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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Come Pubblicare su Amazon.it

Cover of "Kindle Wireless Reading Device,...

Ora vi racconto un paio di cose che ho scoperto su Amazon*.
No, ok, non fate quella faccia – vi interesserà.
È un pork chop express di quelli veramente sostanziosi.

Allora, procediamo con ordine.
Quando caricate un ebook per la pubblicazione tramite KDP (l’interfaccia per il Kindle store di Amazon), il sistema vi consente di segnalare due categorie nelle quali inserire il vostro testo.
Se foste editori “veri” (qualunque cosa voglia dire) ve ne concederebbero cinque, ma noi accontentiamoci.
Le categorie sono gli scaffali virtuali sui quali verrà collocato il vostro libro, in modo che le persone interessate all’argomento possano trovarlo e comprarlo.
Bello liscio.
Contenti loro, contenti voi, contenta Amazon.

A questo punto, quando io ho inserito Avventurieri sul Crocevia del Mondo, ho optato per le seguenti categorie:

  • History/Asia/Central Asia
  • History/Expeditions & Discoveries

… che si adattano molto bene al contenuto del libro.
E in verità, Avventurieri, su Amazon com, compare in quelle categorie.
Ora il principio è interessante: che io selezioni la lista dei volumi schedati History, o quella dei volumi schedati History/Asia, o una qualunque delle altre sottocategorie da me indicate, basta avere la pazienza di scrollare, e Avventurieri compare bene in vista.
Funziona.
Funziona così bene, a dire il vero, che decido di rimuovere la seconda categoria, e sostituirla con

  • Biography & Autobiography/Adventurers & Explorers

Sempre una descrizione perfetta del mio testo, e che non cambia granché – se non che ora il mio libro compare sia nella lista History che nella lista Biography & Autobiography.
Ottengo una frazione di esposizione in più – mi trova anche chi non spulcia la Storia, ma è invece interessato alla Biografia.

Poi, in occasione della tre giorni di promozione del weekend passato, scopro una cosa curiosa.
Io, su Amazon.it, non rientro in alcuna categoria – non sono nella lista di Storia, né in quella Biografia, e quindi Avventurieri compare nel mare magnum degli ebook kindle – dove c’è tutto, e il mio ebook è perso fra migliaia di volumi che vanno dal ricettario al rosa passando per il manuale di ramino.
Strano.

Strano, perché ad esempio il nuovo romanzo del mio amico Diego Bortolozzo, Capitan Low**, entra bello liscio nella categoria Fantascienza e senza particolari problemi.
Vai sul Kindle store, scegli Fantascienza, e lui è lì, bello e invitante.
Tu lo cercavi, e l’hai trovato.
Avventurieri no.

La cosa è Terribilmente Misteriosa(R).

Deutsch: Logo von Amazon.com

Deutsch: Logo von Amazon.com (Photo credit: Wikipedia)

Tocca fare un po’ di giravolte per svelare l’arcano, ma poi, confrontando Amazon.com (dove va tutto bene, ma Avventurieri, essendo in italiano, non lo compra nessuno) con Amazon.it (dove Avventurieri lo leggerebbero in tanti, ma non lo vedono), si svela il mistero.

Le categorie di Amazon.it non coincidono con quelle di Amazon.com.
In particolare, la Storia, per noi in Italia, è solo suddivisa per periodi, non per aree geografiche.
Non esiste Storia/Asia – esiste Storia/Storia moderna e contemporanea dal XVIII al XX secolo.
E quella è la categoria più vicina a descrivere Avventurieri.
Il risultato di questa discrepanza è che i libri che, tramite KDP, all’atto della pubblicazione, vengono inseriti in una categoria “americana” che non ha equivalente italiano, semplicemente risultano senza categoria.
E chi li potrebbe voler cercare, si trova in difficoltà, perché non sono sullo scaffale su cui dovrebbero essere!

Il romanzo del mio amico Diego non soffre di questa difficoltà – perché Fiction/Science Fiction diventa senza problemi Narrativa/Fantascienza, e quindi il suo libro viene collocato nello scaffale corretto.
Credo.
Mi domando se sia possibile scendere di più livelli – se io selezionassi Fiction/Science Fiction/Space Opera, visto che in Amazon Italia non vengono riconosciute sottocategorie a Fantascienza, il mio libro finirebbe perduto?***

Inutile dire che anche la scelta di mettermi in Biography & Autobiography/Adventurers & Explorers è destinata al disastro, poiché nella categoria Biografia, Amazon.it riconosce solo tre categorie, Diari, Lettere e Giornali, Memorie, e Biografie e Autobiografie.
Dove la categoria-madre (Biografie & Autobiografia) americana offre una ventina di opzioni, alcune molto precise (e quindicon liste molto corte, dove non è necessario scrollare granché per trovare il nostro libro), da noi ci sono tre categorie talmente generiche ed affollate da essere prive di significato.
E questo in generale sembra essere lo stato di cose per tutto il database di Amazon.it – non tutte le categorie sono state traslate, e se le categorie selezionate all’atto della pubblicazione (via interfaccia “americana”) non corrispondono, non c’è altra classificazione che la macrocategoria fondamentale… ebook kindle.

Questo è demenziale, in quanto comporta non solo un serio danno agli autori, ma anche un serissimo danno ad Amazon – che vende molti meno libri di quanti non potrebbe!

È stata una scelta economica – meno lavoro, meno spesa?
È stata una scelta logistica – meno categorie, meno lavoro?
O Amazon.it ha ereditato delle categorie da realtà precedenti – i cataloghi dei distributori, o degli editori?
Non ne ho idea.
Certo, tutte le persone coinvolte – autori, lettori, la stessa Amazon – ne risultano danneggiati.

La soluzione?
Beh, prima di caricare un testo in italiano su KDP, è una buona idea andare a vedere quali categorie offra la piattaforma in italiano, e poi scegliere le equivalenti in inglese.
Ed in effetti, in capo a poche ore…

Screenshot from 2013-09-17 22:46:08

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* Come ho già detto in passato, a raccontare le nostre disavventure informatiche, il rischio è sempre che ci sia quello per cui la nostra catastrofe è una banalità, che ci deride. Sono disposto a correre questo rischio.

** Che è molto buono, ha una bella copertina, ed è vivamente consigliato – oltretutto in questo periodo è in promozione

*** Dati alla mano, probabilmente no.
L’importante, da ciò che ho potuto vedere, è che esista una corrispondenza fino al secondo livello – i livelli successivi, inesistenti in Italia, sono semplicemente ignorati. Probabilmente.


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Recensioni su Amazon

coverfinalsmallQuesto post è quasi improvvisato, ed ha il solo scopo di ringraziare coloro che hanno acquistato il mio saggio Avventurieri sul Crocevia del Mondo – ed in particolare i quattro coraggiosi che hanno postato una loro recensione su Amazon.it – assegnandomi una quantità di stelline, e contribuendo al crescentesuccesso del mio ebook.

Non riporterò di seguito le recensioni nella loro integralità, ma mi fa molto piacere stralciare alcune delle frasi estremamente lusinghiere utilizzate per descrivere il mio saggio.

Cominciamo con Angelo

[…] questo non è un noioso saggio didascalico, leggere le storie di personaggi poco conosciuti o dimenticati, leggere della vita di avventurieri e fuorilegge che hanno attraversato l’Asia Centrale seguendo la Via Della Seta ci porta realmente in quei luoghi, in quel tempo.
Il libro di Davide ti coinvolge talmente da riuscire a farti avvertire, almeno in parte, quel senso di pericolo e quel piacere dell’avventura che ha spinto quegli esploratori troppo spesso dimenticati.

Poi, Simone Guarducci

Un libro imperdibile, da consigliare assolutamente a tutti.

A seguire, Draghidottone

Il libro (sì, non più “piccolo ebook” o “agile volumetto”, ora è proprio un libro) è un compendio di avventurieri, mistici, cialtroni, archeologi, monaci, studiosi, Indiana Jones, fanciulle “discutibili”… Insomma, ci sono tutti.
E sono tutti lì, sulla Via della Seta, quella sorta di “non-luogo” che richiama alla mente mistero, avventura, esotismo ed esoterismo, Samarcanda, la Persia, il Tibet, i monti, i deserti…

E per chiudere, il mio amico (e quindi inaffidabile recensore) Alessandro Girola

Avventurieri sul Crocevia del mondo potrebbe facilmente diventare un solido sourcebook per qualche gioco di ruolo di atmosfera dieselpunk, ma nel mentre resta una guida affascinante di una bella epoca che mai come ora ci ispira nostalgia e, perché no, un pizzico di malinconia.

E a questo punto, cos’altro fare se non ringraziare, e informarvi che c’è già un secondo saggio disponibile su Amazon.it.
Ma ne riparleremo.

Se volete leggere le recensioni complete, potete trovarle QUI.


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Ritorno al Crocevia

Sto revisionando Il Crocevia del Mondo.
Ho cominciato a dicembre, e conto di chiudere per la fine di febbraio.

Il Crocevia del Mondo è stato il mio primo esperimento in termini di autoproduzione ed ebook – e mi ha accompagnato attraverso varie vicissitudini.
L’upload di una copia fallata.
La piattaforma di distribuzione che non ha caricato l’aggiornamento corretto.
Le vendite scarsissime (e gli incassi mai incassati).
Il ritiro della prima edizione, la decisione di farne una versione 2 e distribuirla da qui, dal mio blog, gratis.

Il Crocevia del Mondo è stato la cavia sulla quale ho fatto tutti i miei esperimenti.
Resta il mio best-seller, e lo considero una specie di portafortuna.
L’idea, questa volta, sarebbe quella di far uscire la nuova versione attraverso Amazon/Createspace.
In ebook, e in cartaceo.

Ora, naturalmente il problema è che ci sono persone, là fuori, che il mio agile volumetto l’hanno pagato – fallato – nella versione originale, oppure hanno fatto una donazione (o un acquisto sulla mia wishlist) come segno del loro apprezzamento del mio lavoro.
Rivendergli lo stesso libro ancora una volta sarebbe abbastanza spudorato.

Da qui, l’idea – l’unico modo che ho per riuscire a rivendere il mio libro a chi lo ha già letto, è rivederlo, correggerlo, e aggiornarlo.

Ampliare le sezioni già esistenti, ma senza “allungare il brodino” – anzi, lavorando per rendere il testo più agile.
Aggiungere materiale – tre nuovi capitoli, tanto per cominciare.
Più avventurieri.
Più signori della guerra.
Più esploratrici.
Più cialtroni.
Più nazisti.
Perché noi valiamo.

Il Crocevia del Mondo versione 2.0 – che potete ancora scaricare gratis da qui – è un agile volumetto di circa 19.000 parole, poco più di 100 pagine.
Il Crocevia del Mondo versione 3.0 è al momento fermo a circa 34.000 parole, e sta sta navigando deciso verso le 200 pagine,
E non mi dispiacerebbe superarle.

self-publishVedremo cosa ne verrà fuori.
Poi, un rapido giro su Amazon, uno studio accurato del materiale sull’autopubblicazione via Amazon postato dal mio amico Mauro Longo, e saremo pronti a vedere cosa ne verrà fuori.

Mi piacerebbe mettere su anche un sito-web/vetrina, in occasione dell’uscita della terza edizione.
E magari mettere in scarico degli extra.

Comunque vada, sarà divertente.
E istruttivo.

Spero.

Tenete d’occhio queste pagine – cercherò di tenervi informati.


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L’Amazzone de no’antri

OK, lo avete probabilmente già sentito altrove, probabilemente lo sapevate da mesi, comunque, ripetiamolo per i distratti.
Ha aperto i battenti Amazon.it
Jeff Bezos ha fatto due conti, si è probabilmente fatto un paio di grafici con Excel sul numero di acquisti presso la sua azienda provenienti dalla penisola, e si è detto che c’era e c’è un mercato sul quale buttarsi.

Apriti cielo.

La Stampa si butta sui classici

Alla fine, per parafrasare Dino Buzzati, i tartari, annunciati da tempo, sono qui, con il peso del loro enorme fatturato

La Repubblica pare più positivista, ma non esita a parlare di “supermercato della cultura”, che non è proprio una cosa così simpatica.

Già, sono arrivati i Tartari, a cavallo dei loro fatturati, brandendo affilatissimi kindle per fare strage di librai indipendenti, piccoli editori, e varie realtà italiane.
Per appiattirci, schiacciarci, omologarci.
Farci in un boccone.

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