strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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L’Odore della Carta

No, non ho ancora acquistato un Kindle.
Aspetto fin dopo le feste.
Frattanto, quasi come un segno del destino, il mio vecchio reader/media center cinese, dopo due anni di onorato servizio, è cascato per terra, ed ora tutta l’interfaccia è in mandarino.

No, ciò che voglio discutere è un simpatico libriccino ricevuto come dono natalizio sulla base della politica che pratichiamo con i miei amici da qualche anno – piuttosto che un brutto e costoso biglietto d’auguri, meglio un libro.

Toccare i Libri, di Jesùs Marchamalo, edito da Ponte alle Grazie, è minuscolo ma piacevolissimo.
Niente false nostalgie, niente retorica del si-stava-megli-quando-si-stava-peggio.
Ma un piccolo compendio per maniaci e feticisti del libro.
Come e dove sistemarli.
Quanti possederne.
Come liberarsene.
Cosa fare quando sono malandati.
Il tutto attraverso esperienze eccellenti – Georges Perec ci dice che è ragionevole possedere solo 343 libri, Herman Melville ci suggerisce le quattro domande da porci per decidere se un libro sia da tenere o da eliminare…

Un libro che si legge in capo ad un paio d’ore, ma che poi si tiene a portata di mano per riletture e futuri riferimenti.


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Doppia Luce

Luce Boulnois è una ricercatrice francese che può fare sfoggio dell’invidiabile titolo di Specialista di Storia della Via della Seta e Scambi Transhimalayani.
Mica robetta.

Il volume La Via della Seta, Dei, Guerrieri, Mercanti, della Boulnois, è probabilmente il miglior testo in italiano che si riesca a reperire sull’argomento – una lunga e intricata scorribanda storico-geografica dall’Europa settentrionale alla Cina.
Bello, scorrevole, documentatissimo.
Il volume è pubblicato da Tascabili Bompiani.
Stampato su carta da pizza, pesa circa duecento grammi e costa tredici euro.
E vale ogni dannato centesimo – nonostante la veste grafica non proprio accattivante

La mia copia ne ha viste delle belle, e come tutti i tascabili Bompiani che si rispetti, dopo un paio d’anni di scaffale sembra recuperato dalla biblioteca circolante del Titanic…
Pagine stropicciate, costola ammaccata, copertina piena di ditate e con gli angoli pelosi per il cartone in decadimento, la polvere ormai annidata nei pori della carta grigia delle pagine.

https://i0.wp.com/www.longitudebooks.com/images/book_large/CAS111.jpgTali sono il mio entusiasmo e la mia ammirazione per questo testo eccellente, che ho fatto un paio di ricerche in rete per vedere se l’autrice avesse pubblicato qualcos’altro.
E mi sono così facilmente imbattuto in Silk Road, Monks, Warriors & Merchants.
Che così ad occhio parrebbe proprio la traduzione in inglese dello stesso volume tradotto in italiano da Bompiani.
Nel titolo gli Dei hanno rimpiazzato i Monaci, ma a parte questo…

Ma si tratta davvero dello stesso libro?
Beh, non esattamente.
Pubblicato da Odyssey Books & Guides, il volume è stampato su carta patinata, e pesa attorno al mezzo chilo; viaggia attorno ai venticinque dollari, ma conosco agenti che me lo possonoprocurare a circa la metà, quasi lo stesso prezzo del bompianone.
A parte l’assenza di Dei sulla copertina, il libro ha un formato più grande del tascabilone Bompiani, ed è bene che sia così, visto che è arricchito da un centinaio di belle fotografie, del tutto assenti dall’edizione italiana.
Ci sono più mappe.
Il testo è impaginato in maniera meno spartana e la pagina appaga maggiormente l’occhio.
Costa il doppio, l’edizione anglosassone, ma ha appena trenta pagine in più.
No, non è lo stesso libro.
Ohibò.

Se l’edizione italiana è ottima, quella in lingua inglese non ha pari.
E la domanda rimane: sarà Bompiani, ad aver tagliato l’intero apparato iconografico(follia), o Odyssey ad aver insistito per inserire le fotografie (genialità)?

Certo, basterebbe a questo punto procurarsi una copia dell’edizione originale francese…