia Alia – si chiama ALIA Evo: Antologia di narrativa fantastica internazionale.

Per chi se la fosse persa, Alia è una antologia di narrativa fantastica internazionale la prima edizione della quale risale al lontano 2003.

Prodotta con cura maniacale da una squadra di cospiratori, Alia ha avuto diverse incarnazioni – come volume unico, come collezione di tre volumi (uno dedicato all’Italia, uno al mondo anglofono, ed uno al Giappone).

Abbiamo presentato autori italiani, americani, inglesi, canadesi, francesi, cinesi, giapponesi.

Alia ha goduto per molti anni del rispetto che nel nostro paese viene tributato a questo tipo di prodotti – molti l’hanno letta, pochissimi ne hanno parlato, i più se ne sono risentiti, perché se l’avessero fatta loro l’avrebbero fatta meglio.

Ora, senza troppe fanfare, Alie è resuscitata in formato elettronico.

Se si tratti di Lazzaro o di uno zombie, starà ai lettori deciderlo.

Alia è un ebook in formato mobi, che allinea 17 racconti, e si vende per 7 euro e 20.


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La Signora, o la Tigre?

Piccolo annuncio inaspettato – sta per uscire un nuovo ebook.
In questo momento Amazon sta validando il file, che sarà online nelle prossime ore (non temete, ve lo segnalerò, abbondantemente).
La novità è che non si tratta di una mia storia, ma di una mia traduzione.
Da qualche tempo – chi segue il blog lo ricorderà – mi gingillavo con l’idea di pubblicare un po’ di storie tradotte, fuori copyright e – a mio parere – indispensabili sullo scaffale dell’appassionato di fantastico comme il faut.

E allora perché non provarci?
Il volumetto che Amazon sta validando contiene due storie scritte nel 19° secolo da Frank R. Stockton, e che si intitolano La Signora o la Tigre? e Colui che Scoraggia l’Esitazione.
Sono molto legato a queste due storie.

Ed è la quarta volta che traduco The Lady or the Tiger.
Continua a leggere


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Il ritorno di Alia

A volte ritornano.
O se preferite, l’erba cattiva non muore mai.
Ma anche, non si può tenere seppellita in eterno una buona cosa.

E Alia Racconti, la sesta edizione della benemerita antologia di narrativa d’immaginazione pubblicata dalla CoopStudi, è una buona cosa.
Se non altro perché è stata fatta con passione da persone in gamba.
E una di quelle persone in gamba sono io.
Fatemi causa.

E così, alle nove di sera, venerdì diciassette maggio (sì, venerdì diciassette), al Salone del Libro di Torino, si riuniranno i complici di quella vecchia impresa – autori, editor, editore – per chiacchierare con chi avrà voglia di sentirli chiacchierare, e per mostrare ancora una volta al mondo questo bel volumone con la copertina verde.

Per saperne di più, c’è il mio vecchio post di presentazione dell’antologia.
Buttateci un occhio, se volete.

E se ci siete, ci si vede là.
Fatevi riconoscere.


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Alia 6

Sono giorni di annunci – e anche questo è un annuncio che mi fa piacere pubblicare, perché è stato un lavoro improbo, e vederlo sullo scaffale fa un certo piacere…

È uscito Alia.
Per la sesta volta siamo riusciti ad arrivare in fondo, ed il volume è un gran bel volume.
È verde.
366 pagine.
Ed è pieno di cose che non avete mai visto.

Sulla distesa d’acqua di Alice Arisugawa (Giappone)
La tomba di Qiufan Chen (Cina)
Ultimi giorni di Dave Chua (Singapore)
Il soffio lontano del vento di Massimo Citi (Italia)
La fine del mondo di Fei Dao (Cina)
Senza parole di Fulvio Gatti (Italia)
Il regno dorato di Reiko Hikawa (Giappone)
Resurgam di Consolata Lanza (Italia)
DB di Fabio Lastrucci (Italia)
La Fenice di Lucia Gonzales Lavado (Spagna)
Pianeta rosso di Davide Mana (Italia)
La casa della lespedeza rossa di Yûko Matsumoto (Giappone)
La città eterna di Haitian Pan (Cina)
Ghosts di Alvin Pang (Singapore)
Volo di gru di Benjamin Rosenbaum (USA)
Le stravaganti vacanze estive di una maga e di una volpe di Massimo Soumaré (Italia)
Invisibile di Tôya Tachihara (Giappone)
La ciotola della vuota dimenticanza di Fumio Takano (Giappone)
Brilla brilla, lumicino di Mei Ching Tan (Singapore)
Lo scout di Silvia Treves (Italia)
I bambini del lago di Cyril Wong (Singapore)
Primo amore di Arimi Yazaki (Giappone)

Fantascienza, fantasy, horror.
Fiaba, satira, fabulazione, planeary romance, orrore sovrannaturale, apocalisse degli zombi, perturbante, light fantasy…
C’è tutto.
Vasta la rappresentanza orientale, come si vede.
Ma anche un americano che ha scelto l’europa, ed una superstar della narrativa spagnola.

E per citare il mio amico Massimo Citi

Beh, un buon lavoro, ammettetelo.
In vendita a 19,50 euro che non è poco, lo so, ma che fa 5 cent a pagina. Meno dell’ultimo Camilleri che fa 6 eurocentesimi a pagina.

Chi volesse chiedere info o ordinare una copia del libro può scrivere a ordini@aliaracconti.info.
Sinceramente, ne vale la pena.

ADDENDUM
Sono un idiota.
Ho scordato di dire che il volume è illustrato, in bianco e nero, da tavole eseguite ad hoc da eccellenti artisti italiani e non.
Grande lavoro, splendidi risultati.


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Le fantasie degli altri

Strategie evolutive si spegne per una settimana circa, mentre il barista/pianista/gestore del locale si sposta ad Urbino per doveri di dottorato.
Non piangete, cari lettori – non sarà poi così lungo.

E dovendo sospendere i lavori per qualche giorno, mi pare il caso di lasciare il pubblico con un bel pork chop express.
Una riflessione che è venuta fuori ieri al Salone del Fumetto, durante la presentazione dell’antologia Alia (sì, ok, dopo quel certo incontro), e che a detta di alcune persone dell’opinione delle quali mi fido, merierebbe di essere ampliata.

Ed allora comincio qui, metto giù un paio di note, e vi lascio per una settimana a pensarci e a discuterne fra voi, se avete voglia – chiedendo in anticipo scusa se qualcuno dovesse restare fuori dai commenti data la mia impossibilità di approvare i post.

La mia osservazione, quindi – uno strumento eccellente (non l’unico, forse non il migliore, ma eccellente) per conoscere davvero una cultura diversa dalla nostra, consiste nel leggere la loro narrativa popolare.
I polizieschi.
La fantascienza.
L’orrore.
I romanzi rosa.
Non i classiconi, non le pietre miliari – importantissimi, eh, quei libri, ma non subito, non a digiuno.

Ricordo che quando Alia muoveva i primissimi passi (tempi eroici in cui i dinosauri dominavano la terra), molti lettori “forti”, vicini al progetto ed interessati, si dissero incapaci di avvicinarsi con serenità ai testi giapponesi, mancando di “punti di riferimento culturali”.
Ricordo anche che trovai la cosa ridicola.
Queste persone non avevano intenzione di leggere fantascienza e fantasy… per paura che fossero troppo diversi?
Diversi da cosa?
È da sempre che il fantastico e l’immaginario ci parlano della realtà descrivendo qualcosa di completamente diverso!

Il genere innesta dei filtri, vedete.
Il poliziesco ha una sua struttura, delle sue regole, mi fornisce dei punti di riferimento.
L’orrore fa leva su elementi comuni e li cucina in salsa locale.
La fantascienza ed il fantastico in genere prevedono una certa diversità, un certo esotismo, e smorzano perciò lo chock di confrontarsi con qualcosa di completamente diverso.
Il romanzo rosa… beh, immagino ci dica un sacco di cose sulle convenzioni sociali, in termini molto molto semplici.
(ammissione di un lettore onnivoro – ho letto un solo rosa nella mia vita, per studiarne la struttura, e mi sono annoiato a morte. Meglio, infinitamente meglio l’erotismo, quando è scritto bene, che lì almeno ci si diverte…)

In confronto a questi semplici generi, la letteratura davvero difficile rischia di lasciarci disorientati.
L’umorismo, ad esempio.
Ecco – io ho capito che sotto c’era la fregatura quando, dopo anni che me la menavano con “l’umorismo demenziale” di Rumiko Takahashi, ho letto Frederik Schodt e ho scoperto che non era assolutamente demenziale – semplicemente ci eravamo persi i riferimenti culturali.
E, già che ci siamo, sì, è per questo che io i mangamaniaci li tengo a distanza di braccio.
Perché bluffano – e spesso ignorano altezzosamente il contesto culturale.
“È assurdo perché deve essere così!”
Certo, come no…

Poi, ok, bisognerebbe leggere in originale, bla bla bla.
Facciamo ciò che possiamo.
Però anche una buona (e sottolineo buona) traduzione va più che bene.

Bisogna leggere i romanzi d’avventura – per avere un’idea di cosa sia che risveglia il desiderio di fuga di quella gente.
I romanzi per ragazzi, per sapere cosa sognino gli adolescenti – e cosa pretenda daloro la società.
È l’immaginazione che ci apre le porte ad altri modi di vedere e mediare la realtà.
Sono le fantasie defgli altri, che ci aiutano a capirli.

Unico problema – per leggere e capire, ed usare, il genere degli altri, dobbiamo conoscere bene il nostro.
Specie i generi dalla codifica più plastica – il fantasy, la fantascienza.
Perché i generi si contaminano, si intrecciano, si scambiano elementi.
Sono linguaggi.

Forse l’unico mezzo altrettanto efficace per avvicinare una cultura diversa dalla nostra è la musica popolare.
Occhio – non il folk, e non il pop di MTV.
La musica che ascolta le gente.

E così ho una scusa per lasciarvi mettendoci anche un video…


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Foglie Multicolori

È un piacere annunciare – con un minimo di ritardo – l’uscita dell’antologia  Foglie multicolori dal Sol Levante

Foglie multicolori dal Sol Levante
* Narratori contemporanei giapponesi *

Un’antologia di 264 pagine, 18 racconti di 15 autori, tradotta e presentata da Massimo Soumaré, con postfazione di Davide Mana, copertina di Ueda Ake e fotografie di MoMa Kon.

Si tratta di un bel volume corposo che dovrebbe soddisfare tanto i frequentatori abituali della letteratura d’immaginazione, quanto gli appassionati di cose orientali e di Giapponein particolare, quanto i lettori occasionali.

Il line-up è di classe:

Asagure Mitsufumi, Bandô Masako, Ekuni Kaori, Inoue Masahiko, Kakuta Mitsuyo, Kikuchi Hideyuki, Matsumoto Yûko, Minagawa Hiroko, Miura Shion, Miyabe Miyuki, Ôsawa Arimasa, Ôta Tadashi, Sakuraba Kazuki, Tsuji Hitonari, Yokomori Rika.

Alcune storie sono comparse in precedenza sulle pagine dell’antologia Alia Fata Morgana.

Per chiunque desideri vedere il mondo attraverso altri occhi.