strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


40 commenti

Due Ore da Buttare – Halloween Night

As I drove down the road to look for Eden
saw two young girls but left them standing there.
They were too late to get home on the underground
and probably too drunk, too drunk to care.

Io non stavo cercando l’Eden.
E non avevo neanche due ore da ammazzare, a dire il vero.
Ero in macchina, fermo a un semaforo, sotto la pioggia, all’una di notte, dopo una partita a Call of Cthulhu che era andata benissimo*.
Notte di Halloween, Torino è morta morta morta.
C’è la crisi.
Piove.
C’è la partita.
Il 15 si ferma ed alla fermata scendono una quindicina di ragazzi, attorno ai sedici anni, tutti vestiti uniformemente nello stesso modo.
Uno è truccato da zombie.
Mentre lo guardo, il semaforo ancora rosso, mi dico che è parecchio in gamba a fare lo zombie.
È talmente in gamba, che due suoi amici, che barcollano quanto lui, ma un po’ meno, si afferttano a sorreggerlo, mentre lui si dimena, straparla.
Verde.
Mentre mi avvio, una ragazzina tutta in nero, forse quindici anni, truccata come Alice Cooper ma male, viene sorretta a sua volta mentre i conati di vomito la squassano.
Nella mezz’ora successiva, scorgo altri casi di quesdta piccola apocalisse degli zombie.
Una coppia di ragazzine che attraversano la strada senza curarsi del semaforo, ridendo sconvolte, indifferenti alla pioggia.
Un tizio che vomita la cena sul cofano di un’auto parcheggiata.

Continua a leggere


18 commenti

Un’apocalisse fatta in casa

Ok, cominciamo da relativamente lontano.
Ho visto il primo episodio di una cosa che si chiama Revolution, e che fa più o meno così…

Non è male.
Ci sono alcuni elementi che mi fanno infuriare (vogliamo parlare della ragazzina bionda che gira per le terre desolate con la magliettina che le lascia scoperto l’ombelico?), ma promete bene.
Non è originalissimo, ma questo non ha grande importanza.
I riferimenti principali sono – io credo – a Dies the Fire di S.M. Stirling, e io spero che alcune vibrazioni colte qua e là che mi ricordano The Postman di David Brin non siano solo una mia illusione.
C’è anche, in tracce, il classico e straordinario Fitzpatrick’s War, di Theodore Judson, uno steampunk canadese molto molto insolito.

Ma non è di una serie TV che chissà che fine farà (sapete come succede), che voglio parlare, ma di giochi di ruolo.
O, nella fattispecie, di come questo episodio solitario di un telefilm, richiamando alla mia memoria i libri di Stirling e Brin e Judson, mi abbia fatto venir voglia di mettere in piedi una bella campagna di questo genere*.

Vediamo di mettere insieme i pezzi… Continua a leggere


7 commenti

Postumi da Apocalisse

Esiste un modo migliore di passare una serata che ascoltare Danilo Arona e Paolo Toselli che discuto nella fine dei tempi?
Probabilmente sì, ma non me ne viene in mente nessuna, sul momento.

La serata di ieri a Vaglio Serra ha dimostrato – ammesso che ci fosse bisogno di dimostrarlo – che quando persone intelligenti parlano di argomenti interessanti e sentiti, le persone partecipano e intervengono, anche se non c’è un referendum dietro l’angolo.

Anche se sarebbe divertente, ammettetelo, il referendum sull’apocalisse.
Chissà se ci consiglierebbero di astenerci.

Due ore davvero divertenti ed istruttive
A parte la qualità e la levatura degli ospiti, da non sottovautare l’impegno del comune di Vaglio Serra, che non solo ha contribuito un ambiente suggestivo ed un semplice ma apprezzatissimo buffet post-Apocalisse, ma è anche riuscito a garantire nubi nere, vento gelido e fulmini all’orizzonte per annunciare l’arrivo dei due relatori.

E poi dicono la provincia…

=-=-=-=-=
Powered by Blogilo