strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Scrivere per blocchi

Sto scrivendo la tesi di dottorato.
Meglio – sto assemblando la tesi di dottorato.
Forse per questo motivo non riesco a scrivere nient’altro – per quanto continuino a venirmi un sacco di buone idee – sono odioso e scostante, e in linea di massima provo un profondo senso di insoddisfazione.

Le linee guida, grazie al cielo, paiono quantomai rilassate, mi si richiede un testo che non superi le 100 pagine, ed ho ampia discrezionalità per ciò che riguarda la forma.
Mi tengo a portata di mano le guida dell’Università di Chicago per la stesura di testi scientifici (The Chicago Guide to Communicating Science e The Craft of Research), tanto per mantenere gli standard – la mia tesi sarà in inglese.

Lavoro a blocchi.
Ho cominciato scrivendo su un file TXT una serie di punti che ritengo sia necessario toccare.
Poi, per ciascun punto, ho scritto un paragrafo – due frasi due – sul perché quel punto sia importante, e su come si inquadri nel problema generale.
E poi da lì via.
Sto sviluppando ciascun punto, e poi deciderò in quale ordine montarli.
In alcuni casi, ho una tabella, una mappa o un disegno, e il testo deve illustrare e giustificare la presenza di quella determinata tabella o figura. Continua a leggere