strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Non c’è un attimo per annoiarsi

La notizia del giorno è che qui in paese il parroco è in quarantena, ed il vice-parroco è stato ricoverato, essendo risultato positivo al COVID-19.
E qui, da ateo di lungo corso, potrei limitarmi all’umana compassione per delle persone che stanno passando un momentaccio – non fosse che domenica scorsa mio fratello ha dovuto vedere il vice-parroco.
Entrambi hanno mantenuto le distanze di sicurezza, ed entrambi portavano la mascherina e quindi stando alla guardia medica, prontamente consultata, non dovrebbero esserci rishi – non è un “contatto positivo”.

E adesso?
Adesso ci si auto-isola in casa, e si contano i giorni, in attesa che si manifestino eventuali sintomi (improbabile, ma è una necessità).
I casi in Piemonte stanno aumentando, e fintanto che siamo in grado di isolarci (e questo è uno dei pochi vantaggi del vivere in Astigianistan), non ha senso intasare le strutture.
Perciò si aspetta, e si cercano modi creativi per utilizzare le poche provviste che abbiamo in dispensa – per domattina era prevista una corsa a fare la spesa, e invece dovremo cavarcela con un supply drop a cura di una amica di buon cuore.

Quindi, ricapitolando: ci si barrica in casa, si contano i giorni e si raziona il cibo. Cos’altro potremmo desiderare, per dare una svolta al 2020?

Il lato positivo – a parte che una settimana è praticamente già passata senza conseguenze (ed isolati lo eravamo comunque perché … Astigianistan) – naturalmente è che potrei continuare la mia maratona di scrittura senza distrazioni, ma proprio oggi mi è arrivato il primo blocco di bozze del mio saggio storico Piemontesi ai Confini del Mondo.
Per cui lavorerò alle bozze, in modo da garantire che il volume possa uscire in tempo per Natale, e per lasciare un buon libro ai posteri qualora dovessi morire nelle prossime settimane.

(non fate quella faccia – ho più di cinquant’anni, una storia di cardiopatie in famiglia, una tendenza alla bronchite… sono praticamente il poster-boy della morte da COVID)

Certo, se proprio dovessi morire, credo vorrei scambiare due parole con Dio riguardo all’intera faccenda.

Vi terrò aggiornati.