strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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C’è sempre da imparare

Il post di oggi comincia con una segnalazione.
Ieri, per una serie di fortunate circostanze, il traffico è stato intenso su Karavansara, il mio blog di lingua inglese.
Ora, è mia buona abitudine dare un’occhiata ai blog di tutti coloro che passano su Karavansara (e su strategie evolutive, in effetti) e lasciano un segno della propria presenza.
Dopotutto, se ciò che io scrivo interessa a loro, non è improbabile che ciò che scrivono loro interessi a me.
E poi, c’è sempre da imparare.
cropped-banner_32È così che sono capitato sul blog di Peggy Tee, che si chiama Taking to the Open Road.
Un blog di viaggi.
Fateci un salto, io aspetto.

Fatto?
Avrete notato che si tratta di un blog splendido graficamente, e molto interessante dal punto di vista dei contenuti.
Template minimalista, semplice nella struttura, veloce e leggero, una bella selezione di post subito accessibili, una buona integrazione con i principali social network.

Ma ciò che ha destato la mia curiosità, e poi la mi ammirazione, è il testo nella colonna sinistra del footer del sito di Miss Tee.

E ora voi mi direte, Dave, un blog così, e tu vai a leggere il footer?
Cosa diavolo ci può essere di così interessante, nel footer? Continua a leggere


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Barbonismo digitale international

E se facessi un pork chop domenicale?
Del tipo… ricordate la vecchia faccenda del pagare i blogger?

Qualora vi mancasse, quella parte della storia, la storia faceva pressappoco così…

Visto che produco contenuti di qualità per il diletto di un pubblico, perché si dice che io non meriti un compenso?
Perché lo fai per passione, imbecille, mica per soldi – e se dovessi pagare per leggerti, smetterei semplicemente di leggerti, tanto chissenefrega.
Sì, ok, ma e la dignità dell’autore? E il rispetto? E pagare le bollette?
Ma vaffanculo, mica ti ho chiesto io di scrivere! Trovati un lavoro, stronzo!
E se mettessi un semplice bottone per le donazioni libere?
Dimostreresti di essere un barbone.

Ah, i bei tempi delle gilde e delle corporazioni!

Ah, i bei tempi delle gilde e delle corporazioni!

Ecco, più o meno così.

La caciara sui blogger barboni è certamente uno dei tre o quattro eventi degli aultimi mesi alla base dell’attuale senso di stanca che gran parte dei blogger che conosco provano nei confronti del blogging.
A nessuno piace sentirsi dire “ti leggo perché sei gratis.”
A nessuno piace sentirsi come le patatine mettono sul bancone del bar all’ora dell’aperitivo – non le hai ordinate, ma le mangi ugualmente.
A nessuno piace sentirsi fare certi discorsi da persone che sventolano la propria integrità e la gratuità della passione, salvo poi aprire siti web col pulsante per le donazioni, o essere tra i promotori di discutibili “certificazioni professionali” per web-writer.

La mia opinione?
Sul mio blog ci sono pulsanti per le donazioni, una variegata wishlist, persino il pulsante per i bitcoin.
Non vi obbligo a pagare.
Ma se volete, vi rendo estremamente facile esprimere il vostro gradimento.

Che, guardacaso, scopro essere il punto di questo bell’intervento di Amanda Palmer, alias Signora Neil Gaiman.
Che merita di essere ascoltato.
Anche se lei, naturalmente, non ha una certificazione come public speaker che ne giustifichi la dignità.