strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Facciamo due conti

OVB volume uno gold smallPassato Halloween, la mia collezione speciale delle prime sei storie della Valle Belbo è stata ritirata dal mercato – era una mossa prevista da quando il volume era entrato in pre-ordine, diciotto giorni or sono.

Ora, il contratto di Amazon mi impedisce di dirvi quante copie io abbia venduto e, conseguentemente, quanti euro io abbia incassato – pena la segregazione in uno dei dodici inferni subappaltati dall’azienda di Mr Bezos1.
Ciò non mi impedisce, d’altra parte, di fare un po’ di conti e qualche considerazione generale.
Proviamo.

Pork chop express, ladies and gentlemen…
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All’estero è diverso

Un paio di notti or sono ho scoperto che l’estero non esiste più.
Davvero, come cantava Paul Kantner trent’anni or sono, possiamo domandarci

where are the frontiers?
how do I get there?

L’idea è venuta fuori dopo una discussione piuttosto complessa, che potremmo semplificare drastcamente e riassumere con la frase

l’autopubblicazione è una fogna, ma all’estero è diverso

E io lo so che sarebbe divertente discutere della prima parte della frase, ma in realtà mi interessa molto di più la seconda.

grass-is-greener-on-the-other-side1

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La Misura del Tempo Geologico – Live

time cover final smallFra tutti i miei ebook La Misura del Tempo Geologico è stato per oltre un anno il mio hit assoluto: diciotto mesi in Top Ten su Amazon.it nella categoria Scienze della Terra – ebook1 – che non è proprio la classifica più ambita, ma resta comunque una gran bella soddisfazione.

Il 18 di Aprile terrò una conferenza pubblica sugli argomenti trattati dal volume: il tempo e la sua misura, il tempo geologico e il tempo storico, l’evoluzione…

Sarà divertente.
E poiché il pubblico delle conferenze pubbliche non acquista ebook, perché è difficile farseli autografare, in quell’occasione saranno disponibili un po’ di copie del mio libro. Continua a leggere


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A prova di idiota?

Ecco!
Ora finalmente abbiamo un buon motivo per odiare Amazon.

Le recensioni dei lettori sono uno dei punti critici del sistema Amazon – ne abbiamo parlato giorni addietro, ampiamente.
Il voto dei lettori incide sul posizionamento del titolo nelle ricerche sulla base delle parole chiave.
Ed esistono regole per limitare gli abusi – che a volte vengono applicate, a volte no.

Il sistema è meno che perfetto, se possiamo trovare recensioni come questa…

Finalmente sono riuscita a finire questo libro dopo mesi di tentativi…!!!!
E’ Raccontato tramite i diari dei protagonisti e questo già non mi piace.
Poi lungo e lento, noioso e pesante, per niente coinvolgente.
Per non parlare del finale… Sbrigativo, banale e deludente…..
Lo classifico Tra i libri più noiosi della mia vita.
Come fate a dire che sia un capolavoro? Mah!!!!

per un romanzo come Dracula, di Bram Stoker.

Ma ora le cose stanno cambiando, per lo meno sulla piattaforma Amazon.com. Continua a leggere


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Per sempre schiavi di Jeff Bezos

Amazon founder Jeff Bezos starts his High Orde...

Questo è una specie di post di utilità pubblica.
Non bisogna mai dare nulla per scontato.
Poche ore fa ho sentito una affermazione che faceva più o meno così

acquistando un lettore Kindle ci si condanna a dipendere da Amazon per i propri acquisti di ebook, per sempre

Il che, incredibile ma vero, è una colossale sciocchezza.
Certo, è perfettamente in linea con l’idea che l’azienda di Jeff Bezos sia il Male, ma è una sciocchezza.

Vediamo perché. Continua a leggere


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Il peso delle recensioni

stars-300x300Si parlava, qualche sera addietro, qui nel Blocco C della Blogsfera, di recensioni.
Non delle recensioni che compaiono sui blogo sulle webzine, ma delle recensioni dei lettori, quelle che compaiono su Amazon, o su Goodreads.
Avete presente, vero? Quelle con le stelline.
E io ora ci faccio un pork chop express.

Ora, io ho un collega – autore infinitamente più popolare di me, e che ha una quantità enorme di fan – il quale sostiene che lui non legge mai le recensioni dei lettori su Amazon.
E quella naturalmente è una sua scelta, rispettabilissima, riguardo al modo di gestire il suo rapporto coi suoi lettori.
Considerando la fan-base vastissima e molto attiva, di fatto la persona di cui parlo non ha bisogno di un feedback extra – diciamo che il polso dei suoi lettori lo ha comunque, attraverso altri canali più personali.

Io non sono così.
Non solo perché non ho una fan-base altrettanto vasta, ma comunque io le recensioni ai miei lavori le leggo.
E sono sempre molto grato a chiunque lasci una recensione di un mio lavoro.
Sempre tenendo presente una regola fondamentale – le recensioni non sono scritte per l’autore.
Questo è qualcosa che sia chi scrive che chi legge dovrebbe avere ben chiaro – la recensione del lettore è per gli altri potenziali lettori. Continua a leggere


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Sette dollari per trenta giorni

swamp god cover final smallHo scovato un servizio – limitato agli ebook in inglese – che, a patto che il mio ebook costi meno di 6 dollari ed abbia almeno dieci recensioni e una media di 4/5 su Amazon, mi permette di inserire il mio ebook nel loro database per una piccola cifra.

Io non posso usarlo – Bride of the Swamp God, il mio ebook in inglese che ha il maggior numero di recensioni, arriva a 8 recensioni su Amazon.it e, cosa più importante, 7 recensioni su Amazon.com.
Ma la media è buona – 4.5, così ad occhio – ed il prezzo è giusto.

Supponiamo allora che prossimamente tre volenterosi recensiscano Bride su a.com e non abbassino esageratamente la media. Continua a leggere


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Come Pubblicare su Amazon.it

Cover of "Kindle Wireless Reading Device,...

Ora vi racconto un paio di cose che ho scoperto su Amazon*.
No, ok, non fate quella faccia – vi interesserà.
È un pork chop express di quelli veramente sostanziosi.

Allora, procediamo con ordine.
Quando caricate un ebook per la pubblicazione tramite KDP (l’interfaccia per il Kindle store di Amazon), il sistema vi consente di segnalare due categorie nelle quali inserire il vostro testo.
Se foste editori “veri” (qualunque cosa voglia dire) ve ne concederebbero cinque, ma noi accontentiamoci.
Le categorie sono gli scaffali virtuali sui quali verrà collocato il vostro libro, in modo che le persone interessate all’argomento possano trovarlo e comprarlo.
Bello liscio.
Contenti loro, contenti voi, contenta Amazon.

A questo punto, quando io ho inserito Avventurieri sul Crocevia del Mondo, ho optato per le seguenti categorie:

  • History/Asia/Central Asia
  • History/Expeditions & Discoveries

… che si adattano molto bene al contenuto del libro.
E in verità, Avventurieri, su Amazon com, compare in quelle categorie.
Ora il principio è interessante: che io selezioni la lista dei volumi schedati History, o quella dei volumi schedati History/Asia, o una qualunque delle altre sottocategorie da me indicate, basta avere la pazienza di scrollare, e Avventurieri compare bene in vista.
Funziona.
Funziona così bene, a dire il vero, che decido di rimuovere la seconda categoria, e sostituirla con

  • Biography & Autobiography/Adventurers & Explorers

Sempre una descrizione perfetta del mio testo, e che non cambia granché – se non che ora il mio libro compare sia nella lista History che nella lista Biography & Autobiography.
Ottengo una frazione di esposizione in più – mi trova anche chi non spulcia la Storia, ma è invece interessato alla Biografia.

Poi, in occasione della tre giorni di promozione del weekend passato, scopro una cosa curiosa.
Io, su Amazon.it, non rientro in alcuna categoria – non sono nella lista di Storia, né in quella Biografia, e quindi Avventurieri compare nel mare magnum degli ebook kindle – dove c’è tutto, e il mio ebook è perso fra migliaia di volumi che vanno dal ricettario al rosa passando per il manuale di ramino.
Strano.

Strano, perché ad esempio il nuovo romanzo del mio amico Diego Bortolozzo, Capitan Low**, entra bello liscio nella categoria Fantascienza e senza particolari problemi.
Vai sul Kindle store, scegli Fantascienza, e lui è lì, bello e invitante.
Tu lo cercavi, e l’hai trovato.
Avventurieri no.

La cosa è Terribilmente Misteriosa(R).

Deutsch: Logo von Amazon.com

Deutsch: Logo von Amazon.com (Photo credit: Wikipedia)

Tocca fare un po’ di giravolte per svelare l’arcano, ma poi, confrontando Amazon.com (dove va tutto bene, ma Avventurieri, essendo in italiano, non lo compra nessuno) con Amazon.it (dove Avventurieri lo leggerebbero in tanti, ma non lo vedono), si svela il mistero.

Le categorie di Amazon.it non coincidono con quelle di Amazon.com.
In particolare, la Storia, per noi in Italia, è solo suddivisa per periodi, non per aree geografiche.
Non esiste Storia/Asia – esiste Storia/Storia moderna e contemporanea dal XVIII al XX secolo.
E quella è la categoria più vicina a descrivere Avventurieri.
Il risultato di questa discrepanza è che i libri che, tramite KDP, all’atto della pubblicazione, vengono inseriti in una categoria “americana” che non ha equivalente italiano, semplicemente risultano senza categoria.
E chi li potrebbe voler cercare, si trova in difficoltà, perché non sono sullo scaffale su cui dovrebbero essere!

Il romanzo del mio amico Diego non soffre di questa difficoltà – perché Fiction/Science Fiction diventa senza problemi Narrativa/Fantascienza, e quindi il suo libro viene collocato nello scaffale corretto.
Credo.
Mi domando se sia possibile scendere di più livelli – se io selezionassi Fiction/Science Fiction/Space Opera, visto che in Amazon Italia non vengono riconosciute sottocategorie a Fantascienza, il mio libro finirebbe perduto?***

Inutile dire che anche la scelta di mettermi in Biography & Autobiography/Adventurers & Explorers è destinata al disastro, poiché nella categoria Biografia, Amazon.it riconosce solo tre categorie, Diari, Lettere e Giornali, Memorie, e Biografie e Autobiografie.
Dove la categoria-madre (Biografie & Autobiografia) americana offre una ventina di opzioni, alcune molto precise (e quindicon liste molto corte, dove non è necessario scrollare granché per trovare il nostro libro), da noi ci sono tre categorie talmente generiche ed affollate da essere prive di significato.
E questo in generale sembra essere lo stato di cose per tutto il database di Amazon.it – non tutte le categorie sono state traslate, e se le categorie selezionate all’atto della pubblicazione (via interfaccia “americana”) non corrispondono, non c’è altra classificazione che la macrocategoria fondamentale… ebook kindle.

Questo è demenziale, in quanto comporta non solo un serio danno agli autori, ma anche un serissimo danno ad Amazon – che vende molti meno libri di quanti non potrebbe!

È stata una scelta economica – meno lavoro, meno spesa?
È stata una scelta logistica – meno categorie, meno lavoro?
O Amazon.it ha ereditato delle categorie da realtà precedenti – i cataloghi dei distributori, o degli editori?
Non ne ho idea.
Certo, tutte le persone coinvolte – autori, lettori, la stessa Amazon – ne risultano danneggiati.

La soluzione?
Beh, prima di caricare un testo in italiano su KDP, è una buona idea andare a vedere quali categorie offra la piattaforma in italiano, e poi scegliere le equivalenti in inglese.
Ed in effetti, in capo a poche ore…

Screenshot from 2013-09-17 22:46:08

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* Come ho già detto in passato, a raccontare le nostre disavventure informatiche, il rischio è sempre che ci sia quello per cui la nostra catastrofe è una banalità, che ci deride. Sono disposto a correre questo rischio.

** Che è molto buono, ha una bella copertina, ed è vivamente consigliato – oltretutto in questo periodo è in promozione

*** Dati alla mano, probabilmente no.
L’importante, da ciò che ho potuto vedere, è che esista una corrispondenza fino al secondo livello – i livelli successivi, inesistenti in Italia, sono semplicemente ignorati. Probabilmente.