strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Tempi lunghi

Non tutte le ciambelle…

Il metodo bayesiano rapresenta un approccio alternativo allo studio statistico dei dati, e promette sviluppi eccellenti per le scienze naturali.

Da anni ne propugno l’adozione, per liberarci una volta per tutte da certe pastoie filosofico-metodologiche che causano solo dei gran mal di testa, e svolgere finalmente i nostri studi statistici secondo la stessa logica con la quale, normalmente, prendiamo decisioni nella vita reale.
Dopo tanto parlare, è ora di mettere in pratica il mio proposito.

Il progetto originario era di mettere in piedi una breve giornata introduttiva alla statistica bayesiana, mirata soprattutto a chi si occupi di scienze biologiche o naturali.
Qualcosa che gettasse una base, e mettesse i partecipanti per lo meno in condizione di leggere un lavoro pubblicato e capire di cosa diavolo parli.
Data prevista per la giornata introduttiva – la seconda metà di giugno.
https://i0.wp.com/images.barnesandnoble.com/images/14560000/14569138.JPG
E avrei anche potuto farcela.
Il problema è che l’eccellente, eccellentissimo Data Analysis – A Bayesian Tutorial (Second Edition) di Sivia & Skilling, necessaria lettura per dare un’ordine ed una coerenza a ciò che vorrei raccontare, si stia dimostrando un avversario degno di tutto il mio rispetto: 4 pagine l’ora rimane al momento la mia massima velocità di lettura.
E si tratta di concetti e principi che già conosco!
E la matematica è piuttosto soft.
E questo è certo il testo migliore che io abbia trovato sull’argomento.

Insomma, visto il risultato del mio attuale rapporto col formidabile testo di riferimento, il corso previsto slitta a settembre.
La lettura, lento pede, continua.

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