strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Un cortometraggio fantasy

Prodotto da un team internazionale per testare e mettere apunto un software open source.

Non male – mi piace in particolare come riesce a suggerire unmondo piuttosto ampio e variegato in poche scene.


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La Seconda Guerra dei Mondi

A riprova del fatto che lo steampunk si sta lentamente infiltrando nel mainstream – tramutandosi da oscuro sottogenere per geek a stile riconoscibile alle grandi masse di pubblico – si preannuncia per l’anno a venire l’uscita di un film di animazione che la parola steampunk la usa – e la abusa – con allegria nel materiale pubblicitario.

Heat rays, steam-powered battle Tripods, souped up biplane and triplane fighters, a 1,500-foot long, armored battle Zeppelin and a re-imagined steampunk New York City are some of the striking visuals that are being brought to life in this epic production.

War of the Worlds: Goliath (“an animated steampunk epic”) immagina che, dopo la sconfitta “accidentale” dei marziani nel 1900, le nazioni del mondo acquisiscano la tecnologia abbandonata sul campo dagli alieni sconfitti, e la utilizzino per compiere un grande balzo in avanti.
Al contempo, viene creata una forza militare speciale il cui scopo sarà quello di affrontare i marziani quando torneranno.
E i marziani tornano.

“War of the Worlds: Goliath” will feature selfless heroism, alien cruelty, base betrayal and passionate lovemaking framed by the life and death paradigm of total interstellar war.

Beh, ok, sarebbe interplanetary, più che interstellar, ma questa gliela passiamo – i ragazzi del marketing tendono ad esagerare.
Prodotto dalla gente di Heavy Metal e scritto da David “Highlander” Abramovitz, il film utilizza una tecnica mista di animazione tradizionale e di CGI, cortesemente offerti da partner coreani.
Così ad occhio, si direbbe che il mecha-design sia eccellente, mentre il character-design sia a livello di cartoni animati del sabato mattina americano anni ’80.
Ma forse sono io che sono ipercritico.

Non uscirà, probabilmente, nelle sale, se non in qualche misconosciuto festival.
Però nel frattempo possiamo vederci il trailer…

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Rex Steele!

Ah, il piacere del buon vecchio pulp.

Il genere è in crescita, e meraviglie compaiono qua e là nella rete.
E fra queste, torreggia come faro nella notte del totalitarismo Rex Steele, Nazi Smasher, eroe dalla mascella squadrata col laser, creato da Alexander Woo.

Ecco il leggendario Episodio 13.
Ma noi ne vogliamo di più, molto di più.
Buona visione… seguirà dibattito…