strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


5 commenti

Un caffé sul Nilo

cafe-nileAnton Rider è un cacciatore bianco. Allevato fra gli zingari in Inghilterra e per questo alienato dalla società inglese, Anton ha trovato in Africa la propria casa e la propria vocazione. Una vocazione ala quale ha sacrificato la propria famiglia. Ma dopo la crisi del ’29, organizzare safari non è più un’attività redditizia, e Anton si ritrova spiantato al Cairo. L’ipotesi, accompagnare una comitiva di ricchi americani in una battuta di caccia in Abissinia.
Anton è senza un soldo ma non è solo. Al Cairo vive la sua ex moglie, Gwenn, insieme coi loro due figli. Al Cairo i vecchi compari di Anton, l’anziano lord Penfold, che un tempo gestiva un albergo in Kenya, e Olivio Alavedo, un nano cresciuto a Goa, machiavellico e intrallazzone, stanno cercando di montare una colossale speculazione su quello che è il vero tesoro dell’egitto: il cotone.
E c’è un ex piantatore tedesco, un altro vecchio amico dei tempi del Kenya, che si sta preparando a sottrarre migliaia di dollari in argento agli Italiani. Perché gli Italiani stanno ammassando truppe, rifornimenti e denaro, e si apprestano ad invadere l’Abissinia. Continua a leggere