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Una parte della Pietra Scintillante

9780765324009.jpgTor Books ha appena annunciato l’uscita per settembre del terzo omnibus dedicato alle cronache della Black Company, il ciclo di fantasy militare creato dall’americano Glen Cook.
Contrariamente alle aspettative degli appassionati, il volume di 672 pagine, insipidamente intitolato The Return of the Black Company, raccoglie solo due dei quatro romanzi che compongono il sottociclo della Pietra Scintillante (The Books of the Glittering Stone), e riunisce Bleak Seasons e She is The Darkness, le due cronache attribuite a Mugen, nuovo annalista della Compagnia.

“Let me tell you who I am, on the chance that these scribblings do survive. . . .

“I am Murgen, Standardbearer of the Black Company, though I bear the shame of having lost that standard in battle. I am keeping these Annals because Croaker is dead, One–Eye won’t, and hardly anyone else can read or write. I will be your guide for however long it takes the Shadowlanders to force our present predicament to its inevitable end….”

La Compagnia è tornata alle origini, è in rotta e circondata da nemici, e si appresta ad affrontare la verità delle proprie radici.
E quando i fatti saranno accertati, chi dovrà pagare pagherà.

I romanzi della Pietra Scintillante rappresentano il nucleo più oscuro della serie, proponendo finalmente una spiegazione per molti dei punti lasciati in sospeso dalle storie precedenti, e permettendo a Cook di fare del suo meglio tanto nella descrizione della routine della Compagnia, quanto nel delineare piani e complotti di vastità cosmica e portata millenaria.

51sCl6114xL._SS500_.jpgRestiamo in attesa a questo punto della conclusione della ristampa filologica del lavoro di Cook, con un quarto volume nel quale compariranno Water Sleeps e Soldiers Live. Previsto per il gennaio 2010, il volume si intitolerà a quanto pare The Many Deaths of the Black Company.
La copertina sembra finalmente rendere giustizia agli elementi lovecraftiani che vedranno la loro logica conclusione in questo tomo.
Resta da vedere se frattanto Cook riuscirà a chiudere il proprio progetto con la pubblicazione dei due romanzi “perduti” – A Pitiless Rain e Port of Shadow.

In contemporanea con l’operazione della Tor, Night Shade Books prosegue nella sua opera di retroguardia, affiancando ai sontuosi volumi della Compagnia Nera gli altrettanto splendidi volumi dedicati alla lunga storia del Dread Empire.
Fantasy per adulti, nel senso migliore del termine.

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Ancora Black Company

Come per dare una boccata d’aria agli appassionati di fantasy stanchi di infiniti elfi indistinti, la Tor Books annuncia per l’estate l’uscita del secondo omnibus dedicato alla Black Company di Glen Cook.

Intitolato molto appropriatamente The Books of the South, il volume contiene Shadow Games, Dreams of Steel e lo stand alone The Silver Spike.
Finito il lavoro al nord (descritto nei tre romanzi di The Chronicles of the Black Company, anche noti come The Books of the North), ciò che resta della Compagnia torna a sud sulle tracce delle proprie origini.
Prosa trasparente e diretta, azione ellittica, personaggi memorabili e temi per i quali un adulto non deve vergognarsi.
Per il 2009 si ipotizza l’uscita del terzo omnibus, The Books of the Glittering Stone, in cui finalmente la compagnia chiuderà i conti con amici, nemici e con la propria storia profonda.

L’edizione in omnibus, oltre a ridare ai romanzi la loro struttura cronologica originaria, stampa finalmente la serie completa con una veste grafica uniforme e piacevole (le vecchie copertine erano abbastanza orribili).

Ci auguriamo intanto che Cook trovi il tempo e la voglia di scrivere gli ultimi due romanzi del ciclo, gli annunciati e mai completati A Pitiless Rain e Port of Shadows.

Frattanto, Night Shade Books ha pubblicato – con lo stesso formato usato da Tor – A Creuel Wind, un omnibus che raccoglie i primi tre romanzi della serie The Dread Empire, primo ciclo ideata da Cook, un altro fantasy militare ricco di intrighi, una struttura sociale e politica credibile, ed un uso sapiente del tempo profondo.
Proprio al Dread Empire è recentemente tornato l’autore, lasciando per un po’ Kathovar e la Compagnia.
Il volume Night Shade è vagamente più costoso dei volumi Tor (che hanno una tiratura molto più elevata), ma garantisce un elevato livello di intrattenimento.

Finora Cook rimane ignorato dall’editoria italiana.
E forse è meglio così.
Spesso criticato dagli appassionati di fantasy per il linguaggio scarno e lontano dagli afflati lirici (un po’ fasulli) dell’High Fantasy post-tolkienoide e pseudoceltica – in effetti tutto ciò che i suoi estimatori considerano un punto di forza – Cook ha avuto finora una sola uscita in Italia: La Torre di Tenebra, edizione Sonzogno (1990) del romanzo The Tower of Fear(1989), un’opera minore dell’opus di Cook.
Pare lo si trovi abbastanza facilmente sulle bancarelle.


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Black Company – I Libri del Nord

E’ ora di leggersi un buon libro.

book cover of   Chronicles of the Black Company   (Black Company)  by  Glen CookTOR, da sempre editore di qualità nel campo del fantastico – ed acuto propugnatore della teoria che un buon libro non va mai fuori stampa – ha appena ristampato in volume unico, con il titolo di The Chronicles of the Black Company (e una copertina incredibile di Raymond Swanland!) i primi tre romanzi della Black Company – The Black Company, Shadows Linger e The White Rose, anche noti collettivamente come The Books of the North.

Glenn Cook è un po’ il David Drake del fantasy, e la Black Company è un po’ la controparte fantastica dei fantascientifici Hammer’s Slammers.
Soldati di professione, senza troppo romanticismo riguardo al proprio lavoro, con una aspettativa di vita molto breve ed uno spirito di corpo che sostituisce molti altri valori perduti.
Si entra nella Black Company rinunciando al proprio nome ed alla propria storia.
Si combatte.
Si viene pagati.
Si muore.

Nei Libri del Nord, incontriamo la Compagnia per la prima volta, assistiamo a come, con un sotterfugio, la Compagnia si ritrovi al servizio dei cattivi in una guerra che devasta il continente settentrionale, ne seguiamo le peripezie, le battaglie, i momenti di quiete.
Cook ribalta volutamente alcuni cliché, per cui non solo pone degli “eroi” assolutamente antieroici al servizio del Male, ma mostra come, quando i giochi di potere raggiungono certi livelli, Bene e Male siano più bandiere per abbindolare i gonzi che non inespugnabili posizioni morali.
La Compagnia sopravvive.

Cook usa il tempo profondo con estrema abilità – eventi di secoli e millenni andati influenzano il presente, tutti, compresa la Compagnia, hanno una storia lunga e segreti letali.

L’uscita del massiccio volume delle Chronicles of the Black Company lascia ben sperare i fan.
Non solo per equivalenti edizioni dei tre Books of the South e dei tre Books of the Glittering Stone, ma anche per l’uscita dei due favoleggiati romanzi programmati e mai scritti, A Pityless Rain e Port of Shadows che, con il romanzo “fuoriserie” The Silver Spike dovrebbero completare una quarta trilogia.

In un panorama fatto di cicli a cambiale – comincia pagare oggi, finirai fra vent’anni – la Black Company è una piacevole eccezione, ed hainfluenzato positivamente un panorama che sis stava infeltrendo a forza di elfi suonatori d’arpa e e maghetti assortiti.
Se non ci fosse stato Glenn Cook, l’attuale astro nascente del fantasy epico Steven Erickson sarebbe ancora seduto nella sua casetta in Canadà a giocare a Dungeons & Dragons, e l’impero di Malazan sarebbe solo una collezione di post-it.

Attendiamo con ansia ulteriori sviluppi.

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