strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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All’Insegna dell’Uomo Verde

“The Green Man”, antica stazione dellaposta sulla strada per Cambridge trasformata in elegante ristorante e albergo di charme, è infestata: il dottor Underhill, medico del ‘600 al quale venne rifiutato un funerale cristiano per via dei suoi strani esperimenti e dell’accusa, mai confermata, di aver accoppato la moglie, vaga ancoraper le stanze dell’antica locanda.
L’ultima a vederlo è stata una cameriera, nel 1850.
È passato ben più di un secolo.
Maurice Allington, cinquantenne narcisista marinato nello scotch, vittima di uno strisciante delirium tremens e attuale proprietario del Green Man, ha altri problemi.
Per Maurica al momento il principale problema è come riuscire a portarsi a letto la propria moglie e la propria amante, possibilmente insieme.
Tutto il resto passa in secondo piano: la morte improvvisa in circostanze misteriose del padre di Maurice, i problemi di comunicazione con la figlia quattordicenne Amy, la gestione del ristorante, persimno la strana donna dai capelli rossi in abiti seicenteschi che Maurice incontra sulle scale, e che nessun altro vede.
Perché forse al Green Man i fantasmi sono due.
E poi, una notte, Thomas Underhill si manifesta a Maurice, per chiedere il suo aiuto e in cambio “materializzare tutti i suoi desideri”.
Un’offerta imperdibile da parte di un uxoricida morto da secoli in odore di stregoneria e diabolismo.
Cosa potrebbe mai andar male? Continua a leggere

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Metal detector

Parliamo di qualcosa di completamente diverso.
In queste afose e soffocanti notti d’estate, ho trovato un poco di respiro guardando una cosa intitolata Detectorists.
La BBC la fiscalizza come situation comedy, ma … beh, giudicate voi.

La trama in tre parole: Lance e Andy sono due sfigati, uno fa il carrellista ai mercati generali e l’altro fa l’uomo di fatica per il comune di Danebury per pagarsi l’università. Entrambi condividono l’hobby della ricerca col metal detector, e trascorrono il tempo libero per i campi dell’Essex, in cerca di fantomatiche sepolture sassoni.

Ed è più o meno tutto qui. Continua a leggere


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Radio Girls: la BBC, le donne e la Siemens

Ho parlato qualche tempo addietro di Hilda Matheson, la donna che sviluppò la sezione Talk della BBC, di fatto creando quella che si chiama talk radio, e contribuendo forse più di chiunque altro a fare della BBC ciò che è stata ed è tutt’ora.

Hilda Matheson compare come personaggio centrale in un interessante romanzo intitolato Radio Girls, pubblicato nel 2016 da Sarah Jane Stratford. Si tratta di un buon romanzo storico, nel quale si intrecciano due o tre trame apparentemente inconciliabili ma di fatto inseparabili.
Da una parte, attraverso il personaggio di Maisie Musgrave, la Stratford ci racconta l’ambiente caotico ed eccentrico della BBC tra il 1926 ed il 1930 circa. Continua a leggere


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Fantascienza sottomarina: The Deep (2010)

2010
L’Hermes, un sottomarino sperimentale in missione di studio fra i black smokers nel Lomonosov Ridge, nella zona di esclusione artica, scompare misteriosamente. Sei mesi dopo, l’Orpheus, vascello gemello dell’Hermes, in procinto di riprendere gli studi nella stessa area, viene dirottato per recuperare la scatola nera del vascello scomparso.

Questo, in sintesi, il concept alla base di The Deep, miniserie della BBC del 2010, che è il genere di claustrofobico e soffocante intrattenimento hard SF col quale ci si può distrarre in queste serate di ora legale. Continua a leggere


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Solo cattivi o molto cattivi: Blake’s 7

B7-Logo1E così in una settimana, tra pranzo e cena, ho finito la prima stagione di Blake’s 7, ed ho iniziato la seconda – e la seconda l’avevo in effetti già vista, tanti anni fa, ma senza la prima ci si perde un po’ per strada.

Di cosa stiamo parlando?
Di una serie messa in piedi dalla BBC, per un totale di quattro stagioni, fra 1978 e 1981, 52 episodi in tutto.
Serie povera, poverissima, Blake’s 7, che spendeva nel 1978 per una intera stagione il budget che dodici anni prima Star Trek aveva avuto a disposizione per un singolo episodio.
Effetti speciali tristi, vecchi, al limite del ridicolo.
Ma non è sugli effetti speciali che si costruiscono le leggende, e Blake’s 7 è una leggenda, per un sacco di ottimi motivi.

L’idea di partenza, proposta dall’autore Terry Nation: quella sporca dozzina nello spazio.
Ma è molto meglio di così. Continua a leggere


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Jonathan Creek

Succedono strane cose…

Cominciamo con un dato autobiografico – nel lontano 1984 (o forse era il 1985), mi venne quella che consideravo una buona idea per una serie di racconti.
L’idea era semplice – un anziano prestigiatore, costretto all’inattività per via di una grave artrosi alle mani, si ricicla come “debunker”, una di quelle persone che vanno a sbugiardare i falsi medium e i ciarlatani in genere.
L’idea era di farne una serie di gialli all’inglese, con il presunto sovrannaturale frutto di abili maneggi.

250px-Jcreek_titleNon ne feci mai nulla – l’idea era ed è ancora, io credo, piuttosto buona (se non proprio il culmine dell’originalità), ma semplicemente io, a metà anni ’80, non avevo la capacità per gestirla.

Poi, una settimana fa, per vie molto molto traverse, ho scoperto Jonathan Creek. Continua a leggere


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Lovejoy

253361d96cb3371b1b4bc862fa30a2dbec9e1f1aCome accade di solito d’estate, sto leggendo un sacco, e sto guardando un sacco di film e telefilm – di vecchi film e telefilm.

Complice il nulla che alligna sui nostri video, gli orari strambi che ho dovuto tenere nelle ultime settimane e il caldo soffocante, mi sono preso qualche notte per rivedermi la prima stagione di Lovejoy.
Ed è stata un’esperienza particolarmente interessante.

Lovejoy è una serie della BBC – la prima stagione venne trasmessa nel 1986. Continua a leggere


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Figli o Apprendisti

www.inmondadori.itL’incendio della biblioteca è il grande spartiacque di Titus Groan – c’è un prima l’incendio, c’è un dopo l’incendio.

L’incendio della biblioteca è un momento centrale perché rappresenta il grande capolavoro di Steerpike – che nelle ultime sessanta pagine ha circuito le due allucinanti sorelle di Sepulchrafve, Cora e Clarice, ha approfittato dell’animo romantico di Fuchsia, ha stimolato in maniera quasi oscena la vanità di Irma Prunesquallor, ha spiato, manipolato e organizzato.

L’idea è semplice – accoppare quanti più membri possibile dei vertici di Gormenghast, e poi sistemarsi come eminenza grigia alle spalle delle povere Cora e Clarice.
E quindi, perché non approfittare della riunione di famiglia in biblioteca? Continua a leggere