strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Meglio primi all’inferno che secondi in paradiso

Molti anni or sono, quando ero al secondo anno dell’università, scoprii che secondo alcuni compagni di corso rampanti

un 30 vale di più se è l’unico 30 della sessione

L’idea era che un voto alto avesse più “peso”, nel grande o piccolo schema delel cose, se il resto degli esaminandi veniva respinto, si ritirava o otteneva una valutazione inferiore. Si diventava memorabili, si veniva descritti, nei pettegolezzi del Consiglio di Corso di Laurea, come “il migliore del suo anno di corso”. Una parte sostanziale del proprio percorso di studi diventava perciò danneggiare la concorrenza. E chissà, a guardare la carriera accademica di certi personaggi, forse avevano ragione.

Beh, pare che questo modo di pensare non sia limitato a certi circoli.

E sì, continuiamo a diffondere il segnale, perché si tratta spesso di cose che chi è nell’ambiente conosce – ma a volte anche no.

E poi ragioniamoci su un attimo, come al solito.
Non tanto sulla questione delle minacce – che merita un capitolo a parte – quanto sulla faccenda dell’affossare la “concorrenza”.

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Essere bravi non serve

O questo parrebbe essere il principio, stando ai dati che il mio vicino di cella, Alex Girola, continua a condividere sul suo canale Youtube.
E poichgé si tratta di cose che chi bazzica Amazon e KDP conosceva o sospettava da tempo, ma a quanto pare delle quali il pubblico è ignaro, mi pare il caso di condividere…

Ma poi, il pubblico è davvero ignaro?

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Non ci sono testimoni, non ci sono colpevoli

Un breve post improvvisato per la fine dell’anno.
Tutto parte da un video fatto dal mio vicino di cella Alex Girola…

Non ho molto da aggiungere al video se non questo: ho letto in giro commenti di persone che sostengono che Alex avrebbe dovuto pensare ai fatti suoi.

E lo sappiamo, “fatti i fatti tuoi” è la regola che nel nostro paese si tramanda di padre in figlio da generazioni. Per questo viviamo in un paese in cui non esistono testimoni, non esistono colpevoli.

Ma al di là del fatto che l’osservazione sul pensare agli affari proprii potrebbe suonare – alle orecchie di una persona meno caritatevole del sottoscritto – come una implicita ammissione di colpa… al di là di questo, Alex sta pensando ai suoi affari, perché sta denunciando una pratica che lo danneggia.
E che danneggia me, e ogni altro scrittore autoprodotto.
E che danneggia tutti i lettori.
Tranne quelli che, da bravi picciotti, si fanno i fatti loro.

Per questo motivo ho voluto condividere il video.


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Meno di un biglietto d’auguri

Sto leggendo un buon libro, su due ragazze che hanno fatto da Bangkok a Brighton in quello che è, di fatto, un ApeCar.
Un’avventura messa in piedi per beneficenza – e il volume non contiene solo i diari delle due ragazze, ma anche un bel po’ di materiale documentario su come organizzare e finanziare quattordici settimane on-the-road senza mai averlo fatto prima.
Ottima lettura.

Me lo hanno regalato.
E questo post è qui non per pubblicizzare il libro (che si intitola Tuk Tuk to the Road, e costa meno di due euro, comunque, ed è molto divertente ed istruttivo), quanto per segnalare a chi se lo fosse perso che da qualche tempo, finalmente, anche in Italia è possibile regalare ebook via Amazon.
Prima era impossibile perché… ah, presumo perché in Italia è differente.

Ma ora non siamo più differenti, per lo meno in questo, ed è un’eccellente notizia per tutti noi che abbiamo degli ebook su Amazon, perché ora i nostri fan (ammesso che ne abbiamo, naturalmente) possono semplicemente regalare il nosro lavoro ai loro amici. Anche se non hanno un Kindle. perché possono leggere gli ebook agevolmente con l’app sul cellulare.
Bello liscio.

Si tratta del modo migliore possibile per far conoscere un autore o un libro che ci piace ai nostri amici – è meglio di un consiglio, o di una minaccia armata: gli si schiaffa l’ebook direttamente sul lettore o sul cellulare.
E costa – di massima – meno di una cartolina o di una colazione al bar.
Onomastici, compleanni, feste comandate…
Pensateci.
I vostri autori preferiti ve ne saranno grati.
E chissà, forse anche i vostri amici.


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Heart of the Lizard anche su Amazon

Per chi fosse interessato, da oggi la mia novella Heart of the Lizard è anche disponibile nella bottega del signor Bezos. Il volume cartaceo è particolarmente collezionabile, mi si dice.
La mia prima storia per Four Against Darkness rischia di diventare il mio lavoro più ampiamente disponibile – siamo anche in classifica in posti in cui mai avrei pensato di comparire, come ad esempio Wargamer Vault (dove siamo entrati nella lista dei bestseller).
E sembra che l’avventura sia appena cominciata.
Restate sintonizzati.


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L’Incubo di Hill House

La colpa è naturalmente della mia amica Lucia, con la quale condivido una sorta di venerazione per Shirley Jackson, per il romanzo The Haunting of Hill House, e per il film del 1963 diretto da Robert Wise. È stata Lucia che la notte passata mi ha indirizzato sulla pagina di Amazon dell’edizione italiana del romanzo, per farmi vedere le recensionoi a una stella lasciate da alcuni lettori. Cose del tipo…

Un libro dimenticato da tutti per ovvi motivi, torna in auge a causa della campagna pubblicitaria per la serie. Mi sono avvicinato a questo librucolo dopo aver letto miriadi di recensioni positive, dopo aver letto che fosse il libro cardine del genere.
Un’opera brutta, con una storia insulsa, condita con personaggi senza carattere, privi di carisma, forzati, che non hanno nessun motivo di rimanere in quella casa, ma lo fanno fino alla stupida fine.
Dalla prima pagina si spera che accada qualcosa, che appaia uno spirito, ma niente, Hill House è piuttosto un posto di villeggiatura per la famiglia. Sconsigliato. Leggete altro.

Recensione Amazon

Vogliamo parlarne? Parliamone…
Vi avviso, sarà una cosa lunga e non eccessivamente piacevole.

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A grande richiesta…

Stamani, la mia amica Silvia ha fatto un post su Facebook consigliando alcuni libri per Natale, e fra questi anche BUSCAFUSCO: Santi & Fattucchiere.

Ora, BUSCAFUSCO: Santi & Fattucchiere è fuori stampa da settembre, e Silvia ha segnalato anche questo ai suoi follower, suggerendo loro di chiedermi di tornare a renderlo disponibile.
E loro lo hanno fatto.

A questo punto sarebbe una pessima idea non prendere nota delle richieste del pubblico.

Sono perciò felice di annunciare che BUSCAFUSCO:  Santi & Fattucchiere è nuovamente disponibile per l’acquisto, esclusivamente in formato cartaceo, su Amazon.it
Perfetto come regalo.
Non possiamo garantire che il volume vi arrivi in tempo per Natale, ma arriverà certamente per la Befana – il che è abbastanza in linea col personaggio.

Per chi fosse invece interessato all’acquisto dell’ebook di BUSCAFUSCO:  Santi & Fattucchiere, il romanzo è disponibile su Gumroad, in versione epub, mobi e pdf, DRM-free. 
Così potete regalarlo a chi vi pare (perché su Amazon nonpotete regalare ebook)

Inutile dire che i miei supporter su Patreon potranno acquistare la versione ebook a un prezzo fortemente scontato.
Perché è bello essere miei supporter su Patreon.


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Il libro che Amazon non vuole farvi leggere

KDP ha appena bloccato il mio ultimo ebook, BUSCAFUSCO: Fun & Games. Curioso, visto che i volumi precedenti della serie non avevano avuto problemi, e questo non è diverso da quelli.
Richieste di spiegazioni sono finora cadute nel nulla.

Perciò, se vi interessa Il Libro che Amazon Non Vuole Farvi Leggere, fate un salto su Gumroad seguendo questo link.
Lo potete acquistare in mobi, epub e pdf, con un euro di sconto.

E spargete la voce!

Se invece avete già letto il libro (perché siete miei sostenitori su Patreon, ad esempio, o lo avevate preso su Gumroad al momento del lancio), vi sarei grato se mi voleste segnalare nei commenti cosa, secondo voi, ha fatto infuriare i Guardiani di Amazon.
Grazie.